L’8 ottobre è stato rilasciato l’album di debutto da solista di Pusha T, “My Name Is My Name”. Le prime proiezioni vedono le vendite dell’album a 70-75mila copie, con un esordio in quarta posizione.

Per incentivare le vendite, Pusha T ha finalmente deciso di rilasciare il video per “Pain”. Esso è stato il primo singolo estratto dall’album e fu rilasciato quasi un anno fa. Il brano, che vede la collaborazione del rapper Future, è frutto di una produzione di Kanye West e No I.D e, per i suoi richiami a “New God Flow”, venne ribattezzata da Pusha T “Witchdoctor Gospel Flow”.

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Il video è ancora una volta in bianco e nero, ma non più per le strade di Compton come in “Nosetalgia” con Kendrick Lamar o sulle spiagge come in “Sweet Serenade” con Chris Brown. Il rapper della G.O.O.D. Music stavolta è in una stanza a rappare, mentre passano video di attacchi della polizia alla gente, persone che manifestano e anche un richiamo a Trayvon Martin, il ragazzo appena 17enne sparato per “legittima difesa” da un vigilante.

4 Commenti

  1. Ho acquistato l’album e penso sia davvero buono !! questo è uno dei miei pezzi preferiti ma ce ne sono altri interessanti. kanye e gli altri produttori hanno fatto un gran lavoro sulle basi minimaliste

  2. Assolutamente l’album rap dell’anno! Lo dico da grande fan di Kanye West e Jay Z.
    In My name is my name, liriche mai banali e rime mai scontate, un lavoro molto ben fatto

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