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Radio e Discografiche litigano! Menomale che c’è Internet!

LE RADIO ITALIANE BOICOTTANO LA NUOVA MUSICA DA 1 MESE!

In Italia, succede anche questo. Vi propongo un’estratto molto interessante che abbiamo preso dal sito Sorrisi.com, riguardo al boicottaggio radiofonico di tutti i NUOVI SINGOLI italiani ed internazionali da parte delle grandi stazioni radiofoniche d’Italia. Un blacklisting che va avanti da oramai 3 settimane, e che sta penalizzando la diffusione musicale in questo paese che per certi aspetti è quasi terzomondista

radio Radio e Discografiche litigano! Menomale che cè Internet!

“Avete mai sentito in radio «Quello che dai», il nuovo singolo di Marco Carta, primo nella classifica dei download? E «You Get Me» di Mina con Seal oppure «Waka Waka» di Shakira, inno ufficiale dei Mondiali di calcio? Se siete fedeli ascoltatori dei grandi network (Rds, Deejay, 105, Radio Italia SMI, 102.5, 105 e altri) la risposta è sicuramente negativa. Perché da alcune settimane è in corso una protesta indetta dalla RNA, l’associazione delle reti radiofoniche nazionali, che ha invitato i suoi iscritti a sospendere la programmazione dei nuovi singoli pubblicati dalle case discografiche aderenti al consorzio SCF. L’industria del disco, infatti, chiede alle radio un aumento del 40% dei compensi spettanti alle case discografiche per la trasmissione dei loro prodotti.

In un comunicato ufficiale, Eduardo Montefusco, presidente della RNA, sottolinea che «le imprese radiofoniche nazionali hanno sempre sostenuto il prodotto musicale italiano e le imprese discografiche del nostro Paese convinti che queste possano favorire la cultura italiana e l’attività dei nostri artisti, aprendo spazi a giovani talenti. L’atteggiamento ostile ed intransigente della SCF rischia di minare questa collaborazione nata con l’avvio delle trasmissioni delle emittenti private italiane solo per incrementare il fatturato delle case discografiche multinazionali straniere».

Le case discografiche sostengono invece la ragionevolezza delle loro richieste: «Abbiamo fatto la richiesta iniziale di alzare i diritti dall’1% al 2%» ha spiegato al TgCom Saverio Lupica, presidente di SCF. «Oggi le radio pagano comunque meno del 2%. Ma non è stato raggiunto nessun accordo a dicembre 2008. Poi siamo passati a un altro piano di discussione chiedendo di stabilire un equo compenso della percentuale calcolando il minimo dei diritti applicati dalla Spagna del 2,16% e quello massimo francese del 5,8%. In sostanza si arriva a una richiesta del 4%. Siamo stati disponibili, abbiamo provato una conciliazione ma alla prima udienza, dopo mesi di promesse, è saltato tutto da parte delle radio. Quando abbiamo comunicato che saremmo ricorsi, come abbiamo fatto, ai giudici ecco che le radio hanno attuato questa iniziativa di rimodellare i loro palinsesti musicali non proponendo le nuove hit. Per carità, liberissimi di farlo, possono anche programmare canzoni degli anni 30 ma non trovo corretto la richiesta della liberatoria per la richiesta sui pagamenti dei diritti fonografici, chiamati anche comunemente diritti discografici».

Al momento, dunque, soltanto le radio locali trasmettono i nuovi singoli. Qualche esempio? «Quello che dai» di Marco Carta è già stato trasmesso 52 volte dalla toscana Radio Stop, mentre «Waka Waka» di Shakira spopola sulla veneta Bum Bum Energy.

«Gigolò» di Dalla e De Gregori, invece, si può ascoltare anche sui grandi network. I due cantautori, infatti, hanno concesso a tutte le radio l’utilizzo gratuito del loro singolo.”
Fonte Sorrisi.com

Allla lettura di questo articolo mi sono reso conto di quanto siamo fortunati al giorno d’oggi ad avere un mezzo come internet, e poter accedere alla musica in maniera libera ed indipendente! Non so veramente di chi sia la colpa di questo casino, tuttavia sono orgogliosissimo di non appartenere a quel meccanismo quasi “mafioso” che sta dietro a tutto il business musicale in Italia!

Detto questo, non è tanto facile nemmeno per noi sopravvivere, visto che i media tradizionali come le radio, hanno il compito di far conoscere al grande pubblico, dei pezzi nuovi… noi lo facciamo di continuo, e siamo già avanti anni luce, ma è anche vero che cresciamo grazie alla visite, di persone curiose, che cercano un pezzo che hanno sentito alla radio su google.it, ed arrivano poi a noi!

Io sono completamente sconvolto perchè cose simili in altri paesi non le avevo mai sentite.. spero veramente che questa guerra tra titani porti a fare rotolare delle teste a terra, ed a svecchiare un po’ questo scheletro malato e marcio che più che sostenere la musica la fa MORIRE.

Commentate a più non posso…

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23 commenti a "Radio e Discografiche litigano! Menomale che c’è Internet!":

  • scorpione30 ha scritto il 24/05/2010 alle 13:53

    dio benedica internet io mai ascolto la radio, e per questo che mi sono inscritto qui per sentire sempre qualcosa di nuovo GRAZIE TIMBO,GRAZIE R&B JUnK, cosa farei senza di voi

  • james ha scritto il 24/05/2010 alle 12:39

    oramai secondo me chi si interessa di musica lo fa prevalentemente con internet. mtv e le radio stanno andando indietro anni luce.
    anke se cmq bisogna dire che purtroppo a causa di internet ke da tutto in anteprima nn esistono + le grower…1 pezzo o piace subito o è 1 flop! a mio parere può essere anke 1 male xkè molte volte finiscono in rete pezzi e video nn finiti o demo lontani da quello che è il brano finito ma a volte si prende quello per buono e per darci un giudizio anke se sarebbe meglio aspettare

  • dico la mia ha scritto il 24/05/2010 alle 08:49

    Io trovo che la cosa veramente piu’ scorretta, da parte delle radio, sia che hanno adottato questo “sciopero” nei confronti delle case discografiche, e CONTRARIAMENTE AD OGNI LOGICA non lo HANNO RESO NOTO AI LORO RADIOASCOLTATORI.
    Cioè, normalmente quando si fa sciopero si fa di tutto per portare all’attenzione nazionale il caso, le motivazioni, le scelte, mentre questi semplicemente NON MANDANO IN ONDA I PEZZI NUOVI, lasciando completamente nell’IGNORANZA PIU’ ASSOLUTA i loro ascoltatori sullo sciopero in atto. Semplicemente i nuovi NON ESISTONO. Completamente oscurati. E chi ascolta, se SA che tale cantante è uscito con un nuovo lavoro, pensa che purtroppo non piaccia alle radio che non lo trasmettono (indice di “insuccesso”), oppure, NON SA NEMMENO CHE QUEL LAVORO E’ USCITO.
    MA DICO…… DIRLO NO?

  • marco ha scritto il 23/05/2010 alle 22:33

    E’ una protesta ridicola, le radio vivono di musica nuova così come le case discografiche vivono di diritti d’autore. C’è poco da alzare la cresta visto lo scenario attuale dei networks italiani. Ascoltando spesso la radio in macchina la maggior parte delle volte sono costretto a ripiegare sul cd. Ore di pubblicità, canzoni tagliate indecentemente, programmi contenitore che trattano di tutto tranne che di musica. Come per la televisione di notte la situazione migliora, si da spazio a pezzi meno mainstream e a generi più di nicchia ma è palese come il business delle radio sia una fabbrica di soldi al pari di quello delle case discografiche. E come non considerare il fatto che la selezione delle playlist nasce dalle preferenze personali del direttore di turno. Ci sono artisti programmatissimi in tutto il mondo che in italia non vengono nemmeno considerati. E gli stessi italiani, tanto amati dal pubblico, in alcuni casi non sono contemplati. Mi capita di vedere trl (povero me) di tanto in tanto e di accorgermi dell’esistenza di artisti (o presunti tali) ai primi posti delle classifiche senza passaggi in radio. A me fanno un favore dal momento che non sopporto certi gruppi confezionati ad hoc per le ragazzine in piena fase adolescenziale ma il principio mi fa letteralmente incazzare.
    A parte tutto, l’altra mattina Platinette su deejay ha passato la nuova di mina e proprio oggi mentre tornavo su rds hanno programmato waka waka.
    E se invece le radio che POSSONO e STRAPOSSONO pagassero quello che gli spetta e noi acquirenti, che il più delle volte non possiamo, avessimo prezzi più adeguati ai nostri miseri stipendi?

    MAH

    DIO BENEDICA INTERNET!

  • [m]irk0.91 ha scritto il 23/05/2010 alle 22:09

    allora radio 105 mette gettin over you e radio kiss kiss california gurls il resto non esiste in italia non avremo i tormentoni estivi :’( :’( :’(

  • DAN! ha scritto il 23/05/2010 alle 21:09

    Che vergogna l’ho notato pure io!!

  • Ivano ha scritto il 23/05/2010 alle 20:27

    B’è…c’è anche un altro problema riguardo a questo. Internet.Ormai la musica si scarica da internet e le case discografiche sono in crisi perchè quasi nessuno compra CD. E come si risolve?

    • anonimousss ha scritto il 24/05/2010 alle 02:01

      poverine le case discografiche…infatti sono loro che non arrivano a fine mese…guarda da un lato sono contento che siano in crisi…almeno i mezzi alternativi di accesso ai prodotti musicali hanno limitato il loro strapotere

      • DAN! ha scritto il 01/06/2010 alle 12:05

        Non hanno capito che è inutile vendere CD a 18 se nessuno poi li compra…. DOMANDA DEI BEEEENIIIIIi che ho studiato a scuola xD se il prezzo sale il prezzo del prodotto viene acquistate in quantità più piccole… se il prezzo del prodotto scende il prodotto viene aquistato in quantita piu alte ed è quello che dovrebbero fare le majors.. al posto di vendere CD a 18 euro li dovrebbero far scendere a 12.. se un CD viene 15 lo scendono a 9,99 cose così… altrimenti si tengono la crisi!!!

  • Soul_Sista Whitney ha scritto il 23/05/2010 alle 20:19

    Beh finchè boicottano Giusy Ferreri o Marco Carta BEN VENGAAAA!!! E poi lo sappiamo tutti che comunque in radio non gira di certo la musica della miglior qualità, io per la mia musica non mi affido mai alle Radio o alle TV, sempre e solo Internet e per fortuna che esiste.

  • Semplicemente SCHIFOSO!

  • anonimousss ha scritto il 23/05/2010 alle 19:07

    scusate se vado fuori contesto…. per chi vuole togliersi di mezzo quei fastidiosi video pubblicitari che partono da soli (non solo su rnbjunk ma in tutti i siti) scaricate adblock plus

    p.s. oltre al boicottaggio dovuto al contrasto con scf le maggiori radio italiane si atteggiano ormai da troppi anni a “radio di qualità” (XDXD…ma per favore) snobbando arbitrariamente tante canzoni…il monopolio delle frequenze da parte di queste grandi radio limitano la “”democrazia musicale”" ….meno male che c’è internet…e allora uno può ascoltare musica dai cantanti jazz e blues a nilla pizzi, dalla musica classica a orietta berti, da giovanni allevi a miley cirus, dall’hip-hop alla musica tamarra-truzzeggiante…DE GUSTIBUS NON DISPUTANDUM EST…W la varietà della musica e la possibilità di accedervi secondo i gusti individuali e non tramite pre-selezioni

  • massimo ha scritto il 23/05/2010 alle 18:55

    Case Discografiche,Radio & Governo in Italia vige legge sulla Mafia…
    Siamo rappresentati solo da Imbecilli….
    FateVi carissimi amici un Viaggetto fuori dll’Italia
    Pensate solo che un CD all’estero al massimo lo paghiamo solo euro 12,00
    In Più l’Iva incide solo del 4% quando in Italia paghiamo il 20% di aliquota.
    FateVi un pò i Calcoli…in Italia si parla sempre di Crisi e cn sta Crisi il governo Ci Marcia e ci Fa fessi tutti quanti.
    In Inglilterra i CD costano davvero Pochissimi…e un settore come la Musica dove occorre Incentivare, in Italia avviene il contrario…e da SEMPRE!!!
    Amo la Mia Sicilia per il Mare…per il SOLE ma se dovessi scegliere di Vivere all’Estero appunto andrei in Ingliterra!!!!

  • giorgio88 ha scritto il 23/05/2010 alle 18:33

    Un pò come io trovo indecente che solo le radio italiane non passino Britney Spears…cioè è una cosa assurda fin quando stava bene era sempre trasmessa (e lo ricordo bene!) poi qnd ebbe quei problemi hanno iniziato a boicottarla senza un perchè..voglio dire è vero noi in Italia abbiamo una cultura musicale diversa ma il fatto è ke le radio italiane passano sempre musica pop americana e commerciale anzi quasi esclusivamente qlla, nn passano canzoni d’autore..allora mi dico Britney ke ha fatto la storia del pop americano cosa ha in meno rispetto alle canzonette di una rihanna, kesha, katy perry, ma anke rispetto alle canzoni di gaga, dell’ultima madonna o dell ultimo singolo elettronico dell’aguilera? Ripeto nn è una polemica verso qste cantanti ma verso l atteggiamento delle radio italiane ke è assurdo!!! mah…

  • x_0 ha scritto il 23/05/2010 alle 17:59

    Però io sento sempre Put It In A Love Song!

  • Romeo ha scritto il 23/05/2010 alle 17:55

    è una vergogna!Spero che si rimettano a posto le cose,altrimenti rimarremo alla musica di questa primavera!Estate 2010 senza musica :(

  • ZioRober ha scritto il 23/05/2010 alle 17:49

    Waka Waka, Commander, California Gurls, Quello che dai, Alejandro…Niente di tutto questo è stato passato in radio…In conpenso, sentiamo ancora Why Don’t You Do Right e Nothing On You, che qualche Dj ha il coraggio di etichettare come singoli dell’estate…Ma se sono mesi che ci frantumiamo co’ ste’ canzoni…

  • delicious ha scritto il 23/05/2010 alle 17:18

    Sempre più in basso…

  • Keen ha scritto il 23/05/2010 alle 17:02

    Io lo trovo indecente e vergognoso nei confronti degli artisti e dei poveri ascoltatori! Ora mi spiego perché di Waka Waka non ci fosse nemmeno l’ombra in radio.
    Certo da parte delle emittenti radiofoniche questa è una bella mossa, una specie di sciopero a comodo loro, ma completamente scorretta nei confronti degli ascoltatori. Sono liberi di boicottare ma prima avrebbero dovuto chiarire come stavano veramente le cose col pubblico.
    Penso che mi sintonizzerò su qualche radio locale per il momento.

  • daddilo ha scritto il 23/05/2010 alle 17:01

    ho sempre pensato che fossero le case discografiche a pagare le radio, per trasmettere i singoli, data l’enorme pubblicità che generano… mah

  • Slim Shady Girl ha scritto il 23/05/2010 alle 17:00

    Vero!! Basta vedere come il nuovo singoo di Eminem, che io sto cercando disperatamente per radio dalla sua uscita, non sia ancora stato trasmesso da nessuna radio Italiana! Si sentono solo le solite 10 canzoni! hanno rotto! E poi si lamentano di Iternet… x foza! E l’unico mezzo che ci è rimasto!

    • Fra96 ha scritto il 23/05/2010 alle 17:14

      neanche io l’ho ancora sentito alla radio… questa cosa è veramente uno scandalo. le canzoni di eminem dovrebbero essere messe al posto di quasi tutte quelle dei cantanti italiani, stessa cosa per waka waka che non ho mai sentito nonostante sia 1 o 2 su itunes e mancano poche settimane ai mondiali di calcio.

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