Siccome recensire Loose e Folklore singolarmente mi sembrerebbe superfluo (vuoi perchè uno è troppo conosciuto, vuoi perchè l’altro è sconosciuto) allora ho pensato di metterli a confronto. Ebbene, vi sarete già accorti del giro di parole per niente casuale? Infatti Loose Folklore non significa altro che perdere il folklore; niente di più azzeccato per sottolineare il cambiamento subito da questa artista. Folklore è un album in tutto e per tutto folcloristico, forse questa è proprio la causa del suo insuccesso. I suoni nascono dalla fusione di strumenti tradizionali come come gli archi, il mandolino, il benjo, ecc… (nei pezzi: One Trick Pony, Fresh Off The Boat, Powerless) e moderni pop (Explode, Fresh Of The Boat, The Grass Is Green). Non c’è una canzone più riuscita e una meno, ognuna ha una propria personalità e unicità. Se vi avvicinate per la prima volta a questo tipo di musica potreste rimanere disorientati per quanto distante dal pop possa essere! Vi parlo di poche canzoni che lo compongono ma come vi dicevo ognuna ha una propria storia ben definita. A questo proposito chiamo in causa Picture Perfect, una ballata malinconica ed evocativa che parla del tema dell’immigrazione (daltronde con le sue origini portoghesi non poteva che interessarla). In questa traccia dimostra una capacità vocale forse mai più esibita, nemmeno nella bellissima Try; singolo molto famoso e sponsorizzato da uno dei (secondo me) migliori video di sempre che ricalca un pò la storia romantica del film Ritorno a Cold Mountain. La traccia migliore dell’album è però l’ultima: Childhood Dream. Questo pezzo supera i sei minuti e anche se è stato registrato in una chiesa di Los Angeles non è un gospel ed è costruito sul suono di un organo a canne che ci dà un senso di libertà e pace. Commovente.

 

Passiamo al presente passiamo a Loose ovvero tabula rasa del lavoro precedente. Complice di tutto ciò è naturalmente Timbaland che qui si scatena con i suoi bassi e campionamenti in modo da ottenere un suono il più sporco possibile (maneater, glow) tanto che Nelly racconta di aver visto esplodere qualche cassa in studio di registrazione. Per il resto si spiazza dall’r’n’b di Showtime (ottima, ma non nelle sue corde), il dance anni ’80 di Do it, la tarantellata Te Busque, la latina chitarra gitana di Somebody To Love fino “all’estremo oriente” con la musica turca di Wait For You. Fra queste c’è anche una bella pausa (totalmente estranea al disco) la poetica In God’s Hands. Per il resto (No hay Igual, All Good Things) ne sapete più di me e non potrebbe essere altrimenti viste le vendite di questo album!

 

Devo dire che tolta Maneater (la bomba!) alla fine dei conti i pezzi che mi colpiscono maggiormente sono quelli dove si sente l’anima etnica di Nelly, la commistione di generi e suoni come solo lei la sa fare. La morale è che fra i due litiganti il podio va a Nelly Furtado che dimostra di sapere fare del buon pop con originalità, un pop di cultura!

Nelly Furtado – Explode

Tracklist Folklore:

01 One-Trick Pony 9/10
02 Powerless (Say What You Want) 9,5/10
03 Explode 9/10
04 Try 10/10
05 Fresh Off The Boat 7,5/10
06 Força 8/10
07 The Grass Is Green 8,5/10
08 Picture Perfect 10/10
09 Saturdays 8/10
10 Build You Up 8/10
11 Island Of Wonder 7,5/10
12 Childhood Dreams 10/10

Nelly Furtado – No Hay Igual (ft. Calle 13) Remix


Nelly Furtado ft Calle 13 No hay igual
Caricato da oliviafantasy

Tracklist – Loose:

01 Afraid 8/10
02 Maneater 10/10
03 Promiscuous 9/10
04 Glow 7,5/10
05 Showtime 8,5/10
06 No Hay Igual 9/10
07 Te Busque 7/10
08 Say It Right 10/10
09 Do It 8,5/10
10 In God’s Hands 8,5/100
11 Wait For You 9,5/10
12 Somebody To Love 10/10
13 All God Things (Come To An End) 9,5/10