Recensione Junkino: Sam Sparro – Road To Paradise

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Energico, fresco, immensamente piacevole il nuovo album di Sam Sparro, dal titolo “Return to Paradise”. Sam ci porta in un nuovo mondo, fatto di un sound soft e vivace, adatto alle sere d’estate e preferibile alle hit da discoteca più “tamarre”. I singoli “Happiness” e “I Wish I Never Met You” (testo malinconico che spacca) sono di forte impatto, ma anche gli altri brani sono di un funky trascinante in perfetto stile Jamiroquai e Ben Westbeech. Davvero da ascoltare per tutta l’estate.

Il cd si apre con il brano “Paradise People” che funge da introduzione all’interno lavoro: è una sorta di presentazione dello stesso Sparro e del suo staff. “We are the Paradise people, we are the moon and the stars”, ovvero seguimi nel mio viaggio e ti ritroverai in un mondo notturno e divertente. La seconda traccia è “Happiness”, primo singolo tratto da questo lavoro: trascinante, molto in stile “Jamiroquai”: come si può evitare di ballare ascoltando questo brano?

“Let the love in” è un omaggio agli anni ’80 (ma tutto l’album è ricco di riferimenti a quella decade): non solo il sound, ma anche il coro ci richiama a brani di George Michael, Tina Turner e altri. Tuttavia, non si ha mai il sapore amaro dell’imitazione, ma quello dolce dell’omaggio e del recupero. “Yellow Orange Rays” e “Hearts Like Us” mantengono alta l’attenzione, ma non sembrano singoli di successo, buoni per il livello dell’album, ma non eccelsi. Poi, finalmente, il brano più conosciuto di Sam Sparro, “I Wish I Never Met you”, una vera bomba radiofonica: peccato che in quest’Italia in cui il Pulcino Pio raggiunge il primo posto in classifica, nessuno o quasi si accorga della potenzialità di questo disco. Personalmente la ritengo una delle canzoni di questa stagione balneare.

“Shades of Grey” sembra essere la colonna sonora del libro dell’estate, “50 Sfumature di Grigio”; invece è un brano intenso e piacevole, in cui Sparro fa un sapiente utilizzo del falsetto. Con “We could fly” e “Closer” (potrebbe essere stata scritta dai Bee Gees) sembra di essere tornati allo Studio 54, mentre “The Shallow End” è stato scelto come nuovo singolo, sempre travolgente, ma magari meno orecchiabile di “I Wish I Never Met You”.

Il brano di chiusura “Return to paradise” è un perfetto calm down: dopo tanto ballare, le atmosfere si rilassano, siamo alla fine della serata. Sembra proprio che ci sediamo sui divanetti e sorseggiamo un drink. Il divertimento non è finito: due bonus track (“Quarter Life Crisis” e “Are you Alright”) ci ricordano che il divertimento non finisce mai. E possiamo risuonare questo album un’altra volta.

Top Artisti
  • Gilda

    Adoro il cd di sam e condivido le tue idee! “

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1151675955 Umberto Olivo

    bella recensione :)

  • isaac20

    Non pensvo aveste fatto una recensione su sam! Bravissimi, io ho l’album da maggio e il remix di happiness di The Magician che è un CaPOLAVORO, tra l’altro numero 1 in belgio per diverse settimane! Bell’album!