Qualche anno fa T-Pain ebbe singoli di enorme successo e anche album di discreto successo. inoltre era richiestissimo da tanti artisti per dei duetti e amato per il particolare uso dell’auto-tune che non faceva mancare mai. Con l’enorme diffusione dell’auto-tune che ormai usa più del 50% degli artisti il suo successo è tramontato e l’album “Thr33 Ringz” del 2008 floppò clamorosamente. Dopo innumerevoli tentativi il 6 Dicembre ha pubblicato il suo quarto album “rEVOLVEr” che ha debuttato con sole 30.000 copie nella prima settimana in America.

Ma il disco merita davvero un flop simile? Scopriamolo analizzandolo traccia per traccia.

01) Bang Bang Pow Pow (ft Lil Wayne): La traccia che apre il disco è questa potente mid-uptempo con un alto potenziale da classifica che senza uno straccio di promozione ha già raggiunto la posizione 48 della Billboard Hot 100 grazie anche alla collaborazione di Lil Wayne, artista che negli U.S.A. ha ottenuto il secondo miglior debutto dell’anno. Sarebbe un’ottima scelta farlo uscire come secondo singolo. Voto: 9

02) Bottlez (ft Detail): Uptempo con influenze dance e rnb cathcy ed accattivante anche se piuttosto debole come futuro singolo. Voto: 6,5

03) It’s Not You (It’s Me) (ft Pitbull): Pitbull restituisce il favore ottenuto in “Hey Baby (Drop It To The Floor)” in questa scontata ma irresistibile uptempo da club con un indiscutibile potenziale da classifica. Voto: 8

04) Default Picture: Rilassiamo l’atmosfera e facciamoci cullare da questa rilassante midtempo che calza a pennello dopo una traccia strettamente dance. Voto: 7

05) 5’O Clock (ft Lily Allen and Wiz Khalifa): questa midtempo arrivata alla posizione 10 della Billboard Hot 100 può essere considerato il primo singolo ufficiale del disco dato che dopo innumerevoli posticipi è stato pubblicato grazie a esso. La formula del successo? Un ritornello accattivante cantato dalla neomamma, due piacevoli strofe cantate da mr. auto-tune e l’ultima strofa rappata dal rapper rivelazione dell’anno che le conferisce un maggiore appeal per le charts americane. Voto: 8

06) Sho-time (Pleasure Thang): Altra midtempo che, stavolta, non convince del tutto perchè a tratti troppo tirata anche se non disastrosa. Voto: 5,5

07) Rock Bottom: Viene riproposta ancora la formula midtempo rilassante in modo un po più convincente della precedente traccia ma a questo punto comincia a farsi sentire la mancanza di un altro pezzo molto potente. Voto: 6

08) Look At Her Go (ft Chris Brown): Finalmente si vira verso una uptempo dal sapore urban che vede la collaborazione di Chris Brown e risulta essere assai misteriosa ma altrettetanto convincente sin dal primo ascolto. Voto 7

09) Mix’D Girl: Questa midtempo con evidenti influenze della black music anni ’90 a primo ascolto potrebbe lasciare un po spiazzati ma ascolto dopo ascolto cresce e convince. Voto: 7

10) I Don’t Give A Fuk: Altra midtempo, altro pezzo che si fa ascoltare abbastanza piacevolmente ma non ingrana e non conquista affatto. Voto: 6,5

11) Drowing Again (ft One Chance): Emozionante ballata piano e voce dove a fare da padrona è la voce potente dell’artista con un auto-tune per una volta tanto ridotto al minimo e che quindi convince assai. Voto: 8

12) When I Come: Ottima midtempo energica e malinconica allo stesso tempo, mai scontata e che si canticchia facilmente. Non penso diventerà un singolo ma le potenzialità per esserlo ci sono tutte. Voto: 8,5

13) Best Love Song (ft Chris Brown): Uno dei tanti singoli con i quali T-Pain ha tentato di pubblicare questo progetto senza riuscirci. Si tratta di una midtempo radio-friendly e sutpisce il fatto che sia stata un buco nell’acqua. Voto: 8

14) Turn All The Lights On (ft Ne.yo); Chiude la standard edition questa uptempo da club perfetta per le discoteche commerciali ma piacevole anche da ascoltare con un Ne-yo che fa tornare in mente la hit con Pitbull “Give Me Everything”. Voto: 7,5

15) Center Of The Stage (ft R. Kelly): Prima delle tre tracce contenute nella deluxe edition è questa midtempo dal sapore rnb che nella sua semplicità convince. Voto: 7

16) Regular Girl: midtempo oscura e misteriosa ma allo stesso tempo orecchiabile. Avrebbe sicuramente meritato di finire nella versione standard. Voto: 7

17) Nothing (ft E-40 and Detail): A chiudere anche la deluxe edition ci pensa questa uptempo urban dove si ritrove il T-Pain rapper. Buon pezzo ma discutibile la scelta di utilizzarlo come pezzo di chiusura. Voto: 7+

In conclusione si può dire che il disco non è uno dei migliori usciti quest’anno ma senz’ombra di dubbio non merita nemmeno il flop colossale che sta affrontando. Voto complessivo: 7

Recensione esterna a cura di Ale Casula

  • Davide

    Il piu bel disco di T-Pain senza dubbio!!…peccato che sia stato un flop!!…

  • Umberto Olivo

    ottima recensione all’ennesimo flop immeritato!

    • Ale 96

      Grazie allora! =)

  • Alessio Scianna

    A ME RISULTA KE USI IL VOCODER!!!