Rendere omaggio ai grandi della Soul Music. Che strada intraprendere? Stilare una lista dei brani che più hannno caratterizzato la tua esistenza? Oppure andare sul sicuro ripescando e interpretando hit di sicuro successo?…

R. Kelly non credo si ponga domande simili. Lui inventa, scrive, prova, produce... fa tutto da se. A volte dal suo operato escono veri e propri capolavori, altre volte invece delle vere e proprie ciofeche! Ma non in questo caso… non per “Write Me Back” che ha il compito non facile di confermare la sua rinascita artistica avvenuta con il disco precedente “Love Letter”.

Il disco si compone di 12 tracce nella versione Standard e ben 16 per la versione Deluxe. L’estetica del disco è il tradizionale R&B con influenze anni ’70 quando l’anima di Philadelphia e gli elementi musicali di Chicago (fatti di delicati fiati, archi dalle linee morbide) andavano per la maggiore. L’oggetto principale dell’album è l’amore… l’amore con le sue esortazioni circa il suo potere salvifico, l’amore con le sue sofferenze, l’amore con le sue complicazioni. “Believe in Me” traccia numero 9 del disco (giusto per fare un’esempio) racconta l’amore dal punto di vista di un amante in procinto di lasciare la sua donna per un periodo di detenzione chiedendole pazienza e sostegno.

Oltre ai singoli già usciti (Share My Love e Feelin’ Single) particolarmente belli, particolarmente riusciti, ciò che mi ha colpito del disco è il progetto nel suo insieme. Sappiamo tutti chi è R. Kelly… un’artista noto per i suoi numerosi feticci, esplicito, sfrontato… (tanto per intenderci ha già dichiarato il titolo del suo prossimo disco “Mutandine nere” che la dice lunga sul suo percorso musicale). Ma quì in “Write Me Back” (anche se può sembrare assurdo) è di casa lo stile, il buon gusto, creando un’atmosfera unica dove il tempo sembra essersi fermato negli anni ’70 dove Barry White, Sam Cooke, Marvin Gaye, Teddy Pendergrass sono lì pronti a soddisfare i nostro bisogno innato di cibarci di musica, di cibarci di Soul.

Dell’intero progetto, due tracce meritano particolare attenzione ed entrambi fanno parte della versione Deluxe. Il primo è la ballad “Fallin’ From The Sky” unica incursione che ci riporta un pò ai nostri giorni. E’ una di quelle ballate da cui non ti stacchi più con elementi Hip Hop a cui R. Kelly ci ha abituati da tempo. La seconda invece è “You Are My World”. Questo brano merita un pò più di attenzione. Perchè?! Come descritto prima, pur non essendo un disco di cover, in questo album i grandi artisti della musica Soul tornano a brillare sino ad arrivare a confondere l’ascoltatore. L’ascoltatore potrebbe pensare che proprio in “You Are My Word” sia tornato a cantare per noi Michael Jackson con i suoi fantastici falsetti! Tanta è la somiglianza che personamente ho avuto bisogno di controllare tra i crediti del disco per notare che il nome di Jackson non c’era! Il Signor Robert infatti, ama giocare rievocando artisti che ha amato (Michael è stato uno di questi) e che ha ispirato la sua carriera, e che probabilmente senza di loro lui non sarebbe diventato ciò che è oggi.

R. Kelly mette a segno un nuovo colpo, che va ad aggiungersi al suo già ampio repertorio, destinato a diventare un nuovo classico della black music. Dopo 20 anni all’apice del successo, continua a indossare la corona King Of R&B riscrivendo (e a suo modo) la storia del soul.

– A cura di Denio Santavenere

9 Commenti

  1. R kelly ritorna sulla scena con il suo nuovo album “write me back”, un album che segue le fila del precedente “the love letter” andando quindi a discostarsi completamente dalle uscite di questo periodo ricercando un suono puramente vintage. Con quest’album Robert riprende specificatamente dove aveva lasciato con “happy people”, quindi suoni che si rifanno al soul anni 70/80/primi 90, ispirandosi ad autori che hanno segnato la storia del genere come Marvin Gaye, Stevie Wonder e Barry White, il risultato è ottimo, l’album mantiene un omogeneità generale dalla prima all’ultima traccia. Anche qui il tema principale è l’amore e il divertimento, temi tanto cari al nostro che già dalla prima traccia spiega che per lui “l’amore è la mia più grande visione di tutti i tempi”, un pezzo che strizza l’occhio alla dance di barry white con una base allegra e danzereccia; non mancano i momenti più introspettivi come nella “Wonderiana” clipped wings o nella favolosa “when a man lies”, traccia praticamente PERFETTA in cui Kelly spiega il comportamento di certi uomini che prendono in giro le donne, illudendole per poi spezzargli il cuore: “When he whispers and says I’ll never leave you, no And he speaks them words to her heart And make her feel l ike he on top Of the world, yeah, oh my Then turn around and break her heart “impossibile andare avanti prima di averla riascoltata 3 o 4 volte. Con “believe that its so” ritorniamo a suoni puramente festosi, pezzo che ricorda vagamente “happy people” così come “party jumpin” dove Kelly ridimostra la sua abilità nel coinvolgere e nel far divertire un ascoltatore di tutte le età. Menzione particolare per “all arounds on me”, pezzo fenomenale in cui il sound ricorda il compianto ray charles , base su cui r kelly ci sta che è una meraviglia omaggiando l’artista con dei bridge di pianoforte stupendi. Tutti poi abbiamo già ascoltato il singolo “share my love” che pubblicizza perfettamente l’intero album. La deluxe edition contiene 4 tracce in più che, a mio parere, non aggiungono niente al lavoro andando a discostarsi troppo dal sound dell’album con sonorità attuali ma pur sempre valide. Ancora una volta R. ha fatto centro, in un periodo in cui la musica va sempre più commercializzandosi e fondendosi con album sempre più ibridi tra rnb e house, lui ci regala un album d’altri tempi, un prodotto curato in maniera maniacale che dimostra sempre più la grandezza di questo artista che segue sempre e solo le sue regole non piegandosi alle leggi del mercato

    ADESSO DITEMI VOI…….

    • A me sembrano 2 recensioni osservate da 2 punti di vista differenti. Se R.Kelly si è ispirato a Barry White per dignità personale non posso scrivere che si è ispirato a Babyface. Se l’album tratta l’argomento dell’amore, non posso dire che parla di odio e così via. Converrai con me, che non siamo ne io e ne tu a decidere cosa viene pubblicato. Sceglie la redazione e ogni loro scelta (anche se avvesso cestinata la mia di recensione) per me è una scelta ben fatta. Buona serata.

    • ??? La tua recensione personalmente non l’ho mai visto. Credo che se entrambi siamo dello stesso pensiero su “Write Me Back”, evidentemente è perchè la struttura del disco non lascia spazio a ulteriori interpretazioni e/o impressioni. R. Kelly probabilmente voleva questo… che i suoi ascoltatori arrivassero a questa conclusione.

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