twitter facebook myspace feed
 

Recensione Junkino: Rita Ora – Ora

È finalmente giunto all’esordio l’atteso debut-album della cantante di origini kosovare . La nuova pupilla di Jay-Z, ingaggiata ormai tre anni orsono in casa Roc Nation, ha da pochi giorni lanciato sul mercato UK e irlandese “, che, oltre ad essere il suo cognome, in lingua albanese ha lo stesso significato che in italiano, ma indica anche un importante partito riformista a favore dell’indipendenza del Kosovo. Tralasciando i dettagli più reconditi sul significato del titolo, andiamo ad analizzare le 15 tracce che compongono la versione deluxe dell’album, che debutterà anche sul mercato USA il 20 settembre.

rita ora album anteprima 600x600 Recensione Junkino: Rita Ora   Ora

Facemelt: fa da intro all’opera e in quanto tale lascia un po’ di amaro in bocca. Con le sue influenze dubstep e un testo “pazzo” nella sua ricercatezza, la voglia di godere di una canzone completa ha il sopravvento. Chissà che non accada qualcosa di simile a quanto già visto con “Birthday Cake” di Rihanna.

Roc The Life: è un vero e proprio anthem per il mondo Roc. La produzione di The Dream è incisiva, briosa, forse addirittura sminuita dal velo di elettronica che zavorra la versione studio, a differenza delle versioni live che abbiamo avuto modo di apprezzare e in cui il connubio tra musica e voce sprigiona una sinergia incantatrice.

How We Do (Party): è la classica canzone festaiola adatta a portare buonumore e allegria; nel richiamo a “Party and Bullshit” di Notorious B.I.G. c’è la consapevolezza di un’eredità pesante, come quella del re della East Coast, ma anche quel pizzico di sfacciataggine che in un settore competitivo come quello del pop è in grado di fare la differenza.

R.I.P. (feat. Tinie Tempah): è una midtempo in grado di evidenziare le peculiarità vocali della bella albanese; il featuring con Tinie la rende una perfetta crossover per gli amanti di ogni genere. Tonalità cupe e sensuali, un andamento ipnotico e un beat curato rendono la canzone una grower molto potente.

Radioactive: è l’immancabile club banger per smuovere locali e stazioni radiofoniche. Sorprendono, in questo pezzo, l’aggressività che non scade nel volgare, la provocatorietà che non degrada nel trash, ma anzi una leggerezza quasi eterea che coniuga le moderne influenze electro-dance con un retrogusto anni ’90. Apprezzabilissima pur nella inevitabile ripetitività.

Shine Ya Light: è una delle tracce più interessanti dell’album, con le sue influenze reggae, solari e caleidoscopiche. A fronte di un testo breve e scarno c’è una positività che trasuda dal modo gentile di alternare strofe e ritornello, una fusione che s’imprime immediatamente nell’animo.

Love and War (feat. J Cole): ci mostra un utilizzo originale del featuring: il rapper, infatti, si limita a “duettare” nelle fasi del ritornello in un’alternanza perfettamente simbiotica tra un canto rude e rauco e uno dolce ma deciso. Una midtempo molto radio-friendly, dunque un potenziale singolo, probabilmente autunnale per il suo andamento trasognato e malinconico.

Uneasy: si riconosce quasi immediatamente per il suo stampo palesemente “keshiano”. Delle strofe sbarazzine, quasi gracchiate, fanno da contraltare ad un ritornello semplice, ma tremendamente catchy e immediato, di quelli che entrano subito in testa. Una album filler senza particolari pretese.

Fall In Love (feat. Will.i.am): reca le vere dolenti note. La produzione del leader dei Black Eyed Peas, infatti, non riesce a distinguersi né per originalità né per armonicità musicale, risultando uno stridio in palese contrasto con le tonalità più aggraziate di Rita. Il risultato è un mezzo pastrocchio che conferma la scarsa ispirazione del Will.i.am degli ultimi anni e stona nel contesto complessivo.

Been Lying: riporta l’album a ritmi più pacati, soffici e riflessivi. In essa, una delle due song co-prodotte dalla stessa Rita assieme ad “Uneasy”, si percepisce una delicatezza grintosa che rende gli accostamenti e i paragoni con Rihanna più che giustificati.

Hello, Hi, Goodbye: prosegue sul filo della track precedente, proponendosi come vera e propria ballad dell’album e confermandone l’ecletticità e la versatilità. Ritmi percussivi fanno da base ad una melodia rilassante, in cui ancora una volta troviamo lo zampino di The Dream, interpretata alla perfezione dalla cantante nelle sue vesti più black.

Hot Right Now (feat. DJ Fresh): è il primo successo di Rita nella UK Singles Chart. Un ritmo caotico, trascinante, colorato, che riporta l’album su delle sonorità più puramente urban in cui, manco a dirlo, miss Ora riesce a calarsi con perfetta dimestichezza. Frizzante, spavalda ed esuberante la produzione di DJ Fresh, in perfetta sintonia col personaggio.

Crazy Girl: ha un inizio un po’ stentato, ma riesce a distendersi col passare dei secondi fino ad assumere un’identità ben precisa nel bridge che fa da preludio ad un chorus vagamente esotico, ma in cui comunque si denota la mancanza di elementi di spicco in grado di far risaltare o distinguere la canzone. Lo strumentale folkloristico è un assaggio per l’incipit seguente…

Young, Single & Sexy: infatti, sorprende a primo acchito, dal momento che utilizza un suono di cornamusa nella base. La canzone di per sé è un classico elogio alla libertà, alla gioventù, all’indipendenza, e scivola piacevolmente all’ascolto, ma è davvero interessante notare la scelta tutt’altro che tradizionale della cornamusa, che rende un classico beat squisitamente pop una gustosa chicca per gli amanti dei dettagli.

Meet Ya: infine, suona come un congedo in simpatia. La sua breve durata, il ritmo calzante e melodico, concludono il lavoro in maniera allegra e scanzonata, un perfetto “arrivederci” firmato James Fauntleroy.

Valutazione complessiva album: 7,5/10

È inutile girarci intorno, “ORA” risulta essere un classico album pop che però sorprende per la sua maturità, completezza e capacità di osare. Quello che invece era lecito aspettarsi, ovvero una valorizzazione più adeguata delle capacità vocali di Rita Ora, purtroppo non traspare a dovere e risulta da questo punto di vista deludente. L’impressione, insomma, di ascoltare la copia di un cd di Rihanna è davvero forte e non contribuisce a caratterizzare chiaramente un’identità per la giovane cantante che invece, in quanto a talento, stile, bellezza e presenza scenica ha ben poco da invidiare alla sua più celebre collega barbadiana. In definitiva, con la giusta promozione e un’attenzione costante, siamo potenzialmente di fronte ad una vera e propria pop-sensation e dubito che Jay-Z e l’entourage della Roc Nation si lasceranno scappare quest’occasione.

Recensione a cura di Emanuele Tanzilli

Parole chiave: ,

Ti potrebbero anche interessare

22 commenti a "Recensione Junkino: Rita Ora – Ora":

  • Eva ha scritto il 30/09/2012 alle 23:15

    Io trovo Rita stupenda e il cd fantastico! Era da tanto tempo che non compravo un cd!La adoro e certe canzoni le ascolto almeno 10volte al gg!La mia preferita e crazy girl ma anke uneasy

  • Cercasi personalità disperatamente!
    Cerca di imitare in primo luogo Riri, poi Ke$ha, Marina and The Diamonds e persino Avril Bambign!
    Dio ce ne liberi al più presto!

  • Reofprince1 ha scritto il 05/09/2012 alle 17:50

    A me piacciono solo rip, ho we do, radioactive e shine ya light… xD

  • Call Me Tommi ha scritto il 05/09/2012 alle 17:04

    OTTIMA RECENSIONE era da tempo che non leggevo una recensione (non di Junk) fluida con un senso ed oggettiva! Mio parere personale sull’album? Buono…la ragazza ci sa fare vuole rimanere e vuole lasciare la sua impronta…le produzioni del cd sono ottime per essere un debut album ma non per questo oscurano l’artista che cmq ci mette il suo con la sua interpretazione…PROMOSSE per me Facemelt (peccato per la poca lunghezza), How We Do, Radioactive, Love & War, Uneasy, Fall In Love, Been Lying e Crazy Girl *_* (produzione magnifica!) RIMANDATE per me Roc The Life, R.I.P. ,Shine Ya Light, Hello Hi Goodbye e Meet Ya in quanto sono cresciute dopo moooolti ascolti (scandalizzato che Shine Ya light sia stato scelto come terzo singolo per il UK)…l’unica BOCCIATA per me è Young, Single & Sexy che per me è di una banalità DISARMENTE! Come voto gli do 7+

  • Prima di parlare di Rita vorrei che tutti ci alzassimo per fare un applauso a Emanuele Tanzilli per la sua scrittura fluida e il suo uso fluente e perfetto della lingua e sintassi ! Non ricordavo di leggere concetti così chiari e di senso compiuto senza nemmeno un errore su questo sito da… Non so nemmeno io quanto ! Mi hai colpito, davvero !
    Detto ciò io sono uno che ascolta di tutto, generalmente se un disco non mi entra lo metto come sotto fondo nelle mie giornate mentre faccio altro e l’orecchio si abitua senza che nemmeno io mi ci dedichi ma Ora purtroppo non ingrana, si inceppa tra le mie orecchie dopo le prime tracce e non riesco mai ad arrivare in fondo.
    Rita mi sta pure simpatica, è carina, sembra alla mano e, seppur non abbia una timbrica e una potenza vocale degne di nota (francamente al karaoke sento gente più brava) canta anche bene, porta a termine dei live decorosi che oggi giorno non è più richiesto quindi tanto di cappello ma io mi domando… Cos’ha questa ragazza?
    Vocalità: 7, Bellezza: 7, Personalità: 7 .
    Mi può anche andare bene, ci sono cantanti che sono più sobri e che non si ammazzano sul palco sbracciando e ballando ma anche il disco non ho capito cosa mi rappresenti. Trovo i suoni contrastanti, mi confondono e continuo a non capire chi sia Rita Ora a non crederle come artista.
    Nella mia compilation “on the go” sull’ipod ho inserito tra gli ultimi pezzi Radioactive e la sento davvero spesso, mi coinvolge molto ma ci ho messo ascolti per abituarmici, ogni volta pensavo fosse SIA o chissà chi, è un pezzo che non va per nulla a braccetto con How We Do, anche la voce è strizzata e non la riconosci immediatamente così come la trovo lontana da R.I.P. che, seppur abbia suoni electro più vicini a Radioactive mi rimanda a tutt’altro genere e tutt’altra idea di cantante/persona/artista.
    Mi pare che ci sia un bel “di tutto un pò ” per giocarci ogni carta ma allo stesso tempo il tutto è mal studiato e mi fa perdere.
    Parere personale, ribadisco che mi sembra una ragazza simpatica e semplice le auguro di farcela però io chi è e cosa sa fare sta Rita Ora non l’ho capito, nonostante abbia visto i suoi video, sentito il cd e visto qualche live.
    We’ll See.

  • Tah ha scritto il 05/09/2012 alle 02:51

    Io non ho pensato ad una copia di un cd di Rihanna sinceramente…le piacerebbe! ahahhaha penso sia un album scialbo salvo qualche pezzo, da mettere nel dimenticatoio, perchè non c’è personalità dentro, boh…si possono fare album pop con canzoni semplici ma incisive, vedi who u are di jessie j, o anche Loud di Rihanna. Poi sarà che non mi piace proprio il suo modo di cantare…

  • Sincero ha scritto il 04/09/2012 alle 22:43

    Uneasy é molto bella,la migliore del cd!

  • recensione sublime, per quanto mi riguarda è uno dei migliori album del 2012!

  • La cosa più bella di Rita Ora è la freschezza. Ispira voglia di ascoltarla. Non è una che si butta su cose complesse e studiate ma neanche su cose mediocri. Te la puoi godere in pace. Inverso di Rihanna che ha una voce più malinconica. Io non capisco, le trovo completamente differenti come artiste. Piano piano che ascolti Ora, ti accorgi della profonda diversità pure delle loro voci. Ok, sono molto simili ma per questo dobbiamo sempre accostare Rihanna a Rita Ora? No. Per concludere dico che all’interno ci sono dei pezzi davvero forti, che dovrebbe estrarre: Love and War, Been Lying, Shine ya Light e Roc the Life sono i miei preferiti. Ma belli anche Radioactive, Uneasy, Hello, Hi, Goodbye, Crazy Girl, Young, Single & Sexy, e Meet Ya. Un po’ più brutti Facemell e Fall in love, troppo truzzi. Se faccio una media ci sono 4 da 8.5, 6 da 7.5 e 2 da 6.5.. viene 7.5 (approssimato contando anche le tre canzoni non nominate). Sicchè il voto è perfetto. Aspetto con ansia di poterlo comprare (delux edition). (scusate per un possibile doppio).

    • Ciao Diano, a quanto ho capito la versione deluxe non è disponibile in versione fisica, ma solo digitale ed è già reperibile su ITunes UK; per quanto riguarda un’uscita sul mercato italiano, ancora nulla è dato sapere. Io, nel dubbio, me lo sono fatto spedire dall’Inghilterra. Poi chissà, potrebbero esserci dei cambiamenti in corso d’opera!

  • gianluca ha scritto il 04/09/2012 alle 18:11

    sono generalmente con tutta la recensione, a parte un piccolo appunto su Crazy Girl, che io per produzione, trovo fantastica..
    altra cosa, che io personalmente non ho notato come voi altri (forse anche influenzati dalla somiglianza), è l’accostamento a Rihanna. a me sembrava di ascoltare un album di una newbie talentuosa che non si è abbassata a proporre roba troppo becera pur essendo l’album di debutto; anche perchè trovo una propria identità in ORA e non riesco proprio ad accostarlo a Rihanna.
    Per me è un ottimo debut album. 7.5 è un voto assolutamente giusto ed equo

  • Acoltando R.I.P. mi aspettavo qualcosa di diverso , invece non è nulla di che. Promosse R.I:P. , radioactive e Shine Ya Light . L’intro doveva essere una canzone , è molto potente

  • B side ha scritto il 04/09/2012 alle 15:36

    Io le avrei dato 6.4 (7.5 sicuramente no) …ascoltandolo per intero risulta un album abbastanza piacevole ma che non propone nulla di eccezionale. Concordo sul fatto che ricorda abbastanza rihanna. Inoltre alcune tracce sono piuttosto anonime…ma si capisce che potrà imporre maggiormente la sua personalità. Quelle che mi piacciono di più sono Facemelt,Roc the life e RIP.

  • Grazie Junkie!

  • Poyson ha scritto il 04/09/2012 alle 15:18

    Voto all album : 6 1/2

Rispondi

Connect with Facebook

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono indicati da *.

*

50 Cent Alicia Keys Beyonce Britney Spears Chris Brown Christina Aguilera Ciara Eminem Foto Nuove Janet Jackson Jay-Z Jennifer Lopez Justin Timberlake Kanye West Katy Perry Kelly Rowland Lady GaGa Leona Lewis Lil'Wayne Madonna Mariah Carey Mary J. Blige Ne-Yo Nicki Minaj Nicole Scherzinger Rihanna Shakira T.I. Traduzioni Testi Usher