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Le polemiche sui biglietti dei live musicali non finiscono, e questa volta continuano in un botta e risposta tra cantanti italiani e organizzatori! E’ passato ormai più di un mese dal famigerato caso dei ticket scomparsi dalle rivendite ufficiali (TicketOne e Live Nation) e andati esauriti in tempo record per le due date italiane del nuovo tour mondiale dei Coldplay, evento circondato da lamentele e proteste da parte dei fan e su cui aleggiava un ricorso dalle associazioni dei consumatori per sospette vendite a piattaforme di secondary ticketing (ripercorri la vicenda QUI).

Nuove proteste hanno però in questi giorni riaperto il caso. Se quello del pubblico prima era solo un sospetto, una conferma effettiva è arrivata da un servizio del celebre programma televisivo Le Iene, andato in onda lo scorso mercoledì, in cui l’inviato Matteo Viviani ha intervistato un dipendente di un’azienda di secondary ticketing che ha confermato l’amara verità: in svariati casi gli stessi organizzatori vendono loro i biglietti dei live a prezzi di listino, per poi rimetterli sul mercato a costi notevolmente maggiorati.

Da questo servizio è scoppiato nuovamente il putiferio, ma, questa volta, la notizia è giunta anche a tre dei nomi più famosi della musica italiana, che hanno deciso di commentare la vicenda tra shock, amarezza e indignazione. Il primo a dire la sua è stato il rocker modenese Vasco Rossi che, tramite un messaggio scritto dal suo management sulla sua pagina Facebook, ha dichiarato:

La voce di Credimi Ancora Marco Mengoni ha invece deciso di voler avviare delle indagini “per la tutela dei diritti del pubblico e per verificare la massima trasparenza sullo svolgimento dei fatti”, mentre Tiziano Ferro (da poco tornato con il nuovo singolo Potremmo Ritornare) ha affermato sulla sua pagina Facebook:

Dopo le continue polemiche di questi giorni anche i principali imputati di queste vendite (TicketOne e Live Nation) sono finalmente scesi in campo in una conferenza stampa convocata a Milano lo scorso giovedì mattina. Nel corso dell’incontro il responsabile di F&P Group (organizzatrice degli eventi live in Italia) Ferdinando Salzano ha escluso qualsiasi eventualità di aver collaborato con rivendite secondarie e di voler prendere provvedimenti legali, definendo la vicenda

una truffa bella e buona ai danni dei consumatori, che non riescono più ad avere fiducia negli artisti nel momento in cui si ritrovano, loro malgrado, biglietti subito esauriti per i loro concerti preferiti e disponibili a prezzi triplicati (se non peggio) su piattaforme illecite”.

Da parte di TicketOne, invece, non sono arrivate ancora conferme precise: l’amministratore Lionetti, nel corso della conferenza, si è scoperto piuttosto impreparato di fronte alle domande dei giornalisti. Scopriremo più avanti come si evolverà la situazione! Per il momento cosa ne pensate? 

1 commento

  1. Per capire come siamo messi in Italia, se non sono Le Iene e il Gabibbo ad agire, nessuno fa nulla… chi davvero deve occuparsi di ste cose sa solo aprire inchieste che finiscono nel dimenticatoio dopo 2 giorni. Almeno ora grazie alle iene la verità è chiara e sugli occhi di tutti, quindi ora chi deve agire, agisca

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