ariana trainor

Fra i singoli rilasciati in queste ultime settimane, il nostro pubblico sembra averne apprezzato soprattutto due in particolare: sto ovviamente parlando di “Dangerous Woman” di Ariana Grande e di “No” di Meghan Trainor, entrambi brani di ottima qualità che si ispirano fortemente dalla musica degli anni ’90 e poggiano solide basi sulle belle vocalità delle rispettive interpreti.

Nonostante si ispirino alla musica del passato, queste due canzoni sono state una sorta di rottura con quanto fatto fino a quel momento da ambedue le cantanti.

Ariana, che viene da due album pop’n’b dotati di produzioni poco ricercate e di singoli prevalentemente up tempo, ha cacciato fuori dal cilindro una mid tempo prodotta con classe e cura, una traccia pop’n’b ma forgiata in maniera da apparire ben più solenne di una “Focus”, una “Problem” o una “The Way”. Inoltre, la voce di Ariana viene modulata in un modo diverso rispetto alle sue precedenti hit, così da puntare di meno sulla sua parte più acuta e da dedicare più attenzione all’interpretazione.

Per quanto riguarda Meghan e la sua “NO”, beh: il cambiamento è stato ancora più profondo! Meghan Trainor è emersa grazie ad un’immagine e ad un sound ben precisi, che hanno fatto breccia nel cuore del pubblico proprio grazie al loro essere diversi dal resto del materiale che circolava nelle radio, ma con tale brano tutti questi elementi sono venuti a mancare. Un prorompente mix di pop, dance e R&B sostituisce il doo-wop di “All About the Bass”, mentre un’immagine che prova ad essere sexy si sostituisce a quella autoironica degli esordi all’interno del relativo videoclip: una trasformazione riuscitissima musicalmente, meno dal punto di vista del video.

Detto questo, è chiaro a tutti che ci troviamo davanti a brani che da un lato traggono ispirazione dal passato, ma questi brani sono anche degli esperimenti da parte di queste due interpreti. Entrambi questi cambiamenti sembrano avervi convinto, ma dovendo scegliere quale fra i due avete apprezzato di più.

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