spotifySe fino a poco tempo fa Spotify sembrava una nuova frontiera amata e idolatrata da tutti, ultimamente le cose non stanno più andando così bene per il portale. Dopo che Taylor Swift e Adele hanno annunciato di non voler rendere i loro album “1989” e “25” disponibili per questo servizio, a loro si aggiunge anche un terzo caso, e per la per la prima volta non parliamo di un solista.

Sto parlando dei Coldplay, band che rilascerá venerdì prossimo “A Head Full of Dreams”, album da tempo annunciato come l’ultimo della loro carriera. Il disco, che sará supportato perfino da una performance eseguita durante l’halftime show del prossimo Super Bowl, sará dunque la conclusione di una carriera grandiosa, di un’esperienza artistica che si è svolta interamente prima dell’avvento di queste nuove tecnologie, ragion per cui Chris Martin e compagni non vogliono che queste vengano utilizzate per il loro ultimo disco.

Come nel caso di Adele e Taylor Swift ci trovavamo davanti ad artisti che hanno deciso di preservare un modo di promuovere la musica che ultimamente sembra essersi quasi completamente estinto in favore di modalitá in cui tuttavia l’unico a guadagnarci è il pubblico, il quale per non spendere del denaro accetta di annullare il rapporto che c’era un tempo tra artisti ed ascoltatori.

Di contro, c’è da dire che le anteprime del disco rilasciate finora hanno deluso gran parte degli ascoltatori, dunque siamo sicuri che il gruppo ora come ora sia in grado di vendere bene anche senza rilasciare l’album sul servizio streaming più popolare al mondo?

Voi che ne pensate di questa scelta?

13 Commenti

  1. Continuo a non essere d’accordo con queste scelte. Siamo nel 2015,non nel medioevo. E’ inutile voler negare la grandissima potenza di questi servizi streaming ,oltre che la loro utilità.

  2. Pero’ c’è su Apple Music , vi assicuro molto meglio di spotify! Fino ad ora manca solo 25 che ho comprato e qualche traccia bonus, la qualità dell’audio è molto migliore, forse soltanto le playlist sono migliori su spotify ma basta vederle da lì e poi crearle su Apple Music e comunque spotify si può sempre usare in modalità gratuita

  3. La Swift fa tendenza…ma a differenza di Adele e dei Coldplay la trovo più coerente, almeno lei non ha rimasto il primo singolo o i lavori precedenti. Li trovo ipocriti, o tutto o niente!

    • Ma se è su Apple Music, semplicemente spotify paga meno perchè tutti usano la versione gratuita, non capisco quando volete mettere in mezzo cose che non c’entrano solo per puntualizzare cose inutili

    • Solo che lei è stata definita avida e alla ricerca di qualche copia in più da mezzo mondo, cosa che non ho sentito dire in giro ne per Adele ne per i Coldplay, che hanno fatto la stessa cosa,anzi, loro l hanno fatto unicamente per vendere di più.
      Coerenza proprio xD

      • Che vuoi farci? Si sa che con Taylor c’è un accanimento senza senso.. e dire che non ha nulla in meno ad Adele e Coldplay..anzi!

  4. se devo essere sincere sono abbastanza a favore dei servizi streming dal momento che aiutano il futuro acquistatore di album a capire se vuole veramente comprare un cd, escludendo i fan accaniti ( io steso da fan di Lady Gaga compro i suoi dischi per principio).
    Se proprio bisogna rimuovere un album se fossi il cantante/gruppo metterei il mio disco per in streaming per un periodo di tempo limitato (uno,due giorni) per permettere agli ascoltatori di farsi un’idea e decidere in seguito se comprare o meno l’album
    P..S.:ho scritto un po’ da culo

    • dieci/quindici anni fa quando ancora non esistevano servizi streaming e le preview di itunes, gli album si scoprivano poco alla volta singolo dopo singolo, guarda caso “…baby one more time” debuttò con pochissime copie per poi raggiungere le 10milioni di copie solo in America

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