Taylor Swift è la protagonista della settimana e, presumibilmente, lo sarà anche per le prossime. Mentre la sua ultima fatica discografica, Reputation, macina decine di migliaia di copie ogni ora, i possessori della special edition targata Target hanno trovato all’interno dell’artwork del progetto una lettera partorita dalla loro beniamina, all’interno della quale parla a cuore aperto del suo rapporto con tabloid, fama, social network e altre tematiche simili. Taylor scrive:

“Ecco qualcosa che ho imparato sulle persone.”

Pensiamo di conoscere qualcuno, ma la verità è che noi conosciamo solo la versione che quel qualcuno ha scelto di farci vedere. Conosciamo il nostro amico sotto una certa luce, ma non lo conosciamo nella maniera in cui lo conosce il suo amante. Così come l’amante non lo conoscerà mai nella stessa maniera che noi lo conosciamo come amico. Le loro madri li conoscono diversamente da quanto fanno i loro coinquilini, che a loro volta li conoscono diversamente dai loro colleghi. I loro ammiratori segreti li guardano e vedono un elaborato tramonto dal colore brillante e senza prezzo. E ancora uno sconosciuto passerà di fianco a quella persona e vedrà una faccia qualunque in mezzo alla folla, nulla di più.

…Possiamo sentire rumors riguardanti una persona e credere che quelle cose siano vere, possiamo anche un giorno incontrare quella persona e sentirci stupidi per aver creduto a quei gossip primi di fondamenta. Questa è la prima generazione che sarà in grado di riguardare la loro intera storia documentata su foto online, e insieme scopriremo gli effetti di ciò. In sostanza postiamo le foto online per sapere cosa gli estranei pensino di noi. Ma poi ci svegliamo, guardiamo le nostre facce allo specchio e vediamo crepe, cicatrici e difetti, e ci sminuiamo. Speriamo che un giorno incontreremo qualcuno che in quella stessa faccia al mattino invece vedrà il proprio futuro, il proprio compagno, il proprio “per sempre”. Qualcuno che ci sceglierà comunque quando avrà visto tutti i lati della storia, tutti gli angoli del caleidoscopio che siamo…

Non siamo mai troppo buoni o troppo cattivi. Siamo un mosaico del nostro meglio e del nostro peggio, dei nostri più profondi segreti e delle storie da raccontare durante una cena…

Siamo tutti un mix di egoismo e generosità, lealtà e autoconservazione, pragmatismo e impulsività. Sono sotto i riflettori da quando ho 15 anni. Dal lato bello e adorabile della cosa sono così fortunata di fare musica per vivere e potermi affacciare di fronte a folle di gente amabile e vibrante. Dall’altro lato della medaglia, i miei errori sono stati usati contro di me, le mie delusioni amorose sono state usate come intrattenimento, e la mia scrittura è stata banalizzata come “eccessiva”.

Quando questo disco uscirà i blog di gossip setacceranno i versi per capire a che uomo si riferisca ogni canzone, come se l’ispirazione musicale si possa ridurre ad un test di paternità…

Lasciatemelo dire ancora una volta, più forte per quelli in ultima fila…

Pensiamo di conoscere qualcuno, ma la verità è che noi conosciamo solo la versione che quel qualcuno ha scelto di farci vedere.

Non ci saranno altre spiegazioni.

Sarà solo reputazione.


 

 

 

 

 

 

 

  • Pamela

    Io più la ascolto e “conosco” e più la apprezzo di più come personaggio che come cantante….sa suonare, sa comporre ma come cantante la trovo mediocre. Forse è più interessante come persona che altro.

  • Navy_Kpop_Swift

    La cosa bella è che queste parole sono tranquillamente applicabili nella vita di ciascuno di noi

  • Malibu

    Invito tutti gli haters di Rnbjunk a prendere nota 😂