A mia volta mi fido del mondo
se sapessi le botte che prendo
Non c’è modo di starsene fuori
da ciò che lo rende tremendo e stupendo.

per il cielo è un po’ presto
per l’inferno non c’è posto
per qualcuno è solo buio pesto

C’è una linea sottile
fra tacere e subire
cosa pensi di fare?
Da che parte vuoi stare?

una faccia che sembra destino
e un vecchio che torna bambino
e traguardi che sono partenze
e un tramonto che è come un mattino

a mia volta mi lascio un po’ stare
e mi faccio un periodo di mare
che a mia volta non è che mi cerco
che poi non si sa cosa posso trovare

fra baciare e mangiare
fra partire e venire
fra la voglia e il piacere
fra la noia e il bicchiere

da che parte vuoi stare?