Testo canzone Non Correre – Fabri Fibra

6 febbraio 2013
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Leggi il testo della canzone Non Correre di Fabri Fibra

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Non correre, reagisci, prenditi ciò che è tuo, combatti, prenditi ciò che è tuo.

La libertà è una statua, la novità detestata, la macchinetta che mi tatua, un po tutto quello che mi capita, prima di stare qui, quelle mi mandavano in bianco come il papa, ora lei mi incontra e spalanca gli occhi, come davanti a un’ammucchiata, se cerchi una risposta, vedi la gente come si sposta, i sta chi prende e parte, io resto a prendere la mia parte, chi ha il potere è il contrario di me e te, è dietro alla tele, disprezza e aspetta, non correre, loro c’hanno ciò che ci spetta.

Non correre, reagisci, prenditi ciò che è tuo, combatti, prenditi ciò che è tuo.

Giovani leve, scrivo sempre, seven eleven, giovani leve nascoste, come un professore, che va a letto con le allieve, dove stanno le nuove proposte, intendo in politica mica i cantanti, mentre pago le imposte, questi riempiono buste con i contanti, nel paese dei boss, non sai quanti per venire pagherebbero oro, dove lo straniero e la bella, finiscono male come negli horror, voci spente, tipo luci, prendi i soldi, poi bruciali, il tempo scorre, e si perde il meglio, come quando traduci..

Non correre, reagisci, prenditi ciò che è tuo, combatti, prenditi ciò che è tuo.

Ore, due, del mattino, occhi, rossi, come il vino, lei, manda un messaggio strano, del tipo, passo?, che faccio, io la chiamo, ciao, allora passi?, lei “no”, come mai a quest’ora in giro?, lei “boh”, dove?, mi risponde “nella hall, se scendi a prendermi te la do”, chiudo la porta, ascensore, lei mi guarda, accensione, apro gli occhi, mi risveglio alle due di notte solo in una pensione, e penso.

Non correre, reagisci, prenditi ciò che è tuo, combatti, prenditi ciò che è tuo