Il razzismo è ancora vivissimo, anche se ci piacerebbe che non fosse più così. In Europa, la settimana scorsa, il calciatore del Barcellona Dani Alves, stanco del razzismo negli stadi spagnoli, ha ricevuto opinioni contrastanti per aver addentato una banana lanciatagli da un tifoso della squadra avversaria. Dagli Stati Uniti, invece, arriva una notizia ben peggiore. Il proprietario della squadra di basket degli L.A. Clippers, Donald Sterling, è stato registrato di nascosto mentre diceva alla sua ragazza di non pubblicare foto di se stessa con neri. Anzi, avrebbe dovuto evitare il più possibile contatti con persone di colore. Le reazioni sono state ovviamente di condanna da parte di tutti e il consiglio dell’NBA è stato concorde nell’infliggere la massima punizione a Sterling: inibizione a vita dagli stadi di basket, multa da 2,5 milioni di dollari e obbligo di vendere la sua squadra.

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Tra le altre reazioni, va segnalata quella di The-Dream. Il cantante e produttore ha pubblicato una canzone dal titolo “BLACK”. Terius Nash “ringrazia” Sterling per le sue parole perchè “lo fanno sentire un vero nero adesso“. La canzone è carichissima di significato e, a suo supporto, The Dream decide di accompagnarlo con un video in cui vengono mostrate le parole del testo, mentre sullo sfondo passano scene di ingiustizia sociale e grandi personalità nere. Non solo razzismo, quindi, ma anche varie manifestazioni per i diritti civili, chiuse dal messaggio: “Nero non è solo un colore. Nero non è più neanche una razza. E’ un sentimento e un posto nel quale uno si sente isolato dal mondo dell’élite al governo. Il classismo è il nuovo razzismo. E’ così che si sentono i neri“.

2 Commenti

  1. Seppure sia impossibile non trovarsi d’accordo con lui, preferirei che guardassero casa loro prima di criticare altri paesi, in cui loro stessi hanno messo il zampino… zampone direi.

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