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A quanto pare, Jay Z e gli altri dirigenti di Tidal ormai hanno un unico obbiettivo: fare la guerra contro qualunque altro colosso del musicbiz, indipendentemente da chi sia. In quanto aspirante colosso dello streaming, Tidal è nato in quanto concorrente di Spotify ed Apple Music, ma ultimamente ha iniziato a concedere interi album in esclusiva, diventando dunque concorrente anche dei classici store come iTunes e Google Play.

Tutto ciò sembra tuttavia non bastare agli imprenditori che gestiscono insieme l’azienda, che quest’oggi hanno deciso di porsi perfino contro Billboard, fra l’altro in un ambito che per sua natura comporta oggettività assoluta e che quindi non poteva danneggiare in alcun modo Tidal, se non mettendo davanti agli occhi di tutti la verità dei fatti.

Secondo quanto reso noto in queste ore, Tidal non ha voluto passare i dati circa lo streaming dell’ultimo album di Kanye West “The Life of Pablo” agli analisti che si occupano dello stilare le varie classifiche di Billboard. Essendo lo streaming su Tidal l’unico mezzo che rende il disco reperibile in maniera legale, in questo modo non saranno disponibili i dati essenziali per far apparire “The Life of Pablo” nelle classifiche. Per questa ragione, indipendentemente da quale sia stato il suo effettivo successo, l’album non apparirà in alcuna chart Billboard.

Ma questo non è tutto! Ovviamente, il buon Jay si è messo in testa di combattere anche la pirateria, e così ha annunciato immediate mosse legali per rintracciare e punire coloro che hanno scaricato illegalmente il materiale concesso in esclusiva su Tidal: vi siete dunque appropriati di “Formation” di Beyoncé o dello stesso disco di Kanye in questo modo? A quanto pare potreste ricevere notifiche non proprio piacevoli nei prossimi giorni.

Che ne pensate di questo comportamento da parte di Tidal? Condividete questo atteggiamento oppure non ne capite il senso?

43 Commenti

  1. Sono d’accordo sul combattere la pirateria, anche se francamente non vedo proprio come si potrebbe fare. Di Tidal, Billboard e compagnia bella mi frega meno di 0, prima o poi questo disco sarà pubblicato fisicamente e allora lo comprerò.

  2. Più adottano questa strategia e più provo disgusto verso tidal e Jay Z… Alla fine si può fare a meno di kanye e co… E scaricherò illegalmente se necessario .. Voglio proprio vedere …

  3. Ditemi voi se è normale che io non abbia ancora ascoltato questo album.. ci sarebbe una parolina, non la dico perchè è poco educata. Si tenessero care care le esclusive , daro che poi formation non è questa grave perdita e mi dicono che the life of pablo non è granchè, non li voglio manco gratis

      • Vai su albumkings e ascoltalo e se vuoi puoi scaricarlo illegalmente prima che Jay Z ti dia la caccia ahahahahahahahahahah sennò fatti Tidal ahahahaha

      • l’ho ascoltato e sinceramente dire che è quasi il suo più bell’album è un’eresia.. non ha nulla di particolare, un mix confuso di yeezus e my beatiful dark twisted fantasy senza niente che stupisca particolarmente o innovi. È giusto in pieno stile kanye (anche se a dirla tutta secondo me imita un pò l’album di kendrick lamar che tutti elogiano e che a me non fa impazzire ) io gli do un 6 e mezzo – 7

  4. Sono molto d’accordo sulla questione pirateria! Sarebbe un grandissimo passo per la musica! Non dico che non ho mai scaricato musica illegalmente perché sarei ipocrita, ho scaricato giusto la canzoncina di turno, quella che l’ascolti 2 volte e poi di dà la nausea! Però gli artisti che veramente mi interessano li sostengo fino in fondo!
    Sarebbe bello che tutti pagassimo l’arte e non rubarla, però la vedo dura, perché ci sono alcuni mercati dove si vendono 3 copie contate e altre 100k piratate!

      • ehh lo so, è solo che quel testa di caz*o di Jay Z non vuole cambiare la politica dell’azienda, se lo facesse Tidal diventerebbe uno dei migliori prodotti di questo genere sul mercato, lo dico da ex abbonato di Spotify e attuale abbonato di Tidal!

  5. Se Kanye avesse rilasciato il disco su Itunes avrebbe fatto buonissimi numeri! L’album merita un sacco e i featuring sono stellari! Lì a far crescere l’hype dicendo “il miglior album di sempre” e poi lo mette su tidal dove gli iscritti sono lui jay z beyoncé (e gli altri artisti costretti con la forza) i jenner che non hanno capito cosa sia e blue ivy

  6. Come diceva Katniss in Hunger Games “se noi bruciamo, voi bruciate con noi”. J sta facendo la stessa cosa: si sta praticamente scavando la fossa da solo e con lui trascina anche quei cretini che gli hanno dato corda (Rihanna, Kanye West,…)… Deve capire che ha fallito in partenza con TIDAL e ancora insiste!

  7. La mia unica preoccupazione è per bey. Non può mettere il suo album lì, non ti fare fregare dall’amore, separa il cuore dai soldi!

  8. Mi chiedo davvero chi ci guadagni da Tidal. Sicuramente non J, sicuramente non gli artisti che si sono fottut! firmando il contratto. E combattere la lotta al download illegale quando di fatto un download legale NON C’È è un ignorante circolo vizioso. J pensa a fare il rapper e farti Beyoncé che basta e avanza.

  9. Poi, finché li danno loro i link gratis va bene, è “un modo innovativo di fornire musica”, perché gli servono le certificazioni fasulle, e rompono pure l’anima a Billboard per far contare i download gratuiti, se uno fa da sé non va bene??? Andate a quel paese.

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