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Il 24 febbraio si sono tenuti i Brit Awards, celebre cerimonia di premiazione inglese, seguitissima dunque non solo per le performance. Una delle tante categorie era “International Famale Solo Artist” e tra le nomination apparivano i nomi di Björk e Ariana Grande. Fortunatamente, la giuria dei Brit Awards ha saputo riconoscere il vero talento e ha premiato Björk, che lo scorso anno ha pubblicato il suo nono album di inediti, “Vulnicura”. (Stendiamo un velo pietoso su alcune delle altre vittorie). I fan italiani di Ariana Grande però non hanno preso benissimo la notizia perché, secondo loro, la loro beniamina era stata sconfitta da “un’artista – almeno si son degnati di chiamarla artista – di nome Björk, che non conosce nessuno” e che “si è comprata i voti”.

E qui dovremmo porci tutti qualche domanda sul livello di (non) cultura musicale che dilaga al giorno d’oggi, soprattutto tra i fruitori di musica che determinano la formulazione di classifiche, sempre più imbarazzanti. Nulla contro la Grande per carità, che a nostro modo di vedere rappresenta una delle nuove leve più vocalmente dotate, benchè non ci entusiasmi più di tanto nè la sua immagine, nè la presenza scenica, tuttavia qui il discorso è molto più generale, e riguarda più che altro i più o meno giovani fan dei teen idols attuali, che le label vorrebbero spacciare per artisti maturi.

Su un punto fondamentale dovremmo interrogarci: di chi è la colpa se questi ragazzini e ragazzi non conoscono un’icona come Bjork, che ha smerciato la bellezza di oltre 40 milioni di dischi (in confronto la Grande è una venditrice di noccioline allo zoo), regalandoci album e singoli che hanno segnato la storia della musica e che hanno avuto influenze nei più grandi artisti che ancora oggi ascoltiamo (basti pensare a “Bedtime Story” di Madonna, che è stata scritta proprio dalla cantante islandese) ?

Certo, sono appassionati di musica, e dovrebbero quantomeno informarsi su quella che in teoria dovrebbe essere un loro interesse. Tuttavia buona parte della responsabilità è da ricercare proprio nell’industria musicale, ormai malata, in una crisi  e degrado più forti che mai.

Stiamo vedendo negli ultimi anni gli esiti di queste nuove politiche. I dischi non vengono venduti come in passato, e le label piuttosto che puntare su grandi icone della musica, difficilmente manipolabili a causa della loro enorme influenza nel music biz, preferiscono dare spazio a dei ragazzini più o meno dotati, spesso senza un briciolo di voce, usciti dalla Disney, da Youtube o chissà da dove, per lanciare sul mercato degli artisti completamente manipolabili ed asserviti al potere dell’etichetta, che in questo modo, proprio come se si trattasse di un barattolo di Nutella, è in grado di controllarne ogni fase del processo di creazione, fino all’effettiva vendita di quelli che sono dei veri e propri prodotti commerciali, pensati per piacere ai ragazzini, e spacciati per artisti “seri” ed “arrivati”, grazie agli elogi di una critica di dubbia oggettività. Ovviamente, dei grandi non si sente più nemmeno parlare, non pagano per la loro promozione, nè li fanno trasmettere in radio.

Il risultato? Una generazione di ragazzini (il pubblico) che segue un artista senza capirci assolutamente un’acca di musica, un benamato cavolo. Lo ribadiamo, principalmente non per colpa loro. Leggete questi tweets e fatevi due risate:

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Insomma, vedere giovani che denigrano un’artista del calibro di Björk in questi termini fa veramente cadere le braccia a terra a chiunque sappia apprezzare anche minimamente la vera musica. Al giorno d’oggi purtroppo mancano artisti che sappiano promuovere qualcosa di sperimentale e rivoluzionario, quindi non è difficile capire il motivo per cui tra i ragazzini (ma pure tra i ventenni), che devono sorbirsi la solita solfa pop/dance riproposta ormai da anni da tutti i cantanti possibili e immaginabili, divampi questa ignoranza musicale, soprattutto se pensiamo che per loro i dischi artistici e sperimentali sono album del calibro di ANTi di Rihanna e di Artpop di Lady Gaga, e Purpose di Bieber e Revival della Gomez li reputano lavori di due artisti maturatiSiamo talmente assuefatti alla mediocrità, che Charli XCX ci sembra avanti.

https://twitter.com/favbariana/status/702971018420330499

24 Commenti

  1. Siamo la generazione in cui l’informazione viaggia alla velocità della luce, si può fare una ricerca ed ottenere il risultato in pochi secondi. Sti rincoglioniti hanno gli ipod pieni di mp3 scaricati a sbafo ma fai una ricerca prima di insultare qualcuno….ma poi proprio l’ignoranza di non riconoscere i meriti di chi ha talento….non ci lamentiamo se poi ai festival invitano Rocco Hunt…

  2. io penso solo questo: non è assolutamente un problema conoscere o non conoscere un certo artista, leggendario o rivoluzionario che sia, almeno fino a che lo studio della musica non venga messo e annoverato come una disciplina di valore a livello della storia generale e dell’arte. finché non sarà così, conoscere o meno un qualsiasi artista è puramente una presunzione. non si può pretendere che giovani ragazzi, nati nel 2000 principalmente, ma anche noi del 90, possano conoscere artisti che fecero successo in epoche in cui avevano 3, 4 anni oppure non erano nemmeno nati. penso ci possa stare, soprattutto se in casa non cresci con patiti di musica, che la adorano alla follia. per esempio neppure io ho ascoltato bjork, seppure la conosca. quello che non mi è andato giù di questi bambocci è che gridano lo scandalo senza sapere di chi si tratta. se bisogna giudicare bisogna anche conoscere cosa si sta giudicando: ossia prima di esprimersi, questi fan di ariana avrebbero dovuto provare ad ascoltare le canzoni di bjork vincitrici, senza, per quanto sia possibile, un pregiudizio. in questo sta la loro ignoranza, ossia nel non essere capaci di dare un giudizio su basi concrete e sulle esperienze. il fatto di non conoscere o meno bjork, come canta, o le sue canzoni, non lo trovo un torto. ad esempio: uno sfegatato metallaro, mio amico, non sapeva che enjoy the silence, una delle canzoni con più cover fatte, fosse dei depeche mode. nulla di scandaloso. gliel’ho fatta ascoltare e solo allora mi ha detto che preferiva le cover metal (lacuna coil in particolare). questo dovevano fare anche loro prima di giudicare. questo è il vero problema. uno poi non è tenuto, secondo me, a conoscere tutta la discografia celebre dagli anni 50 a oggi perché è troppa roba. infine a me il dance pop non piace, ho provato ad ascoltarlo ma al massimo te lo propinano in discoteca. insomma non granché.

  3. Allora. Io sono una grandissima fan di Ariana e non credo che lei sia un “idolo per teen” perchè quello che conta non è l’immagine ma la voce. Io non ho mai sentito il nome di Björk, ma non metto in discussione il suo talento. Chi ha insultato Björk ha sbagliato perché noi tutti sappiamo che non esiste solo Ariana. Non si devono insultare gli artisti nè tanto meno i loro FAN. NON DITE CHE GLI ARIANATORS SONO BIMBI****** PERCHÉ COME HO DETTO NON SI INSULTA NESSUNO. Leggere questo mi ha dato molto fastidio. Prima difendete Björk e poi fate lo stesso sbaglio di chi l’ha insultata?

    • esatto, perché poi fan del genere sono la conseguenza. mi ha rincuorato leggere i tuoi commenti, quantomeno non siete tutti così :)

      • Grazie!! A me piace tanto ariana, la seguivo da tanto sin dai tempi di victorious e inoltre è stupenda…però ho notato dopo un po’ che era troppo un idolo teen alla bieber e agli 1D quindi come ho già scritto varie volte vorrei che maturasse un po’ musicalmente…

  4. Be’, naturalmente anch’io ritengo stupido il comportamento dei fan di ariana però diciamo anche un’altra cosa: ormai alle premiazioni, come avete detto voi, i premi vanno principalmente a chi durante l’anno ha avuto una grande esposizione mediatica e hanno venduto tanto, tutto a scapito della qualità… Io personalmente sono felice per Bjork ma pur seguendo la logica delle vendite avrei premiato comunque meghan trainor rispetto a lana o soprattutto ad ariana che ha floppato per i suoi standard…

  5. Sto morendo HAHAHAHAHAHAHAHAH.
    Sono ridicoli, questi sono solo ragazzini di 12 anni che conoscono solo Ariana Grande e Miley Cyrus. Senza togliere niente a queste due artiste, che sono bravissime, Björk è su tutt’altro livello. L’influenza che ha avuto lei non l’hanno avuta in tanti.
    Questi sono gli stessi che mettono su Instagram “RIP David Bowie” solo perché va di moda ma in realtà neanche conoscono Life On Mars.
    Allibito.

  6. Ma dai fans di una Grande, praticamente mocciosi lattanti che cosa vi aspettavate?? L’ultimo album di Bjork è un capolavoro assurdo paragonato ai lavori della Grande. Tra l’altro ha fatto successo con 3 singoli in croce, e ora sta già floppando…Sarà una meteora se va avanti così. Focus che fine ha fatto??

  7. Davvero imbarazzante, Björk è un’immensa artista che stimo molto e ogni suo album è di una qualità che chiunque altro si sogna lontanamente.
    Si meriterebbe molto di più, altro che insulti da un po’ di ragazzini esaltati.
    Forse un giorno capiranno.
    PS: “Vulnicura” l’ultimo album di Björk è un capolavoro che consiglio di ascoltare.

  8. Sì ma il premio era sull’artista internazionale dell’anno ho sbaglio, fra le tante avrei fatto vincere Meghan Trainor, gli altri quest’anno manco erano presenti più di tanto

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