Ultimissime novità sul processo ai danni di Usher, accusato da due donne di averle contagiate consapevolmente durante rapporti sessuali senza precauzioni.

Il divo R&B Usher non si può certo dire abbia passato un’estate del tutto felice, tutt’altro. Qualche settimana fa, infatti, si sono fatte avanti tre giovani donne, che l’hanno accusato pubblicamente di aver contratto una forma di Herpes a causa di rapporti sessuali senza precauzioni, nonostante lui fosse pienamente al corrente di esserne affetto.

Per questo motivo le accusatrici si sono subito affidate al celebre avvocato Lisa Bloom, la quale ha lanciato un’azione legale contro la star. Nello specifico una delle donne contagiate, Quantasia Sharpton, ha chiesto ben 40 milioni di euro di risarcimento, “20 milioni per il danno emotivo e le fatture del medito, altri 20 milioni per i danni subiti”. 

La posizione dell’uomo sembrava essersi aggravata per via della presunta esistenza di un sex-tape a confermare i rapporti non protetti, avvenuti nel 2014. Ora, però, la storia del video amatoriale pare del tutto smontata, nonostante la Sharpton avesse più volte ribadito di essere in possesso si tali prove.

Ad ammettere che il sex-tape non esiste è direttamente la Bloom, la quale ha comunicato che la sua assistita è stata semplicemente fraintesa, non avendo mai parlato di filmino vero e proprio, ma piuttosto dell’esistenza dei video di sorveglianza dell’hotel dove era avvenuto l’incontro.

Questi risvolti potrebbero cambiare le carte in tavola, facendo vacillare la credibilità dell’agguerrita Quantasia Sharpton. Usher, dal canto suo, deve ancora rispondere, vedremo se ciò avverrà in tempi brevi o se preferisce far passare questo periodo, nei limiti del possibile, in sordina.

 

  • nowisthemoment

    Beate loro che sono andate a letto con usher 😂😂 si scherza, comunque tra test di paternità e altro certa gente farebbe qualsiasi cosa per avere un pò di notorietà e denaro