Eccoci giunti alla seconda tappa del nostro cammino verso l’Eurovision Song Contest 2015 che si terrà a Vienna. Ricordiamo che le semifinali saranno trasmesse il 19 maggio e il 21 maggio su Rai 4 col commento di Marco Ardemagni e Filippo Solibello mentre il 23 maggio su Rai 2 verrà mandata in onda la finale che, secondo le ultime indiscrezioni, dovrebbe vedere la presenza dell’ex signora di Rai 2, Simona Ventura al posto del duo dello scorso anno formato da Linus e Nicola Savino. Rimaniamo in attesa di conferme.

Nel precedente appuntamento abbiamo presentato la prima decina di brani tra i quali spiccavano Heroes dello svedese Måns Zelmerlöw e Grande Amore del trio italiano Il Volo, grandi favorite alla vittoria.

Ecco a voi la seconda decina di paesi partecipanti alla 60a edizione dell’Eurovision Song Contest

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Estonia: Elina Born e Stig Rästa – Goodbye To Yesterday

Questo duo estone presenta un brano pop alternative che attualmente è 3o nelle quotazioni e ci si aspetta che a Vienna abbia un buon riscontro, sicuramente migliore di quello dello scorso anno quando l’Estonia non conquistò la finale con la canzone Amazing dell’artista Tanja. l’esibizione aveva ricordato quella della grande vincitrice dell’edizione 2012, ovvero Loreen e la sua hit Euphoria. Quest’anno però pare che l’Estonia abbia già riscosso discreti consensi.

 

Austrialia: Guy Sebastian – Tonight Again

Che cosa ci fa l’Australia in una competizione europea?! Questa è la domanda che potrebbe sorgere a qualcuno di voi ed ebbene. La terra dei canguri si è guadagnata un posto all’interno della manifestazione grazie all’affetto dimostrato nei confronti della gara che è trasmessa regolarmente in Australia da più di trent’anni. Il rappresentante Guy Sebastian, vincitore di Australian Idol ed ex giudice di The X Factor Australia, sfiderà i paesi europei direttamente nella finale e il suo pezzo dalle evidenti sonorità pop è già al quarto posto nelle attuali quotazioni; non ci sorprenderebbe un exploit australiano.

 

Norvegia: Mørland e Debrah Scarlett – A Monster Like Me

Il paese scandinavo quest’anno è rappresentato da un duo che non dovrebbe avere problemi a farsi notare in gara: il loro brano è una canzone pop lenta che segue la scia della proposta norvegese dello scorso anno, Silent Storm di Carl Espen che ha ottenuto un buon 8o posto nella classifica finale. Sicuramente non mancherà il block voting scandinavo neanche in questa occasione, cioè il fatto che i paesi scandinavi si votino tra loro.

 

 

Grecia: Maria Elena Kyriakou – One Last Breath

Dalle atmosfere danzerecce di Rise Up cantata da Freaky Fortune feat. RiskyKidd a una piacevole ballata, il paese ellenico cerca di rifarsi dopo il 20o posto dell’anno scorso. Quest’anno propone una nuova immagine, sicuramente più elegante che potrebbe aprire la strada a uno stile più raffinato da parte della Grecia che si è spesso distinta nel privilegiare il genere dance e movimentato.

 

Albania: Elhaida Dani – I’m Alive

Un’eplosione pop per l’Albania, capitanata dalla vincitrice della prima edizione di The Voice Of Italy, Elhaida Dani. La Dani avrà il compito di riportare il paese balcanico in finale dopo la mancata qualificazione dello scorso anno da parte di Hersi Matmuja e la sua One Night’s Anger, brano probabilmente penalizzato nella sua versione inglese ma reso magistralmente dal vivo. Inizialmente Elhaida doveva gareggiare col brano in lingua albanese intitolato “Diell”; speriamo che la scelta dell’inglese questa volta possa portare ai piani alti questa canzone dalla sonorità internazionali.

 

Bielorussia: Uzari & Maimuna – Time

Ecco l’ennesimo duo di questa edizione dell’Eurovision Song Contest, quello bielorusso che cercherà di riqualificarsi alla finale con un brano pop accompagnato dal violino. Nella passata edizione Teo e la sua “Cheesecake” agguantarono la fase finale forse un po’ a sorpresa, probabilmente grazie anche al discusso block voting dell’est europeo; quest’anno il pezzo bielorusso sembra più meritevole di passare la semifinale.

 

Malta: Amber – Warrior

Presentiamo la prima guerriera di quest’anno: Amber propone un buon pezzo pop. L’anno scorso Malata propose un brano folk col gruppo Firelight. Riuscirà la piccola isola maltese a vedersi rappresentata nuovamente in finale?

 

Georgia: Nina Sublatti – Warrior

Ecco la seconda guerriera di questa edizione: la Georgia deve riscattarsi dopo la mancata qualificazione dello scorso anno; il paese caucasico ci prova con un brano synth-dark pop che con un po’ di fortuna potrebbe passare la semifinale. Nell’edizione passata il gruppo jazz The Shin accompagnato dalla cantante Mariko sono finiti ultimi in semifinale con la loro “Three Minutes To Earth”.

 

 

Repubblica Ceca: Marta Jandová e Václav Noid Bárta – Hope Never Dies

Inaspettatamente il paese ceco torna in gara:  infatti  non partecipava alla competizione dal 2009, quando ottenne l’ennesimo pessimo risultato: il gruppo Gipsy.cz col brano Aven Romale non ottenne nessun punto. Successivamente a un nuovo rifiuto da parte dell’emittente televisiva ceca a prendere parte all’evento, a sorpresa la Repubblica Ceca cambia versione e decide di gareggiare e lo fa con un pezzo pop non male che, grazie anche al fattore ritorno, potrebbe portarla in finale.

 

Portogallo: Leonor Andrade – Há um mar que nos separa

I paesi iberici sono tra i pochi partecipanti all’ESC che portano ancora brani nella loro lingua: adesso è il turno del Portogallo che l’anno scorso mancò la finale per un soffio con Suzy e la sua simpatica Quero ser tua. Questa volta il paese lusitano cercherà di superare la semifinale con un brano pop-rock che però pare avere poche possibilità di qualificazione.

 

Anche questa tappa è terminata! Che cosa ne dite di quest’altra decina? È migliore della prima? Fatecelo sapere come sempre nei commenti.

Anche questo secondo articolo sull’Eurovision è stato curato da Pojke.

 

  • Anche questa decina mi è piaciuta, quelle che mi sono piaciute di più sono state Australia, Albania (Elhaida mi mancava), Bielorussia e infine Georgia.
    Ma comunque credo che nessuna di queste canzoni potrebbe vincere.
    Per ora Svezia e Israele sono le mie preferite

    • Pojke

      Elhaida è bravissima! Spero che finisca in top 10 anche se è difficile. :D

  • Pojke

    Grazie, Nicola!

  • gagadiamonds

    Tra queste 10 mi piace l’Estonia (una delle mie preferite di quest’anno), l’Australia, la Bielorussia (molto orecchiabile) e il Portogallo :)
    Comunque neanche a me piacciono tanto le canzoni che non sono in inglese, però adoro quelle in francese!

    • Pojke

      Apprezzo i tuoi gusti. :)
      La canzone portoghese all’inizio non la digerivo proprio però con gli ascolti migliora anche se di poco, personalmente. ”Quero ser tua” rimane il TOP. #modalitàvillaggioturisticoON

  • like a prayer01

    Molto bello questo articolo..anche se a livello di canzoni ho preferito la prima parte…purtroppo anche io come Faggiollo non riesco ad apprezzare troppo i brani che non sono in inglese…

  • Cristian

    L’unica che mi è piaciuta è quella dell’Australia, per ora le mie preferite sono Svezia, Australia e anche Italia dai ahah

    • Pojke

      ”Tonight Again” mi ricorda molto la stile di ”Uptown Funk”. ;)

  • Faggiollo

    Io personalmente ho preferito la prima decina, non è male questa comunque :) Purtroppo io ho un grande limite e cioé che se un pezzo non é in lingua inglese (e le sue varianti), spesso non riesce a convincermi. Lo ammetto, é proprio un mio limite, ma spesso le parole in altre lingue mi risultano fastidiose, se messe in musica… Soffrirò di qualche malattia LOL

    • Pojke

      Tranquillo, credo che sia semplicemente questioni di gusti. Io amo la musica a 360 gradi, stimo molto quei paesi che hanno il coraggio di cantare nella loro lingua: credo che ogni lingua abbia la stessa dignità e l’inglese purtroppo sta pian piano oscurando quello che secondo me all’ESC dovrebbe essere preservato, cioè il mostrare al mondo la propria cultura in fatto di musica e lingua.

      • Faggiollo

        Sono d’ accordo su tutto, sebbene (generalmente, perché comunque le eccezioni ci sono) non apprezzi, penso che sia fondamentale che ogni paese faccia mostra della sua cultura e quindi anche della sua musica :)