Il tributo di Christina Aguilera a Whitney Houston ha fatto parlare molto, ed é stato trending video su Youtube

Ed anche l’ex Vocal Coach di Whitney Houston in persona ha voluto dire la sua sulla performance di Christina

Whitney Aguilera La Pagella Del Vocal

Gary Catona, che ha lavorato con la voce di Houston per diversi anni, ha espresso il suo parere alla rivista The Blast:

Per me Christina é stata da B-, ma per lo sforzo si merita una A

Se fossi stato io ad allenarla, le avrei detto di cantare le canzoni nella sua maniera, e non di copiare così tanto Whitney come ha fatto. Un approccio semplice, personale, avrebbe avuto certamente più effetto.

Whitney é lo standard ORO vocalmente ed artisticamente, ed onestamente, Christina non l’ha raggiunto.

Oltre a questo, Christina ha avuto qualche problema di intonazione, di fraseggio, ed ha usato sin troppo il tratto distintivo della voce di Whitney, il melisma (muoversi tra le note con certe sillabe o vocali).

Sempre secondo Gary, ci sarebbe un’altra cantante che avrebbe potuto fare bene, e per lui sarebbe stata Adele! La cantante britannica che ha incantato questa generazione con la sua voce.

Alla fine é una missione impossibile per qualsiasi cantante riuscire a competere con la versione di Whitney di queste canzoni. Sono comunque certo che Whitney avrebbe comunque apprezzato la performance di Aguilera

 

A voi il giudizio su questa performance che ha fatto davvero discutere il web…

Qui trovi tutte le performances della serata degli AMAs 2017

 

 

5 Commenti

  1. Attualmente solo Xtina e la Celin Dion possono fare questi generi di canzoni.
    La voce di Adele farebbe ridere cantare i brani della Houston.
    Gary poverino non si ricorda più che voce aveva la Houston.

  2. Io penso solo una cosa: che siamo tutti bravi quando si tratta di giudicare quello che fanno gli altri, in qualsiasi circostanza. Io metterei ognuno di noi lì, su quel palco, a cantare classici del passato e pezzi rimasti impressi nell’immaginario collettivo e vedere che cosa ne esce fuori, ma, soprattutto, sarebbe curioso vedere se tutti riusciremmo a tener fede alla perfezione che tanto andiamo cercando quando commentiamo.
    Christina Aguilera è stata brava, non è stata perfetta (soprattutto quando ha cominciato ad urlare e ad esagerare come fa di solito) e non è arrivata ai livelli di Whitney, ma in quale mondo esiste l’essere perfetti o l’essere uguali a qualcuno? Neanche la stessa Whitney (con tutto il rispetto, ci mancherebbe) era SEMPRE perfetta nei live, qualche imprecisione la faceva pure lei, ma non è una cosa di cui doversi vergognare perché siamo tutti esseri umani alla fine!
    Questi vocal-coach e insegnanti di canto poi sentono tutti loro quando parlano. Adele sarebbe stata altrettanto formidabile, ma anche lei di sicuro avrebbe fatto qualche imprecisione. E’ una cosa normale perché cantare su un palco live non è come cantare in casa propria o in studio. Possibilmente in casa sua la Aguilera canta I Will Always Love You in maniera impeccabile, ma dal vivo va incontro a delle giustificabili imperfezioni dato che sono tanti i fattori ad intervenire, tra i quali l’emozione, il clima, lo stato d’animo, l’ambiente e altro ancora.
    Smettiamola di essere così critici verso qualsiasi cosa, piuttosto sarebbe il caso di apprezzare un po’ di più in silenzio.

  3. Whitney è inarrivabile. Non si può cercare ne di far meglio, ne di eguagliarla. Si può solo far bene e dire “non è whitney, ma è stata formidabile”. Credo che questa possa essere una certa celine o susan boyle.

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