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Non accade tutti i giorni che quotidiani rinomati come il Washington Post prendano posizioni così decise e pungenti nei confronti degli artisti, eppure l’articolo che tra poco vi riportiamo, pubblicato qualche giorno fa dal giornale sopracitato, è davvero un massacro senza precedenti contro la giovane Selena Gomez, una bocciatura in tutto e per tutto.

Questa stroncatura è arrivata in seguito alla tappa di Washington del Revival Tour della Gomez (4 giugno scorso), show al quale il giornalista ha assistito, suo malgrado. Una recensione senza peli sulla lingua, piena di frecciatine e conclusa con una stoccata decisamente pungente. Leggere per credere:

“Il Revival Tour di Selena Gomez ha fatto tappa al Verizon Center sabato sera e i fans in cerca di un ricordo non hanno dovuto prendere una t-shirt o un poster: hanno potuto addirittura farsi una foto con uno sfondo sponsorizzato Pantene. La Gomez non è solo la testimonial del marchio per la cura dei capelli, ma è anche una delle ultime sostenitrici nell’industria musicale della serie ‘insapona, risciacqua, ripeti’: trovare il successo con la Disney, lanciarsi nella musica pop, maturare in artisti ‘adulti’.

La Gomez si trova nel mezzo dell’ultimo step del ciclo, e ha rilasciato il suo album ‘Revival’ in ottobre. Nonostante il titolo, la cover con lei in topless e la volontà di scrivere testi adulti, l’album e il tour che lo accompagna mostrano una Selena Gomez che immerge a malapena un dito nella piscina della maturità, anziché tuffarcisi dentro con un tuffo a palla di cannone (o con un tuffo di pancia, come preferite), come Christina Aguilera fece con ‘Stripped’ o Miley Cyrus con ‘Bangerz’.

‘Revival’ può essere forse un titolo esagerato per il secondo album di una 23enne, ma la Gomez ha avuto degli anni complicati: ha licenziato i suoi genitori dal ruolo di manager, ha rotto con Justin Bieber, ha avuto a che fare con rumors su una presunta dipendenza da droga e si è sottoposta e chemioterapia per trattare il lupus.

‘Avete visto i miei up & down’ la Gomez ha detto alla folla gremita del Verizon Center. ‘Semplicemente divertiamoci, ok?’.
‘Revival’ è pieno di divertimento ma non è un completo scarto di quel catchy, semplicistico dance pop che aveva smerciato sin dal momento di svolta del 2009. L’album riguarda più l’evoluzione del pop in generale che, così come la musica elettronica – o EDM, com’è conosciuta –, è stato sorpassato da pezzi più controllati.

Esempio lampante: le versioni dei vecchi singoli ‘Love You Like a Love Song’ e ‘Come and Get It’ che la Gomez ha proposto sabato, dove i pizzicamenti synth del pop-EDM sono stati rimpiazzati con ritmi modulati dall’hip-hop.

E anche nelle rare occasioni in cui ha a che fare con temi più adulti, i suoi versi sono ancora marcati dal goffo imbarazzo di una giovane adulta che vuole apparire più grande di quello che è; per ogni ‘Lascio questo abito disordinato sul pavimento’ (verso da Good For You ndr), c’è una ‘la mia pelle andrà a ritmo con il battito del tuo cuore’.

La falsa maturità di ‘Revival’ si estende sulle sue performance live, dove la crew di ballerini, cantanti e musicisti fanno tutto il lavoro pesante. La voce della Gomez non è mai stata particolarmente impressionante e nei concerti molto spesso cede il microfono alle sue coriste. A differenza di altre popstar che si concentrano nei balletti al posto che nella voce, la Gomez nemmeno balla veramente: il suo repertorio è fatto di due passi messi in croce e un ventilatore che le smuove i capelli.

Nonostante la sua debolezza come performer, il concerto – con il fiore gonfiabile gigante e la corsa delle carrozze – ha soddisfatto i suoi fans teenagers e pre-teenagers, che urlavano eccitati anche durante i video delle pause per i cambi d’abito.

Sembra che sia solo questione di tempo per arrivare allo step finale del ciclo ‘principessa Disney pop star’, intrapreso dalla Gomez: una Las Vegas residency”.

(fonte)

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Come avete potuto leggere il giornalista c’è andato giù veramente pesante, annientando ogni lato artistico di Selenza Gomez, dal canto al ballo. Una stroncatura del genere non passa inosservata e sarebbe curioso sapere cosa ne pensa la diretta interessata…sempre che l’abbia letto. La debolezza della Gomez a livello vocale è un dato di fatto, che poi lei piaccia o non piaccia è un altro discorso. Questo articolo però va ben oltre le carenze vocali, praticamente fa sottintendere che non abbia meriti per quanto riguarda la carriera musicale (giustamente?).

Cosa ne pensate voi di questa recensione distruttiva? Secondo voi Selena Gomez è davvero scarsa come dice il Washington Post o le parole del giornalista sono esagerate?

11 Commenti

  1. Io non ho visto nemmeno un live del suo tour però ho comunque la sensazione che questo critico abbia esagerato… Comunque che la gomez abbia una voce debole è risaputo, anche nei video ha quella voce. Il fatto del ballo composto da qualche mossetta da niente non è una cosa grave, lei è una cantante non una ballerina. Capisco la critica al fatto che lasci cantare di più le coriste, se non balli hai tutte le energie per cantare e non dovresti aver bisogno di questi aiuti. Insomma diciamo la verità potrebbe fare di meglio su questo aspetto, dato che non balla come fa janet jackson ( che anche lei ha una voce debole). Comunque che sia piaciuto ai fan che erano lì come pubblico è scontato.

  2. Oddio pesantuccia la critica. Inutile negare o nascondere l’incapacità vocale di Selena, ma secondo me nel ballo riesce a cavarsela (per intenderci, non è nemmeno la Spears goffa e fatta ma batte di gran lunga la Grande e la Cyrus). E poi come tour lo trovo normale, adatto ad una ragazza di 20 anni… Che pretendono un MDNA tour da una che ha fatto praticmanete il suo vero esordio musicale l’anno scorso? Non esageriamo, Selena sa bene i suoi limiti e i suoi difetti, ma non è la più brutta cosa della musica.

  3. Mah, ho letto l’articolo e non mi convince… morale della storia è: i fan si sono divertiti! Non è questo lo scopo di selena Gómez e di tutti gli altri cantanti? Certo, i soldi, ma una volta che ne hai tanti non pensi a fartene di più quando hai già tutto quello che vuoi.. selena Gómez è una delle tante sfaccettature della musica (o dello spettacolo) mondiale e a molti piace, ergo vivi e lascia vivere! Siamo sempre alla ricerca di critiche, giudizi, apprezzamenti, stroncature, top o flop… a volte la stampa esagera..

  4. Beh scarsoccia è scarsoccia! C’è poco da nascondere… va detto che può sempre migliorare…magari non tanto nel ballo xD
    Resta comunque il fatto che secondo me ha un timbro molto riconoscibile e una voce molto sexy, adatta a certi pezzi “sospirati” alla Hands to Myself e Good For You.
    Insomma, c’è chi su vocalità del genere ha costruito intere carriere eh, magari sfruttando volutamente questo lato della propria voce piuttosto che altri: perchè non sempre la potenza vocale vince e non sempre bella voce = voce potente e/o con una estensione pazzesca!

      • Penso per esempio ad una Ciara, Janet Jackson, Britney Spears, Katy Perry, Kylie Minogue…tutte cantanti senza estensioni notevoli o voci potenti, eppure tutte molto particolari, riconoscibili ed adatte alla loro dimensione. Molti brani da loro incisi non sarebbero ugualmente catchy se cantati da altre! Poi non le voglio mettere sullo stesso piano dal punto di vistra artistico/iconico o comparare le loro carriere, naturalmente.

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