Può la tecnologia ‘riportare in vita’ i nostri beniamini scomparsi, ahimè, prematuramente? La risposta è sì!

Ne abbiamo avuto prova in diverse occasioni come al Coachella Festival di qualche anno fa o ai più recenti Billboard Music Awards dove, grazie all’olografia, abbiamo potuto assistere rispettivamente alle performances di Tupac e Michael Jackson.

I risultati straordinari raggiunti con i precedenti ologrammi (che hanno dato vita anche a qualche polemica) e l’ottimizzazione del supporto fotografico tridimensionale, ne fanno di questa tecnologia la nuova frontiera della ‘musica dal vivo’… non ci si limiterà infatti a performance isolate ma si creeranno vere e proprie tournée: Billy Holiday e Selena non saranno le uniche leggende musicali associate ad un tour olografico, ma anche una delle più belle voci di sempre potrà ritornare sui palcoscenici mondiali dal 2016… parliamo ovviamente di Whitney Houston.

Whitney Houston Ologram

A dare la notizia è stata Pat Houston, facente parte dei curatori degli interessi e del patrimonio della scomparsa Whitney Houston, dopo l’accordo stipulato con l’azienda leader specializzata appunto nello sviluppo e creazioni di immagini olografiche, l’Hologram USA di proprietà del miliardario greco Alki David.

L’ologramma debutterà nel 2016 durante uno show a sorpresa (Grammys?) per poi animarsi in varie tappe attraverso uno show incentrato sì sulla selezione dei maggiori successi della cantante, ma anche su una non ben specificata componente interattiva, oltre che ad ospiti speciali che verranno man mano svelati.

 

“E’ una grande opportunità per i suoi fan di vedere una re-invenzione di una delle più famose artiste della storia; ma è anche un modo per perpetrare un patrimonio artistico che non sarà così dimenticato negli anni a venire. Non vedo l’ora che si realizzi”

Queste le parole di Pat Houston, alle quali fanno seguito quelle di Alki David, entusiasta di questa collaborazione:

 

“Ero distrutto quando, nel 2012, Whitney Houson morì. L’opportunità di contribuire alla condivisione dei suoi spettacoli con il resto del mondo è l’obiettivo principale della nostra azienda, esattamente quello che speravo quando ho costruito il business ologramma. Abbiamo una tecnologia che sta provocando un cambiamento sismico nell’industria dell’entertainment, e una meravigliosa partnership con Pat Houston e gli eredi. Sono convinto che potremo creare la migliore celebrazione dell’incredibile talento artistico di Whitney.”

E chissà se l’esibizione olografica della Houston non sarà disponibile anche in streaming, tramite FilmOn, compagnia fondata sempre da Alki David. Vedremo…

Tralasciando le varie illazioni circa presunti ‘sfruttamenti’ dell’immagine dei cantanti scomparsi, la notizia sembra essere positiva, soprattutto dopo l’ennesimo triste epilogo che ha colpito la famiglia, e attendiamo maggiori approfondimenti con la speranza che questo ologramma riuscirà anche se in minima parte a colmare il vuoto lasciato da questa fantastica artista.

Non perdiamo occasione di celebrarla (con qualche brivido) in questo modo:

 

  • NicoNico

    Hatsune miku docet.

  • PrismaticPit

    Non sanno più cosa inventarsi

  • Filippo

    Che schifo, certo io forse mi esibirei con l’ologramma di miss Houston, ma per cosa alla fine, non puoi dire ho duettato con Nippy perchè hai duettato con un immagine che riproponeva un suo live, e Whitney in ogni suo live cambiava sempre, non si accontentava mai di una versione, io non farei mai questo tour, perchè è sfruttamento dell’Immagine, di Whitney ve ne è una sola, il resto non vale. Viva Whitney la regina dei Live come lei nessuno!! Anche quelli degli ultimi anni erano commoventi.

  • Suga Mama(Beautiful Dangerous)

    L’ipocrisia americana pt.332414

  • Lorenzo

    Assolutamente contro. Si sta riposando con gli angeli͵ lasciatela in pace dove si trova͵ bastardi.

  • Alex

    Mamma mia che tristezza! Sciacallaggio che manco la d’Urso!!! Andare a un concerto e guardare un video, perché di quello si tratta! Va bene per un evento importante, ma fare un tour è proprio fame di soldi, sia da parte degli eredi di Whitney che di questi produttori.

  • Roman

    Come si può riproporre l’immagine di una persona defunta per far soldi? Di solito non auguro mai il male, ma spero che questo tour floppi alla grande, questo vuol dire rovinare l’arte e rovinare la carriera di un’artista! Ma i familiari si rendono conto?

  • In love with MUSIC

    In questi progetti sono più contro che pro.
    Si tratta di una bela iniziativa se la usiamo per delle performance in tv ogni tanto o occasioni speciali ma si tratta di sfruttamento di una immagine per soldi se si tratta di fare un tour. Io non andrei mai a vedere un concerto di un ologramma. Non sarebbe mai la stessa cosa

  • SoundPost

    Non riesco mai a decidermi quando sento parlare di album nuovi riguardo un artista scomparso, penso che sia giusto ricordare l’artista in se per se, ma poi penso che se le tracce che non ha mai incluso in nessun progetto non sono mai state pubblicate ci sarà un motivo… Penso la stessa cosa di questi tour. Il lato positivo di ciò, oltre al ricordo, potrebbe il fare avvicinare i giovanissimi ad una musica reale e di qualità, non contaminata dalle pseudo-cantanti di questi tempi attraverso la tecnologia, il lato negativo è quello dei soldi, senza giri di parole

  • Lorenzo

    Senza parole, forse per un’esibizione ci sta anche (ma comunque non sono d’accordo) però un tour è esagerato. Se proprio devono fare qualcosa, che facciano un album postumo.

  • Umberto Olivo

    io non sopporto ste cose. per me è solo sciacallaggio.