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10 canzoni d’amore finito e cuori infranti | seconda parte

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Dopo gli ottimi responsi riservati alla prima parte di questo filone eccoci finalmente alla seconda parte della parentesi riservata alle canzoni sugli amori finiti male. Se nella prima metà di questa rassegna mi ero soffermato su canzoni più struggenti e che a volte possono far star male, in questa sede seguiremo una strada diversa.

Non sempre gli artisti che scelgono di trattare questo tema sono costretti a farlo appoggiandosi su ritmi lenti: a volte si può infatti trattare anche tematiche che hanno fatto soffrire con ritmi più vivaci ed incalzanti i quali ci aiutano a capire come anche l’inferno possa finire, come con tanta forza di volontà si possa uscire anche dalle situazioni più distruttive.

Con diversi gradi di “disinnamoramento” ed un comune denominatore costituito dalla voglia di ricominciare da capo e di vivere nuove storie, scopriamo ora dei brani che ci mostrano la seconda fase del processo che porta all’uscire fuori da una storia d’amore.cuore

Madonna – Living For Love

Se nel post precedente ero partito con una hit storica, qui voglio iniziare citando invece un brano pubblicato da pochi mesi, ma che può comunque godere dell’interpretazione di una delle più grandi leggende viventi della musica. Sto ovviamente parlando di “Living for Love“, come back single della regina del pop Madonna.

Brano creato anche con il supporto di Alicia Keys (che si occupa del piano), ci troviamo davanti ad una up tempo dance di ottima fattura, una canzone oggettivamente superiore a tutte le altre appartenenti a questo genere che la regina ci ha propinato in questi ultimi anni, un pezzo capace di infondere una sicurezza ed una grinta pazzesche nell’ascoltatore, e non semplicemente di far venire voglia di ballare come avviene per quasi tutte le composizioni EDM.

Oltre alla base ed all’interpretazione della cantante, a rendere il singolo incalzante c’è anche un testo incentrato sulla risalita che viene dopo la sofferenza dovuta ad una relazione finita male:

“Mi ha portata in cielo e mi hai lasciata cadere giù/ Ora che è finita andrò avanti/ Sollevata e guardata mentre inciampavo/ Dopo la tristezza, sto andando avanti/ Vivendo per l’amore/ Vivendo per l’amore/ Io non mi arrendo/ Sto andando avanti/ L’amore mi risolleverà”

canta con energia la bella Madge, il tutto con una fierezza che non può non essere trasmessa nell’ascoltatore.

Ci troviamo davanti ad un vero e proprio inno al vero amore che, fa capire a chi ascolta, che se una storia finisce male allora questo significa semplicemente che il partner scelto non era quello giusto, e che per questo bisogna continuare a “vivere per l’amore” ed a lottare per la felicità, nella speranza di incontrare quanto prima la vera anima gemella.

Justin Timberlake – Cry Me a River

Passiamo ora ad una love story che ha mantenuto col fiato sospeso un’intera generazione di adolescenti e di amanti della musica pop: quella tra le due grandissime popstar Britney Spears (che incontreremo tra poco) e Justin Timberlake. Dopo anni di amore incondizionato, i due incredibilmente si lasciarono e Justin, per spiegare la sua versione dei fatti, pubblicò la superlativa “Cry Me A River”.

Brano creato insieme al fido collaboratore di JT Timbaland, stiamo parlando di una up tempo R&B dal sound incisivo ed ipnotico, uno di quei pezzi che una volta che ti entrano in testa non ne escono più, e forse è anche per questo che viene tuttora considerato un vero e proprio classico, al punto che non sono certo poche le persone convinte che sia questo il primo singolo che Justin abbia mai rilasciato da solista.

Con questa canzone, l’interprete mosse un’accusa molto forte nei confronti dell’ex amata: quella di averlo tradito. Questa tematica emerge lampante in vari punti del brano. Diamo ad esempio un’occhiata al preritornello:

“Tu non devi dire per forza cosa facevi/ lo so già, l’ho scoperto grazie a lui/ ora non hai più possibilità per me e per te/ non l’avrai mai/ e non far finta di essere triste adesso!”

canta arrabbiatissimo l’artista, facendo capire a Britney quanto irremovibile fosse sulla decisione di escluderla dalla sua vita.

Nonostante la decisione di questi versi, tuttora c’è ancora chi fantastica su questa storia d’amore, segno di come le masse non ne abbiano mai accettato la fine. Spesso questo avviene anche nella vita di tutti i giorni quando una coppia scoppia improvvisamente per cause del genere, tuttavia le opinioni degli altri non possono trasformare le decisioni prese con determinazione, e questa canzone lo mostra chiaramente.

Christina Aguilera – Fighter

Restiamo più o meno in quegli stessi anni per trovare un’altra le popstar più acclamate di quella generazione alle prese con un brano completamente diverso a livello di genere ma molto simile alle precedenti per quanto riguarda il messaggio del testo. Sto parlando di “Fighter”, esperimento rockeggiante di Christina Aguilera.

Terzo singolo estratto dal suo capolavoro “Stripped”, gli aggettivi si sprecano per questa grandissima perla, un brano da cui trasudano una grinta, una potenza ed una determinazione davvero invidiabili. Stiamo parlando di una delle canzoni più energiche in assoluto, nonché una delle meglio interpretate in tutto il repertorio di Xtina, la quale qui ci fa assaggiare i lati migliori della sua voce, nonché aspetti di essa rimasti completamente inesplorati nel suo debut album.

Grandioso ritratto di una primadonna forte che non si fa mettere i piedi in testa, il testo di questo brano non parla di una donna dispiaciuta per l’amore perduto, ma di una “guerriera” che sfrontatamente ringrazia il suo ex per averla resa più forte.

“Dopo tutto ciò che mi hai fatto/ Penserai che io ti disprezzi/ Ma alla fine voglio ringraziarti/ Perchè mi hai resa molto più forte/ Bene, io penso che tu lo sappia/ Pensavo che tu fossi vero/ Pensavo ma non dovevo crederci/ Ritira il tuo bluff, il tempo è scaduto”

canta una Christina spietata più che mai, decisa a far capire al suo ex come ormai lui non abbia più alcuna influenza su di lei.

Sebbene non tutti posseggano il carattere necessario per poter pronunciare o anche solo pensare parole del genere, questo brano è una prova di come si possa venire fuori rafforzati dalle relazioni finite male e, più in generale, di come si possa trarre insegnamento dai propri errori.

Memorabile la metafora presente nel video del bruco che diventa farfalla, chiara rappresentazione in simboli di questi stessi concetti.

Taylor Swift – I Knew You Were Trouble

Facciamo ora un balzo indietro nel tempo di quasi 10 anni per trovare un’artista completamente diversa da quelli citati finora. Stiamo per palare di un ex star del country che di recente, dopo un periodo di transizione, si è trasformata in una vera e propria stella del pop: la campionessa di vendite Taylor Swift.

Nel bel mezzo del passaggio da un genere all’altro, Tay diede vita ad uno dei brani migliori della sua carriera: “I Knew You Were Trouble”.

Esperimento che univa magistralmente country, pop e dance dando vita ad un sound energico, potente e catchy, si tratta a mio avviso di un brano che dava le direttive per un tipo di sound che poteva far conservare alla Swift sua identità artistica anche cambiando genere, ma purtroppo questo non è avvenuto.

Per quanto riguarda il testo, esso è incentrato sui rimpianti di una ragazza che si rende conto di aver donato il suo cuore all’uomo sbagliato e che, disincantata più che mai, ripercorre col senno di poi questa storia d’amore. Diamo ora un’occhiata ad il ritornello, forse la parte che meglio esprime l’intero messaggio della canzone:

“Perché sapevo che eri un guaio quando sei arrivato/ Quindi peggio per me ora/ Mi hai portata in posti dove non ero mai stata/ Così mi hai umiliata oh/ Sapevo che eri un guaio quando sei arrivato/ Quindi peggio per me ora/ Mi hai portata in posti dove non ero mai stata/ E ora sono a terra, su un pavimento duro e freddo”.

Se da un lato in questi versi non vediamo la determinazione e la grinta presente in altri brani dall’argomento analogo, anche qui troviamo comunque lo stesso disincanto, la stessa consapevolezza dei propri errori, il tutto per un testo (come sempre) ispirato dalla vita privata della cantautrice. Quest’ultimo fattore è molto importante in quanto rende le emozioni cantate più vere e palpabili, permettendo così a chiunque di cogliere appieno il messaggio.

Carly Rae Jepsen – Tonight I’m Getting Over You

Prima di tornare a parlare di grandi successi della decade scorsa, ho deciso di seguire un suggerimento dato da un utente nei commenti del precedente post e di analizzare quello che è senza alcun dubbio il singolo più maturo della cantante canadese Carly Rae Jepsen: la up tempo electropop “Tonight I’m Getting Over You”.

Dopo aver giocato a fare la lolita attraverso un’immagine che non ha convinto praticamente nessuno, con questo brano l’interprete ha cambiato almeno in parte il suo personaggio impersonando una ragazza che, nonostante la travolgente passione provata per il suo uomo, una volta capito che lui in realtà non la ama e che si limita ad approfittarsi di lei, e ad usarla come se fosse un oggetto, decide di prendere in mano la situazione e di lasciarlo.

Si tratta di una decisione sofferta ma necessaria e così, combattuta tra le stesse emozioni che lacerano chiunque si trovi in una situazione del genere, ossia tra un amore ancora non defunto e la consapevolezza di dover voltare pagina, Carly canta così:

“Bloccata in un brutto sogno che mi sembra nuovo/ Dovrei essere tra le tue braccia, ma sto implorando ai tuoi piedi/ E’ stata una notte difficile e ho stretto forte il mio cuscino/ Tu non ricambierai il mio amore, no, non è questione di te e me/ […]/ Non più pianti che mi facciano pensare/ Continuo a ballare fino al mattino con qualcuno nuovo”.

Canzone a mio avviso più vicina al tipo di immagine che il pubblico vorrebbe vedere in Carly, “Tonight I’m Getting Over You” parla del classico momento di transizione dall’amore alla disillusione, un momento vissuto da tutti almeno una volta nella vita, ed è proprio per questo che chiunque può riconoscere un periodo della propria esistenza in questi versi.

Britney Spears – Stronger

Ma torniamo adesso ai primissimi anni 2000 per trovare ancora una volta una delle popstar che proprio in quegli anni iniziavano la loro ascesa. Dopo Justin Timberlake e Christina Aguilera, per completare la triade manca soltanto un nome: quello di Britney Spears. Prima ancora che la storia con Justin naufragasse, la Britta aveva già parlato di argomenti simili in alcuni brani, e tra questi ho scelto di parlarvi di uno dei più incalzanti: “Stronger”.

Considerato dai fan una sorta di seguito non ufficiale della sua primissima hit “…Baby One More Time” a causa della frase “My lonelyness ain’t killing me no more”, il brano è una up tempo pop dalle venature dance (che durante alcune performance sono state trasformate in chiave rock) il cui testo è incentrato su una storia d’amore ormai finita che tuttavia non fa più soffrire la protagonista, la quale ha infatti allontanato il suo cuore da determinati orizzonti.

Qui non abbiamo più traccia della Britney affranta di “From the Bottom of my Broken Heart”: la ragazza è ormai decisa e risoluta e soprattutto non è più vincolata da alcun sentimento. Ecco come canta la nostra Brit in questa composizione:

“ora basta!/ non c’è niente che tu possa fare o dire/ ne ho avuto abbastanza/ non sono più di tua proprietà da oggi/ tu forse pensi che non ce la farò a contare solo su me stessa/ ma ora sono più forte di ieri/ ora non c’è niente se non la mia strada/ la mia solitudine non mi ucciderà ancora/ sono più forte di quanto avessi mai pensato di essere”.

Anche in questo caso ci troviamo davanti ad uno status a cui non tutti possono arrivare in tempi brevi: solo chi ha un carattere davvero forte può riuscire a riprendere in mano la propria vita così facilmente dopo una storia d’amore finita male, tuttavia questo brano riesce comunque ad essere un valido conforto per chiunque si ritrovi ad avere il cuore spezzato, e chissà che il suo ascolto non possa aiutare davvero qualcuno ad uscirne.

Kelly Clarkson – Since U Been Gone

Prendiamo ora in considerazione qualche altro consiglio dato dai nostri utenti per trattare un altro brano rilasciato nel decennio scorso, da una delle migliori novità che questa grandiosa decade ha portato al mondo della musica: la prima vincitrice di American Idol Kelly Clarkson.

Sempre a metà strada tra il pop ed il rock, questa grandissima vocalist arrivò all’apice della sua carriera con l’album-capolavoro “Breakaway”, un disco contenente brani molto personali che parlavano della sua stessa vita, come la meravigliosa “Because of You”. Tra i singoli estratti da questo disco c’era anche “Since U Been Gone”, una potentissima up tempo pop-rock che, a dispetto di un sound incisivo e grintoso, non mostra una donna spavalda e sicura delle sue scelte, ma una che tutto sommato rimpiange l’amore perduto.

Kelly con questa canzone ripercorre la storia d’amore appena finita partendo dal principio, da quando lei ed il suo ex iniziarono a frequentarsi come semplici amici, ed arrivando a parlare di un presente in cui non riesce più ad essere felice senza di lui, nonostante lui l’abbia solo ingannata.

“Come posso fare, tu mi hai mentito/ mi sono anche innamorata di quella stupida canzone d’amore/ si si, da quando te ne sei andato /so che non avrei mai sentito dire da te “voglio solo stare con te”/ immagino che non ti sei mai sentito di dirmi cose del genere/ Ma da quando te ne sei andato io non riesco a respirare/ per la prima volta vado avanti per inerzia”.

Anche questa è una condizione in cui moltissime persone si ritrovano: è infatti inevitabile conservare una persona nel proprio cuore anche quando capiamo che in realtà i nostri sentimenti non erano ricambiati del tutto, ed a volte il periodo immediatamente successivo alla fine dei rapporti è fatto da sofferenze atroci che solo con il passare del tempo possono essere superate.

P!nk – So What

Di ben altro avviso è invece un’altra superstar del pop-rock tra le più amate dello scorso decennio: P!nk. Uno dei rari casi di cantanti sottovalutati nei primi anni di carriera ma che andando avanti hanno poi conosciuto un grandissimo successo, l’interprete ha trovato una delle sue hit più imponenti con una canzone scanzonante e grintosa come poche: l’iconica “So What”.

Up tempo che sprizza energia da ogni singola nota, il brano parla di una donna che, nonostante la fine di una relazione molto importate, prende il tutto molto alla leggera ostentando una profonda felicità, che non è stata per niente intaccata dall’addio del suo ex. P!nk si dimostra felice di poter prendere in mano la propria vita e di poter finalmente assumere gli atteggiamenti che vuole, insomma l’esatto opposto del classico prototipo di donna affranta per la fine di un amore.

“Quindi che c’’è?/ Sono ancora una rock star/ Ho I miei movimenti rock/ E non ho bisogno di te/ E indovina un pò/
Mi sto divertendo di più/ Ed ora che la nostra storia è finita/ Ti dimostrerò stanotte/ Che sto bene, che sto proprio bene/ E sei un idiota/ Quindi che c’è?/ Sono una rockstar/ Ho I miei movimenti rock/ E non voglio te stanotte”

canta la superstar nel ritornello, decisa a mostrare come le scelte del suo ex non abbiano avuto alcun influsso negativo su di lei.

Ritratto davvero estremo del risentimento che si può provare in seguito alla fine di una relazione, questo rappresenta uno stato d’animo momentaneo, una fase che nella maggior parte dei casi dura giusto una manciata di ore per poi essere sostituito dalla malinconia, ma visto il carattere davvero forte della star chi lo sa che nel suo caso questo sia stato l’atteggiamento definitivo una volta finita la storia d’amore.

Anastacia – I’m Outta Love

Torniamo ancora una volta ai primissimi anni 2000 per trovare l’esordio di un’altra grandissima star che ci è stata donata dal decennio scorso. Siamo tra febbraio e marzo nel 2000 e, dopo svariati tentativi andati a vuoto, una certa Anastacia riesce a sfondare nel mondo della musica che davvero conta ottenendo la primissima hit della sua carriera “I’m Outta Love”.

In un periodo in cui i presupposti che porteranno questa donna a fondere soul, pop e rock in un unico genere da lei battezzato “sprock” non c’erano, questa futura star esordì con un brano che fondeva la dance-pop alla disco, un pezzo capace di far scatenare chiunque, ma allo stesso tempo raffinato, insomma una vera perla. Per quanto riguarda il testo, il fulcro di tutto è ancora una volta una storia d’amore finita dalla quale la narratrice esce vittoriosa riuscendo a disinnamorarsi e a dire al suo ex quello che davvero pensa.

Grintosa e decisa come una vera leonessa, la cantautrice non ci va certo leggera con questi suoi versi.

“Quante volte te l’ho detto/ ho cercato di far funzionare questo amore/ Ma ogni volta mi hai deluso/ Forza, sii un uomo in questo frangente/ Sopravviverai/ Di certo ce la puoi fare benissimo/ Dimmi, ieri lo sapevi/ Che sarei stata io quella che ti avrebbe lasciato?/ Lascia che io ti dimentichi/ Come tu hai dimenticato me/ Sembra che sia giunto il mio momento/
ora sto andando oltre/ Sarò forte”

canta Anastacia da vera primadonna, dandoci così un primo assaggio della forza morale che la contraddistinguerà in decine di occasioni.

Qui troviamo una situazione ancora diversa dalle precedenti, un frangente in cui a parlare non è chi è stato lasciato ma chi ha lasciato, il quale da la colpa di tutto all’altro partner, reo di non aver saputo assumere i comportamenti giusti per tenere salda la relazione ed evitare questo triste epilogo. Chissà se la persona per cui fu scritta questa canzone è d’accordo o meno con questa visione…

 Hilary Duff – Stranger

Per concludere questo post vorrei citare una popstar il cui successo è stato sicuramente meno longevo rispetto a tutte le altre prese in considerazione in questo articolo, ma che con la sua musica puramente pop, un timbro angelico che si lascia perdonare una scarsa potenza vocale e la sua immagine pulita ha fatto sognare un’intera generazione: Hilary Duff.

Ex disneyana tra le più fortunate sul piano commerciale, con il suo ultimo album di inediti “Dignity” l’artista ha voluto mostrare una parte di sé diversa, più matura rispetto a quanto osservato in precedenza, tanto a livello di sound quanto con i testi.

Tra i brani utilizzati per la promozione del disco spicca, in particolare, “Stranger”, una up tempo dal sound arabeggiante completamente diversa dal materiale proposto precedentemente dalla Duff ed il cui testo è ispirato non da un esperienza vissuta in prima persona ma dal divorzio dei suoi genitori, evento comunque traumatico per la cantante.

Nel brano, l’artista prende le parti di sua madre mostrando appunto il pensiero della donna, la quale non riconosce più colui che un tempo amava e, di conseguenza, non riesce più a provare nulla per lui, se non risentimento e antipatia per via del suo atteggiamento di mostrarsi buono e gentile solo con gli estranei:

“Non c’è gentilezza nei tuoi occhi/ Il modo in cui mi guardi, non è giusto/Posso dire che cosa sta succedendo questa volta/ C’è un estraneo nella mia vita/ Non sei la stessa persona che una volta conoscevo/ Hai paura di fargli sapere che sei tu?/ Se solo potessero vedere come vedo io/ Allora vedrebbero un estraneo anche loro”

canta infatti Hilary.

Ci troviamo davanti ad una delle ragioni tipiche della fine di una relazione molto longeva: capita spessissimo che il tempo modifichi eccessivamente il carattere di una persona al punto che chi una volta la amava se ne allontani, e Hilary è riuscita a farsi un’interprete perfetta di questo sentimento universale, il tutto per uno dei suoi brani più riusciti.

Anche in questo caso potete utilizzare i commenti per indicarci altri brani che affrontano la stessa tematica.

Leggi la prima parte

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