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10 motivi per cui aspettare il 2015 musicale

Mancano meno di dieci giorni all’inizio del 2015. Tra annunci e smentite possiamo già ipotizzare quali saranno i maggiori topic musicali del prossimo anno  e così  ho voluto creare una top 10 di dieci eventi, performances e ritorni musicali per cui attendere  il 2015.  Vi posso preannunciare che, dopo Natale, arriveranno i post sui 10 motivi per cui ricordare positivamente e negativamente il 2014 in musica (preferisco aspettare gli ultimi giorni caso mai succeda qualcosa d’importante). Nel frattempo, buona lettura!

10 Katy al Superbowl: la performance al SuperBowl è stata negli anni un coronamento a carriere pluridecennali. Per il 2015 è stata scelta Katy Perry, una che, come anche Bruno Mars l’anno scorso, è sulle scene musicali da relativamente pochi anni. Inoltre le sue performances sono sempre state molto criticate soprattutto per le carenze vocali della cantante. Proprio per questo la performance al SuperBowl rappresenta uno step rischioso nella carriera della Perry ma anche un’opportunità per far dimenticare tante performances passate. Come ne uscirà?

Video thumbnail for youtube video Katy Perry al Superbowl: ecco lo spot pubblicitario!

9 Che sfide ai Grammy!: anche quest’anno i Grammy awards riserveranno delle sfide testa a testa per l’assegnazione degli ambiti premi. Partendo da album of the year troveremo niente meno che Beyonce, Pharrell, Ed Sheeran e Sam Smith in uno scontro senza favoriti. Sam Smith inoltre punterà a fare un poker di premi nelle 4 categorie maggiori cioè Album of the year, Record of the Year, Song of the year e Best new artist. . Nelle categorie record e song of the year spicca anche lo scontro tra le due hits autunnali “Shake it off” e “All about that bass” senza dimenticare una certa “Chandelier” che sicuramente meriterebbe qualche premio. Spostandosi nelle altre categorie, troviamo nella categoria Best pop vocal album la sfida inedita tra Ed Sheeran e Katy Perry, entrambi ancora a secco di Grammy. Nella best tradional pop vocal album, si consumerà lo scontro tra “Partners” di Barbra Streisand e “Cheek to Cheek” di Lady Gaga e Tony Bennett. Ma lasciatemi concludere con la categoria best rap album dove si ripete la sfida già vista agli AMA tra Iggy Azalea ed Eminem (agli AMA ha vinto Iggy). Seppur Eminem parta favoritissimo, non c’è da fare troppe scommesse.  Tra i due inoltre sono già volati parecchi insulti per cui è anche  probabile che da qui a febbraio ne vedremo delle belle…..chi vincerà?

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8 Riusciranno Usher e Lil Wayne a pubblicare i loro nuovi album?: il re dell’RnB contemporaneo e uno dei maggiori esponenti dell’hip hop attuale hanno passato un 2014 difficile a causa dei loro progetti discografici. Nessuno dei due ha trovato la hit giusta per fare da apristrada al nuovo album, così nella paura del flop, hanno prontamente posticipato le release degli album. Francamente queste strategie di rinvio portano spesso a peggiorare la situazione (vedi gli ultimi album di Leona Lewis e Mariah Carey), speriamo che invece Usher e Lil Wayne ci sorprendano e riescano a tornare sulla cresta dell’onda.

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7 Adesso viene il difficile, vero Miley? Dopo aver passato la seconda metà del 2013 da autentica protagonista musicale (e non solo), nel 2014 Miley Cyrus ha scelto inaspettatamente un low profile tanto da non aver pubblicato nessun nuovo singolo. Questa scelta l’ha preservata da un’ulteriore sovraesposizione ma rischia di farla dimenticare in fretta. E cosa può fare per tornare alla ribalta una che ha già puntato sullo scandalo, sui video nuda, sull’auto-erotismo e sul fumare gli spinelli in diretta TV? Negli scorsi anni  puntare sull’eccesso (da Lady Gaga a Nicki Minaj) ha portato a successi effimeri e a drastici ridimensionamenti, andrà così anche per Miley?

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6 Incombono soundtracks: Fifty Shades of grey, Frozen Fever e Hunger Games, Home:il 2013 e il 2014 sono stati due anni grandiosi per le soundtracks: da Les Miserables a Frozen passando per Pitch Perfect, The Great Gatsby e i vari Hunger Games. Dato che non c’è 2 senza 3 anche il 2015 potrebbe riservare soundtracks di successo. A febbraio arriva quella di Fifty Shades of Grey (50 sfumature di grigio) e noi ci aspettiamo il trionfo del R&b  come già possiamo intuire da “Crazy in love” di Beyoncè in versione slow jam e da “Earnerd it” di The Weeknd. Poi a marzo arriverà un ciclone chiamato Frozen Fever, cortometraggio che seguirà il precedente Frozen e che sarà anch’esso supportato da una soundtrack nella quale ritroveremo in prima fila Idina Menzel. Per finire a novembre 2015 chiude la saga Hunger Games. La trilogia di soundtracks ha avuto un successo calante: bene la prima, male la seconda, malissimo la terza. Speriamo che con la quarta ed ultima colonna sonora si riesca ad invertire la rotta. Da tenere d’occhio c’è anche la soundtrack di Home (film della Dreamworks) il cui concept album è stato curato da Rihanna.

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5 Quale strada per Lady Gaga? Per Lady Gaga questo 2014 è stato l’anno più rocambolesco della sua carriera: da una parte abbiamo visto naufragare l’ARTPOP Era e conseguentemente la scia mediatica di Gaga, dall’altra l’abbiamo vista risalire la china accompagnata da Tony Bennett in “Cheek to Cheek”. Nel 2015 Miss Germanotta dovrà prendere una decisione su quale stile, immagine e musica da portare avanti. Personalmente spero che porti avanti lo stile della Cheek to Cheek Era e non solo durante il tour con Tony Bennett. Questa Era ha infatti mostrato, come non mai, che Lady Gaga ha  potenzialità vocali, capaci interpretative e conoscenze musicali che vanno ben oltre il semplice ruolo da pop-star. Inoltre aver spostato l’attenzione mediatica  da ‘come si veste‘ a ‘come canta‘ è un risultato che andrebbe preservato e non buttato via in vista della sua carriera da solista.

4 Bruno Mars al disco della consacrazione? finora Bruno Mars ha saputo gestire al meglio la sua carriera evitando sia la sovraesposizione mediatica, sia la scomparsa prolungata dalle scene. Questo lo dimostra anche “Uptown Funk!” singolo che permette a Bruno di tornare sulle scene senza pubblicare un nuovo album. E sarà proprio l’album, il terzo della sua carriera, ad essere il vero banco di prova del suo 2015. Dopo il disco d’esordio e il disco della riconferma, ci si aspetta il disco della consacrazione. Sarà inoltre interessante capire se proseguirà nella scia funk in ambito musicale o se al contrario si dirigerà verso altre direzioni.

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3 La Rebel Heart Era inizia male, finisce…. : la Rebel heart Era di Madonna è iniziata nel modo peggiore possibile con i leak della maggior parte dell’album, leak che continuano con il passare dei giorni. Madonna ha fatto l’unica cosa che poteva fare: tagliare i tempi e far incominciare subito l’Era. I primi mesi del 2015 ci diranno quanto impegno la cantante ha speso per l’album e quanto ne vorrà spendere nella promozione della Rebel heart Era, promozione mancata durante la MDNA Era (escluso il Super Bowl). Vedremo quindi se Madonna saprà raddrizzare le cose e se, come ha fatto spesso, sarà capace di stupire con canzoni, video, esibizioni ed ovviamente l’atteso tour.

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2 Un ritorno carico di attese: Adele: non c’è nessuna parola capace di spiegare quanto fenomenale sia stato il successo di “21” nel mercato discografico del 21esimo secolo. Dopo l’enorme boom del 2011 e 2012, negli ultimi due anni  (2013-2014) la cantante si è dedicata alla famiglia e si è quindi presa tutto il tempo necessario per ricaricare le batterie e ripartire con una nuova attesissima Era . Lei stessa sicuramente è la prima a sapere che non replicherà i risultati di “21”, proprio per questo l’attenzione si sposterà su altri due elementi:

1.la  qualità musicale: riuscirà a realizzare un nuovo album con 6/8 brani da ‘standing ovation’ come “21”? Riuscirà Adele a rinnovarsi musicalmente (evitando di fare un nuovo “21”) senza perdere i suoi tratti distintivi (voce, interpretazione, abilità autorali….)?

2. l’attenzione mediatica. Nel 2002 un’altra cantante inglese ottenne un enorme successo, quella donna si chiama Norah Jones e, dopo un decennio, è praticamente una sconosciuta sia per responsabilità sue, sia per un progressivo disinteressamento da parte dei media nei confronti del suo personaggio.  L’idea che anche Adele possa subire questo trattamento non è da escludere e per questo c’è da augurarsi che la sua casa discografica, la XL recordings, modifichi il ‘marchio Adele’ presentandola in parte rinnovata anche nell’aspetto e nel look. Nessuna svolta sexy sia chiaro (!)…..ma una semplice operazione di restyling per evitare che risulti monotona.

1 Rihanna alla prova… dell’otto: una delle macchine da soldi nel mondo discografico contemporaneo è sicuramente Rihanna . La star è stata ampiamente sfruttata dalla sua ex-casa discografica, la Def Jam, pubblicando 7 album dal 2005 al 2012. Con il passaggio alla Roc Nation, Rihanna si è presa inaspettatamente una pausa che dura da 2 anni e che è destinata a concludersi nel 2015. L’attesa è alta come non mai: questo perchè  nonostante pubblicasse un album all’anno, Rihanna ha sempre potuto contare su grandissimi pezzi scritti/prodotti dai migliori autori/producers. Adesso, avendo potuto lavorarci per due anni,  c’è da aspettarsi che venga inclusa nell’ottavo album solo la crème de la crème dei  brani che le saranno stati proposti. Non è quindi utopico pensare che l’ottavo album di Riri possa rivelarsi il migliore della sua carriera. In secondo luogo c’è da auspicare che Rihanna dia un contributo più attivo nella realizzazione dell’album rispetto a quanto abbia fatto per i precedenti LP.

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Colgo l’occasione per augurare a voi tutti, lettori e commentatori, buon Natale!

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