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10 motivi per cui ricordare negativamente il 2013 in musica

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In 12 mesi possono accadere fatti di tutti i colori tra  episodi, canzoni, album che si caratterizzano per non essere apprezzati, o persino odiati. Anche il 2013 non è stato da meno. E così dopo dopo aver passato in rassegna i motivi per cui ricordare positivamente l’anno, adesso è ora di analizzare l’altra faccia della medaglia.

Conscio del fatto che questa classifica probabilmente non avrà lo stesso riscontro positivo nei lettori come quella precedente, vi presento la classifica dei 10 motivi per cui ricordare negativamente il 2013 in musica, anche in questo caso si tratta di una lista mista di canzoni, video ed episodi legati a personaggi musicali.

10. La gestione di “Demi” e “Britney Jean”. Dopo aver passato gran parte del 2012 dietro il banco dei giudici di X Factor USA, Demi Lovato e Briney Spears hanno pubblicato un nuovo album ciascuna. La Demi Era e la Britney Jean Era saranno però ricordate per la loro pessima gestione.

Per quanto riguarda “Demi”, gli errori sono stati tanti: primo fra tutti la release molto lontana tra il singolo “Heart attack” (24 febbraio) e l’album (10 maggio),  Inoltre una volta pubblicato l’album, non è stato rilasciato subito un secondo singolo, infatti “Made in the USA” è stata rilasciata alle radio solamente il 16 luglio ed anche il video è uscito solo a luglio. Poi, nonostante fosse chiaro il flop di “Made in the USA”, si è perso ancora tempo tanto che l’ultimo singolo “Neon Lights” è stato pubblicato solo a novembre. Anche qui  la promozione è stata fatta a caso: infatti Demi ha cantato live da Ellen e da Jay Leno il singolo ad Ottobre, due esibizioni totalmente inutili visto che la canzone non era stata ancora rilasciata alle radio ed il video non era stato ancora pubblicato. Insomma un pasticcio dietro l’altro…

Britney-Spears-Britney-Jean

“Britney Jean” invece la promozione non l’ha proprio avuta: si sperava in una performance a Good Morning America nel giorno della release date del singolo ma non c’è stata, in seguito nonostante lo scarso andamento del singolo “Work Bit*h” non si è fatto nulla per risollevare le sorti dell’album, ed i risultati in classifica lo dimostrano. Britney ha anche partecipato a qualche programma radiofonico o televisivo ma di performance nemmeno l’ombra. Diciamo che alla fine “Britney Jean” è stato solamente un album pubblicato in vista della residency a Las Vegas, per il resto è stato lasciato a se stesso.

9. I video di “When I was your man” e “Treasure”. Dopo la videoclip di “Locked out of Heaven”, speravo in un netto cambiamento nei video di Bruno Mars. Invece l’atmosfera vintage anni 70′ è padrone anche in “When I was your man” e “Treasure”. Come videoclip sono peraltro abbastanza monotoni e prevedibili. Rispetto alla Doo wops and Hooligans Era è stato fatto un passo indietro forse dovuto al fatto che i singoli sono andati bene a prescindere dal video. Da notare infatti che per l’ultimo video “Gorilla”, singolo che è andato male in classifica, è stato girato un video per me migliore.

8. Il terribile week-end di Katy Perry. Andare dalla Germania all’Inghilterra passando per la Francia nel giro di due giorni può rivelarsi veramente spiacevole. Ne sa qualcosa Katy Perry. La star di “Roar”, dop aver tenuto due buone perfomance a The Voice of Germany venerdì 13 dicembre, si è spostata in Francia il giorno successivo per prendere parte agli NRJ Music Awards. La cantante si presenta sul palco per cantare “Roar” ma già da subito c’è qualcosa che non va: Katy appare in video dopo molti secondi dall’inizio della canzone,  inoltre il movimento delle sue labbra non è in sincronia con la canzone.  A porre fine all’imbarazzante situazione è il conduttore del prgramma che interrompe la cantante che lascia il microfono mentre “Roar” continua….

Cosa è successo? La versione ufficiale è questa: Katy avrebbe dovuto cantare live, ma i tecnici del programma hanno (erroneamente) trasmesso in TV l’audio del singolo in versione CD. Inoltre l’audio è stato fatto partire in anticipo provocando la discrepanza di tempo tra l’audio e l’interprete. Tornando allo show, il conduttore ha dato la posssibilità a Katy di cantare live, ma la performance è stata tutt’altro che convincente. A Katy Perry consigliamo di stare lontana dagli NRJ Music awards in futuro, infatti non è la prima volta che rimane immischiata in vicende imbarazzanti durante questo show: nel 2009 le fu consegnato il premio come “Best International Song” per “I Kissed a girl”, ma fu fatto un errore, il premio spettava a Rihanna per “Disturbia” e così Katy dovette ridare indietro il riconoscimento.

Scossa dall’accaduto, Katy si trasferisce domenica 15 dicembre in Inghilterra, più precismante al Wembley Stadium per partecipare alla finale di X factor UK. Per l’occasione e viste le grandi qualità vocali dei cantanti finalisti di X factor sarebbe stata necessaria una Katy in ottima forma anche dal punto di vsita vocale. Ma anche in questo caso la pop-star ha fallito, la perfomance di “Unconditionally” è stata una delle peggiori di questa Prism Era tanto da aver attirato molte critiche sui social network.

7. Lady Gaga e il metodo Abramovic. Chi sperava che Lady Gaga fosse pronta a cambiare stile e a non far parlare di sè per i suoi comportamenti bizzarri si è dovuto ricredere velocemente. Infatti già prima della release di “Applause”,  Gaga accompagnata da Marina Abramovic ha sperimentato i vari esercizi spirituali e fisici proposti dalla montenegrina, il tutto è stato ripreso da fotografi e cameraman. L’attenzione dei media si è focalizzata sugli esericizi in cui Lady Gaga era nuda. Questi scatti, ripresi da tutti i siti e giornali, hanno si fatto pubblicità alla cantante ma si tratta di pubblicità negativa che ha finito per ridicolizzare ancora di più il personaggio di fronte agli occhi dell’opinione pubblica. Proprio ciò di cui Gaga non aveva bisogno.

6. Canzone e video “Birthday”- Selena Gomez. “Di loro che è il mio compleanno di loro che è il mio compleanno di loro che è il mio compleanno quando festeggio cosi ogni notte è il mio compleanno”, queste sono le grandi tematiche affrontate all’interno della opening-track “Birthday” dell’ultimo album di Selena Gomez. Inoltre la musica appare veramente ricercata, originale ed accativante. E poi c’è il video, l’essenza del buon gusto, della calma e della tranquillità con una protagonista che non fa nulla per auto-esaltarsi per i suoi 21 anni……tutti d’accordo?…

5. I’m In love – Ola. In Italia, sfortunatamente, basta un po’ di ritmo e un ritornello tormentone affinchè una canzone venga trasmessa da tutte le radio e Tv continuamente. E così da aprile a settembre abbiamo dovuto sopportare un singolo chiamato “I’m in Love” utilizzato persino per pubblicità e come sottofondo nei servizi  televisivi. Tutto ciò ha contribuito al grande  successo al singolo di Ola che in Italia ha raggiunto il  disco di platino mentre in tutta Europa ( tranne in Svezia) è passato inosservato. Buon per loro.

4. Liti su TV e Social Network. Ci sono due modi per i cantanti di risolvere le proprie liti: 1. Parlarne direttamente con l’interessato in privato, 2. Fomentare la discussione parlandone in tv e sui social network cercando così visibilità. Se delle liti del primo modo non possiamo saperne molto, di quelle del secondo sappiamo pressochè tutto. Ecco una mini-rassegna delle 4 liti su Tv e twitter dell’anno:

Miley Cyrus vs O’connor: Miley ha dichiarato che per il video di “Wrecking Ball” aveva preso inspirazione dai primi piani del viso della O’Connor in “Nothing compares to you”, il che non è piaciuto alla cantante che ha accusato la Cyrus di far passare il messaggio che è divertente prostituirsi. Miley ha quindi paragonato la O’connor ad Amanda Bynes, un’attrice ricoverata in clinica ospedaliera, per via di alcuni tweets pubblicati da Sinead due anni fa in cui la cantante chiedeva l’aiuto di uno psicologo per via del periodo difficile che stava passando. Sinead O’Connor non ha tollerato questo attacco e la disputa pare che si concluderà in tribunale.

Lorde vs Selena Gomez. Senza peli sulla lingua la New-Bie del momento ha criticato “Come and get it” di Selena Gomez per il messaggio anti-femminista che fa passare, l’ex di casa Disney ha quindi risposto che distruggere un’altra artista non è ugualmente femminista. Per quanto riguardo lo scontro tra Lorde e Taylor Swift, è finito, tanto che Lorde era tra gli invitati del compleanno di Taylor, festeggiato due settimane fa in Australia.

Nicki Minaj vs Mariah Carey. Ciò che appariva chiaro fin dall’inzio, l’incompatibilità di due donne come la Minaj e la Carey, si è concretizzato durante l’edizione 2013 di American Idol, con le due stars sempre pronte a prendersi di mira e a lanciarsi frecciatine. Tutto ciò però non ha  neppure aiutato gli ascolti.

Lady Gaga vs Perez Hilton. Quelli che un tempo erano grandi amici adesso si odiano e molto. Così ad Agosto, Perez ha rinfacciato a Gaga la sconfitta di “Applause” contro “Roar” intanto  Gaga ha accusato Perez di voler spiarla andando a vivere nel suo palazzo di New York, i little monsters hanno lanciato minacce pesanti al blogger, che però ha persino rincarato la dose invitando i lettori della sua pagina twitter a compare “Bionic” di Chrstina Aguilera il giorno dell’uscita di “ARTPOP”.

3. Performance Cyrus e Thicke ai VMA.  Se l’apice dell’anno della Cyrus è stato raggiunto con il video di “Wrecking Ball”, il vero punto di svolta è stato con la ormai celebre performance con Robin Thicke ai VMA in cui è apparsa ridicola ed oscena come non mai. Uscita in scena dall’interno un peluche di orso enorme, la cantante ha prima cantato “We can’t stop” ostentando continuamente la sua lingua e toccandosi….. il peggio è però arrivato dopo, quando sul palco è arrivato Robin Thicke. Miley Cyrus, rimasta vestita con un bikini in lattice e libera dal dover cantare, ha potuto fare quello che voleva tra cui il famigerato twerking con dietro Thicke, il quale si è prestato più o meno consapevolmente a questo spettacolo (?).

2. What does the Fox say?  In Italia c’è una canzone che dice “Il conccodrillo come fa?”, ma la cantano i bambini. Qui invece siamo di fronte ad un pezzo che ha scalato le classifiche di mezzo mondo. Le strofe, se non fosse per il testo, non apparirebbero così stane ma è con il ritornello che si arriva al peggio con tutti quei versi pronunciati dal cantante. In una scala da 1 a 10 questa canzone è imbarazzante 100, come anche il video. Ad ogni modo è il fenomeno virale dell’anno, merito degli Stargate, i quali hanno creato il beat della canzone.

1. Harlem Shake – Baauer. Anche qui siamo di fronte ad un tormentone virale che ha inspiegabilmente trovato un enorme successo in tutto il mondo. La cosa più terribile però è stato il proliferare incontrollato di tantissimi video parodia, alcuni persino qualitativamente peggiori del brano stesso. Appunto il brano, siamo di fronte ad una canzone considerata rap con poche parole campionate qua e là in maniera non sempre legale, il che ha provocato diversi problemi al produttore Bauuer. Ma lui si può sicuramente consolare con il successo che la canzone ha avuto: 5 settimane in vetta alla Hot 100 e punteggi streaming mai raggiunti da nessun’altra canzone (grazie ai video-paordia). L’unica cosa positiva di questo fenomeno? Che si è concluso.

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