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10 motivi per cui ricordare negativamente il 2014 musicale

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Eccoci all’ultima top 10 di questo fine 2014. Dopo aver analizzato il  meglio dell’anno (e vi ringrazio per non avervi massacrato di critiche!) , guardiamo adesso a ciò che può essere ricordato negativamente in questo 2014. Stilare questa top 10 è stato ampiamente più semplice vista la più vasta possibilità di scelta.

Buona lettura!

10 Gestione My Everything, The PinkPrint e Reclassified

La gestione di “My Everything” rispecchia la moda che sta andando avanti negli ultimi anni: rilasciare un singolo e se va bene programmare l’album e tutta l’era discografica. Visto il successo immediato di “Problem”,  la Republic Records ha optato per pubblicare l’album, ma, per evitare il periodo estivo, lo hanno rilasciato solo a fine agosto quando il potenziale del lead single era ormai stato sfruttato. Inoltre ad inizio luglio, quando “Problem” era ancora fortissima, è stato pubblicato il secondo singolo “Break free” che è stato così penalizzato.

Ma non è ancora finita. Infatti a metà agosto, ad ancora due settimane dalla pubblicazione dell’album, sono stati pubbicati nel giro di 2 giorni il video di “Break free” ed il singolo promozionale “Best mistake” di cui non si aveva necessità visto che nel mentre stava ingranando anche “Bang Bang”. In generale quindi la My everything Era ha avuto molta più risonanza nei 4 mesi precedenti la pubblicazione dell’album (da fine aprile a fine agosto) rispetto ai 4 mesi successivi (dal 25 agosto ad oggi) e ciò non è normale.

Ci sono voluti 7 mesi di agonia per arrivare all’uscita di “The Pinkprint” di Nicki Minaj. A maggio è stato pubblicato il singolo “Pills and potions” con la stessa strategia di “Problem” (vediamo come va e poi decidiamo che fare). Visto il basso riscontro del singolo si è optato per un secondo singolo ad inizio agosto “Anaconda”. E fin qui tutto abbastanza sensato. Una volta che “Anaconda”, grazie al video, era in top 5 della Billboard Hot 100, bisognava sfruttare il momento buono e rilasciare l’album a settembre.

Così non è andata e le conseguenze sono state gravi: “Anaconda” si è dimostrata una “video hit” nel senso che, una volta scesa l’attenzione mediatica sul video, la canzone è crollata e così è stato necessario un terzo singolo. La scelta di “Only” andava benissimo…..per un album della Young Money! Si è quindi arrivati al quarto singolo “Bed of lies”. La pubblicazione dell’album è stata peraltro rimandata ancora dal 24 novembre al 15 dicembre per puntare a vendite positive grazie al Natale. E le vendite positive non sono arrivate, perchè 194.000 copie effettive nella settimana prenatalizia non possono essere considerate un buon risultato visti i precedenti della Minaj (e poco conta se ha fatto meglio delle previsioni).

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Pubblicare una riedizione di un disco è sempre una scommessa rischiosa. Bisogna saper sfruttare il potenziale del proprio album ed in aggiunta saper apportare qualche elemento nuovo che sia in grado di arricchire l’offerta del CD.

Con “Reclassified”, Iggy Azalea non fatto nulla di tutto questo. Per prima cosa è stato buttato via metà del precedente “The new classic”,  in secondo luogo  è stato pubblicato come singolo “Beg for it”, ‘figlio legittimo’ della hit “Fancy” ed in terzo luogo la Azalea ha mantenuto la reputazione negativa di chi per aver successo si appoggia ai duetti femminili (Jennifer Hudson ed Ellie Goulding sono altre due featured artits di due nuovi brani di “Reclassified”). Così tanti che hanno aspettato la riedizione per poter comprare vecchi e nuovi brani si sono ritrovati spiazzati e non c’è da stupirsi se le vendite di “Reclassified” siano disastrose.

9 Pitbull ‘regna’

il successo di “Timber”, inaspettato nelle proporzioni, ha permesso al rapper Pitbull di togliersi troppe soddisfazioni. Per prima cosa gli è stata assegnata la canzone ufficiale dei Campionati del mondo di calcio “We are one”.

Il brano  si è rivelato un sonoro flop e non c’è da sorprendersi considerando che lui, che nelle sue canzoni lascia sempre i ritornelli ad altri artisti, si occupava in questo caso anche del ritornello. Ma la cosa più sconvolgente è stato l’annuncio che l’anno prossimo Pitbull entrerà nella Walk of fame, la famosa via di Los Angeles nel quale si trovano le stelle in onore dei più grandi artisti della storia, un premio che a dir poco immeritato per Pitbull.

Nell’ultima parte dell’anno il rapper più commerciale che ci sia si è fatto notare con  “Fireball”, un singolo dalla indubbia qualità ( nel senso che non c’è dubbio che non abbia qualità!). Ma forse non sapete come Pitbull chiuderà l’anno: con uno speciale intitolato “Pitbull’s new year’s revolution” che andrà in onda live  la notte del 31 dicembre sul canale FOX. Questo è troppo!

Video thumbnail for youtube video Pitbull conferma la collaborazione tra Shakira e Rihanna

8 Video di “Birthday” di Katy Perry

in questo 2014 Katy Perry ha per la prima volta toppato con un video (chissà quando mai risuccederà!) Nel videoclip di “Birthday”, la Perry si maschera in diversi personaggi e si imbuca in feste di compleanno creando zizzania. L’idea in sè non era neanche male se non fosse che è stata realizzata male. Per iniziare l’introduzione è troppo lunga e poi il video vero e proprio assume la sembianza di una candid camera da vedere senza sentire quasi mai i dialoghi. Non aiuta neanche la canzone che non ha nulla a che fare con il video se si esclude il tema generico del compleanno. Non sorprende quindi che il videoclip abbia meno di 50 mln di visualizzazioni su youtube mentre il lyric video ne abbia oltre 70 mln.

Video thumbnail for youtube video Katy Perry - Birthday | video premiere

P.S.: l’anno scorso, avevo messo nella classifica dei peggiori fatti dell’anno il video di “Birthday” di Selena Gomez. Evidentemente il titolo non porta bene…

7 Lady Gaga vomita arte

Lady Gaga non sa stare molto tempo senza rendersi protagonista di episodi dimenticabilissimi. Se l’anno scorso aveva praticato il metodo Abramovich, quest’anno  si è fatta vomitare addosso al festival musicale South By South West. Non contenta di aver attirato ulteriori attenzioni negative nei suoi confronti, Gaga ha dichiarato che farsi vomitare  addosso è arte, una frase che si commenta da sola.

C’è poi un ulteriore risvolto della vicenda, forse il più triste: l’atteggiamento di molti fans. Una parte dei suoi little monsters ha infatti difeso strenuamente l’esibizione ribadendo l’idea indifendibile che farsi vomitare addosso è arte. I fans, quelli veri, dovrebbero essere i primi a far notare alla propria beniamina quando sbaglia. La vicenda ha dimostrato come in certi casi alcune persone passano dall’essere fans ad essere ‘devoti’ ad una star per cui si è disposti a dire di tutto in sua difesa.

6 Non c’è spazio per divi e dive (?)

se la tua carriera è iniziata negli anni 90′ o prima, allora ti conviene pensarci bene prima di pubblicare un nuovo album perchè il flop è dietro l’angolo. Almeno questo è quello che ci ha detto il 2014. Grandi dive  come Mariah Carey, Kylie Minogue, Jennifer Lopez hanno floppato pesantemente.

Altri come Usher, Lil Wayne  hanno preferito rimandare l’album al 2015.

Altre ancora come Shakira non hanno brillato per nulla. Insomma, stare al passo con i tempi sembra sempre più difficile per chi ha iniziato ha iniziato la carriera nel secolo scorso e ciò è sicuramente un fatto negativo.

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5 I live (…delle coriste) di Taylor Swift

si possono scrivere i migliori pezzi di sempre, si possono vincere tutti i premi del mondo e si possono vendere tutte le copie che si vuole, ma per fare la cantante bisogna saper cantare live e non basta averlo fatto in passato per potersi permettere di non farlo più. Questa cosa andrebbe spiegata a Taylor Swift.

La star musicale  che ha più brillato quest’anno, non è riuscita ad inanellare neppure due performances consecutive che sapessero reggere il confronto con quelle che ha fatto in passato. Così, tra play-back spudorato, base molto alta e  lip-sync evidente, la star non si è fatta problemi a lasciare le sole coriste a cantare veramente live. C’è da augurarsi che questo comportamento  non derivi dalla ‘sicurezza’ di vendere comunque tante copie a prescindere dall’impegno profuso nelle perfomances.

Video thumbnail for youtube video Taylor Swift: performance Welcome to New York + previsioni stratosferiche

4 Iggy Azalea mette in subbuglio il mondo hip-hop

questa è una difesa involontaria di Iggy Azalea, la quale è stata vittima di un tiro al bersaglio per tutto l’anno da parte dei vari esponenti del mondo hip hop. Snoop Dogg la insulta, Coolio la definisce senza talento, Nicki Minaj ha fatto allusione all’utilizzo di Ghostwriters da parte di Iggy, persino due che cercano di diventare famose come Azaelia Banks e Kreayshwan hanno attaccato Iggy Azalea ed infine Joe Cole ha dichiarato che i bianchi riescono facilmente ad entrare nel panorama hip hop. Ed è questo il punto.

Se Iggy non fosse una rapper la potrebbero benissimo ignorare, invece il trattamento che le hanno riservato durante tutto l’anno dimostra che il mondo black hip hop non sta accettando l’idea che una bianca e persino non americana arrivi e diventi la protagonista della scena hip-hop.

Così, dietro le critiche legittime sul non-talento di Iggy, si nasconde una tristissima sfida razziale tra neri e bianchi. Se c’era uno che poteva fare qualcosa per sbloccare la situazione, quello era Eminem. Il rapper invece, con la sua solita irriverenza, ha rincarato la dose dicendo che Iggy non è Nicki ma soprattutto ha fatto allusione ad una violenza sessuale su Iggy in nuovo brano di “SHADY XV”.

Peraltro tutto questo putiferio avvelenato dal razzismo non ha portato alla scomparsa dalle scene della Azalea. Gli artisti hip hop, invece di lanciare insulti velatamente razzisti,  facciano un esame di coscienza per capire perchè una come Iggy Azalea sia riuscita a convincere il loro pubblico e le loro radio e i giurati degli awards e forse troveranno il modo per riprendersi la scena.

3 Il Leak di Rebel Heart

la nuova era discografica di Madonna è in un certo qual modo segnata. Tutti ricorderanno quest’album come quello che era stato completamente leakkato qualche mese prima e che ha costretto la regina del pop a tagliare i tempi per pubblicarlo. In questo momento non vorrei essere nè in Madonna, nè nei suoi maggiori collaboratori del disco in quanto immagino che la delusione e lo sconforto sia tanto dopo quello che è successo.

Il fatto che il lavoro di mesi e mesi di un’artista venga dato in pasto a internauti, giornali e Tv senza averne più il controllo è inaccettabile per cui chi si è reso responsabile di questo leak andrebbe punito. D’altra parte Madonna aveva già avuto un’esperienza del genere (il leak a fine 2011 di “Give me all Your Luvin”) di conseguenza è evidente che il suo team ha delle responsabilità se per la seconda volta si è fatto leakkare del materiale.

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2 Vendite in picchiata

Billboard parla chiaro: nei soli USA le vendite degli album sono scese nel 2014 del 14%. Nella settimana dal 18 al 24 agosto, si è raggiunto il minimo storico di 3.97 mln di album venduti (negli USA). Solo Frozen, “1989” e “In the lonely hour” hanno superato il milione di copie negli USA. Nelle classifiche mondiali solo 30 album hanno superato il milione di copie. Anche i downloads se la passano malissimo: –13% negli USA. 

Ma il motivo principale non è però lo streaming: infatti per esempio in Canada le vendite sono crollate durante tutto l’anno e questo nonostante il servizio streaming gratuito Spotify sia stato reso disponibile solo poche settimane fa. Una vera emorragia di vendite che ha portato persino le classifiche album a considerare gli streaming. La tendenza non sembra neppure destinata ad arrestarsi visti i deludenti risultati del periodo natalizio.

1 La disperazione porta allo scondalo, lo scandalo porta a….

C’è un filo conduttore che collega diversi artisti e video nel 2014. Questo elemento è lo scandalo. Non si tratta però dello scandalo utilizzato per caratterizzare l’era discografica (“Lady Gaga in “The fame monster” o “Miley Cyrus in Bangerz”) ma si tratta di utilizzare lo scandalo come ultima spiaggia per raddrizzare un’era discografica già compromessa.

A gennaio abbiamo visto Shakira e Rihanna basare il video di “Can’t remember to forget you” sui loro corpi. C’è chi dirà che il video era stato registrato prima della pubblicazione del singolo: è vero, ma come mai nonostante un featuring con la famosissima Rihanna, Shakira ha puntato su un video del genere? Forse perchè non si aveva fiducia nelle potenzialità del brano? Un’altra protagonista dell’anno è stata anche Jennifer Lopez. J-Lo ha prima puntato sul video gay-friendly come “I luh ya Papi”, ed infine a settembre ha fatto l’ultima mossa disperata con il video di “Booty” insieme ad Iggy Azalea.

Ma questo non è un discorso che riguarda solo le donne. Nick Jonas infatti sembrava prossimo ad un flop, come era già capitato ai progetti da solisti dei suoi fratelli, ed invece ha provvidenzialmente (per lui….) pubblicato foto mezzo nudo ed ha realizzato lyric video sulla stessa lunghezza d’onda.

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Ho dimenticato qualcuno? Ah si forse si: Nicki Minaj. Partita con un video molto piatto come quello di “Pills and potions”, la Minaj non ha avuto dubbi su cosa fare da fare per fare notizia e così ci siamo ritrovati al video di “Anaconda” che è riuscito persino a superare il record di visualizzazioni in 24 ore di “Wrecking Ball”, con la differenza che il secondo singolo di “Bangerz” ha sfruttato il video per incrementare il suo successo mentre “Anaconda” si è semplicemente salvata dal flop grazie al video.

In questo discorso rientra, seppur con dovute distinzioni, il lyric video nazista di “Only“, ennesimo segnale di come, per rimanere al centro dell’attenzione, si è disposti persino a speculare sugli avvenimenti storici. Nicki si è pure scusata per il lyric video ma ora come ora le sue scuse contano ben poco se si pensa che il video non è stato rimosso.

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In conclusione, pensate agli artisti di maggior successo dell’anno. Vi verranno in mente Taylor Swift, Ed Sheeran, Sam Smith, Coldplay, Ariana Grande… Non vi verranno in mente Nicki Minaj, Nick Jonas, Shakira o J-Lo. Riprendendo quindi il titolo iniziale, la disperazione porta allo scandalo, lo scandalo porta a…. milioni di visualizzazioni ma non di certo ad un successo discografico.

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