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10 video musicali con coreografie disastrose

Dopo aver analizzato in ben 2 post dei video musicali caratterizzati da coreografie molto ben fatte (femminili e maschili), in questo articolo vorrei capovolgere la situazione per giudicare delle coreografie che proprio non sono riuscite a reggere il confronto con le aspettative del pubblico.

Spesso, quando si tratta di promuovere una up tempo, le label costringono interpreti (nella maggioranza dei casi delle grandi voci) che non hanno mai praticato la disciplina della danza ad improvvisarsi ballerini/e all’interno del relativo videoclip musicale, il tutto per risultati spesso tanto scadenti da risultare ridicoli e perfino divertenti.

Diamo ora un’occhiata a casi molto diversi tra di loro in cui i malcapitati sono stati costretti a ballare nonostante non ne fossero proprio capaci. A volte si tratta di artisti che sono stati grandi ballerini ma che, arrivati ad un certo punto, non sono più riusciti a reggere il confronto con il proprio passato, o ancora possiamo parlare di interpreti che dopo alcune prove imbarazzanti in un secondo momento sono riusciti a proporre buone coreografie.

Prima di iniziare, ho una precisazione d fare: i video che stiamo per analizzare non sono quasi mai completamente da buttare, ma si tratta semplicemente clip abbinate a pezzi sui quali si poteva costruire davvero una coreografia grandiosa, ma che purtroppo si sono dovuti accontentare di un lavoro scadente (da questo punto di vista) da parte dei loro protagonisti.

Infine, vorrei puntualizzare che lo scopo di questo articolo non è certo quello di denigrare un artista o alimentare polemiche sterili, ma semplicemente farvi notare come in alcuni casi sarebbe stato proprio meglio evitare di far ballare chi, per un motivo o per un altro, in un determinato momento non era certo in grado di farlo.ts02-aug20

Ariana Grande – Baby I

Per iniziare, vorrei partire da una delle nuove popstar più negate in assoluto da questo punto di vista: Ariana Grande. Dotata di uno strumento vocale straordinario che ha portato in molti a paragonarla alla grandissima Mariah Carey, la Grande non è certo ugualmente dotata sul piano scenico, e soprattutto agli inizi, dimostrava spesso di non essere in grado di dominare il palco sul piano visivo.

Uno dei frangenti in cui questo suo deficit è stato messo maggiormente in mostra è senza alcun dubbio il video di “Baby I”, frizzante up tempo estratta come secondo singolo dall’album “Your Truly”. Per questo brano, Ariana si è cimentata con un video fresco e allegro, una clip fatta per apparire come spontanea e spensierata ed incentrata su un gruppo di ragazzi che si diverte in giro per una città.

Ovviamente, per un brano con questa ritmica è stato creato un video basato su una coreografia dinamica e coinvolgente alla quale, oltre che ai ballerini professionisti, ha dovuto partecipare anche Ariana. Ora, finché la star si limita a scimmiottare due mossettine mentre i ballerini fanno il loro lavoro, la situazione è anche sopportabile, ma quando lei stessa inizia a danzare il tutto precipita.

Ariana non è sicuramente in grado di eseguire una coreografia, meno che mai in mezzo a ballerini professionisti, quindi perché farle fare qualcosa che non c’entra nulla con il suo tipo di artisticità? Certe volte sono davvero simpatici ‘sti discografici…

Britney Spears – Work Bitch

Un caso completamente diverso è quello di Britney Spears. Come sapete, la star è nata come una delle ballerini migliori che ci siano mai state nel musicbiz: la sua tecnica e la sua energia erano invidiate da tutti, e lei sapeva sempre come fare per utilizzarle al fine di attirare tutte le attenzioni su di sé tanto nei video quanto nelle performance.

Ma, non si è mai capito se soltanto per l’incidente subito nelle riprese del video di “Outrageus” o per i vari problemi avuti subito dopo, un brutto giorno qualcosa è cambiato, e della Britney grintosa di un tempo non ne è rimasta traccia.

Al suo posto è arrivata una sostituta abbastanza fiacca nei movimenti che, tra esecuzioni migliori ed altre peggiori, non è mai più riuscita ad eguagliare le sue vecchie prove da ballerina.

Prima che la Britta ritornasse in campo con il video di “Work Bitch”, la stessa l’aveva definito come il suo grande ritorno al ballo sfrenato e di qualità, ma alla fine queste premesse non sono state per niente mantenute.

Nonostante il beat da discoteca che porterebbe chiunque a ballare, la Spears qui esegue una coreografia piuttosto piatta, che forse avremmo potuto accettare da una non-ballerina, ma non certo da chi in passato aveva dominato tutti i palchi più prestigiosi.

Con passi così lenti da lasciare lo spettatore stranito e che spingono a non credere che colei che prova a ballare qui sia la stessa che danzava divinamente in “Stronger” e “Me Against the Music”, la coreografia di “Work Bitch” è stata sicuramente una delle più grandi delusioni degli ultimi anni, soprattutto se confrontata con il ritmo del brano.

Questo aspetto del video mi ha lasciato davvero amareggiato anche perché, in quanto a location e tutto il resto, questo visual è decisamente d’impatto ed adatto al pezzo, ma senza una buona coreografia ciò serve davvero a poco.

Ma la colpa non credo proprio vada data solo a Brit: in questo caso, il primo a fare un lavoro pessimo è stato senza alcun dubbio il coreografo, in quanto in questa performance scenica sembra esserci proprio un problema di fondo.

Chissà se con una coreografia diversa Britney non sarebbe davvero riuscita a tornare ai fasti di un tempo… sarò l’unico, ma ancora ci spero.

Mariah Carey – Honey

Cambiamo completamente genere ed epoca per visitare i meravigliosi anni 90. In questo decennio, una delle popstar più quotate era senza alcun dubbio Mariah Carey.

Diva dotata di una voce incredibile e di un’estensione che all’epoca faceva invidia quasi a chiunque, Mimi non mai stata particolarmente portata per il ballo, e questo è stato messo in evidenza in più di un’occasione nei video delle sue up tempo.

Se in alcuni casi (primo fra tutti “Heartbreak”) con tanto impegno la Carey alla fin fine è riuscita a cavarsela, ci sono alcuni suoi video di buona fattura sono stati rovinati proprio da questa spina nel fianco.

Uno dei casi più lampanti è sicuramente quello di “Honey”, avvincente video in cui Mariah interpreta il ruolo di una 007 in gonnella che riesce a fuggire dai suoi carcerieri ed a trovare il vero amore con un uomo bellissimo.

Dopo le peripezie e la fuga dell’artista, i produttori della clip hanno ben pensato di farla ballare in mezzo ad un gruppo di marinai, ed il risultato è stato piuttosto imbarazzante. Mimi qui non riesce a fare altro che ondeggiare braccia e fianchi ripetendo all’infinito gli stessi movimenti. Si tratta di uno spettacolo alquanto scarno per un video musicale mainstream.

In ogni caso, questa falla nel video non compromise per niente il successo del brano in questione, il quale divenne rapidamente una delle tante no.1 hit di Mariah nella Billboard Hot 100.

Rihanna – SOS

Come ho già precisato nell’introduzione dell’articolo, ci sono alcuni artisti che dopo anni di esperienza delle coreografie veramente carine sono anche riuscite a proporle, ma che nei loro primi anni di carriera non solo non riuscivano ad essere convincenti, ma proprio eseguivano performance sceniche che di coreografico non avevano proprio nulla.

Questo è senza alcun dubbio il caso di Rihanna: se più di recente è riuscita a proporre coreografie di tutti rispetto per video come “Where Have You Been”, nei primi anni di carriera la superstar barbadiana non è mai stata in grado di reggere il palco come ballerina.

Nonostante ciò, i suoi produttori spesso le hanno comunque imposto di provarci, e da questo sono addirittura nati video basati su performance sceniche praticamente inesistenti. Un esempio lampante è quello di “SOS”, video in cui la bella Riri prova ad intrattenere il pubblico con le sue movenze, le quali qui sono tuttavia lontane anni luce dall’essere quelle di una ballerina.

A parte la sua avvenenza fisica (già fortissima anche a 18 anni), da questa clip non emerge assolutamente nulla di interessante, il tutto per un risultato veramente pessimo per un video che si basa solo ed esclusivamente sulla presenza scenica della sua protagonista.

Certo qualche attimo di maggior convinzione da parte della Fenty in questa clip lo si trova pure, ma in generale tutto risulta fiacco e debole.

Anche in questo caso, tuttavia, una coreografia disastrosa non impedì al brano di raggiungere la no.1 della Billboard Hot 100, così come di dominare le classifiche anche fuori dall’America.

Avril Lavigne – Hello Kitty

Se c’è una popstar che non ci sogneremmo mai di collegare al concetto di ballo, quella è sicuramente Avril Lavigne.

La cantautrice pop-rock, infatti, non ha quasi mai provato a danzare, e quelle poche volte che ha tentato qualcosa (per lo più nei video dei suoi singoli più commerciali) il risultato è stato sempre alquanto imbarazzante.

Il caso più emblematico è sicuramente quello di “Hello Kitty”. Esperimento elettronico creato per accontentare i fan giapponesi della cantante, con il video Avril in teoria dovrebbe omaggiare il popolo che più di tutti l’ha supportata negli ultimi anni, ma in risultato è stato a dir poco ridicolo ed ha portato ad uno dei visual peggiori che si siano mai visti, nulla a che vedere con tutti gli altri video di quest’Era (che a livello di clip è stata una delle migliori della Lavigne).

Come se i centomila stereotipi accumulati in questo video non bastassero, Avril prova a cimentarsi con quella che DOVREBBE essere una coreografia, ma che in pratica si traduce in un’accozzaglia di passi slegati tra di loro nel compiere i quali Avril sembra più una Bella Addormentata nel Bosco che una performer.

Ma ciò che è peggio è che anche le ballerine giapponesi chiamate per l’occasione non stanno messe meglio, anzi! Loro sembrano dei veri e propri burattini messi lì per alzarsi sulle punte e riabbassarsi, insomma un compito praticamente da nulla che in questo contesto risulta molto imbarazzante

Per quanto io stesso sia rimasto piacevolmente colpito da questo esperimento musicale, personalmente non credo ci sia mai stato un videoclip più deludente e becero di questo. Basti pensare che addirittura Billboard massacrò Avril dopo la sua realizzazione, e non possiamo certo dire che la rivista sia uno di quei periodici che amano campare di polemiche…

Taylor Swift – Shake It Off

Spesso la gente si diverte a fare dei parallelismi tra Avril Lavigne e Taylor Swift. In effetti, pur avendo origini musicali diametralmente opposte, quando si danno al puro pop queste ragazze lo fanno sempre con sound simili, ma in questo frangente vorrei concentrarmi su un’altra forte similitudine tra le due star: la loro totale inettitudine nel ballo!

Se per Avril abbiamo già visto un esempio, per Taylor abbiamo a disposizione del materiale ancora più succulento.

Nel video di “Shake It Off”, ben conscia di questo suo tallone d’Achille, Taylor ha infatti voluto puntare proprio su questo lato di sé per creare un visual completamente incentrato sulla sua incapacità nel ballo.

In questa clip, Tay prova a misurarsi con tutti gli stili di danza, confrontandosi direttamente con dei ballerini esperti del settore in maniera tale da far notare ancora di più la sua totale incapacità di muoversi in maniera coordinata con la musica e perfino di emulare i passi proposti da chi le sta intorno.

Per quanto l’ultima Era di Taylor abbia a mio parere offuscato quasi tutto quanto c’è (o c’era?) di buono in questa talentuosa cantautrice, c’è da riconoscere che non tutti i suoi colleghi avrebbero mai avuto il coraggio di darsi ad un’opera così autoironica, di mostrare così apertamente la proprio debolezza al pubblico, motivo per il quale credo che comunque questo video meriti di essere considerato positivamente.

Rita Ora – I Will Never Let You Down

Torniamo ora a parlare delle grandi voci costrette, loro malgrado, a ballare prendendo come ulteriore esempio quello di Rita Ora.

Nel 2014 l’interprete ha rilasciato il singolo “I Will Never Let You Down“, up tempo pop con venature dance prodotta niente poco di meno che da Calvin Harris, il quale in quel periodo ha avuto una chiacchieratissima relazione con la bella Rita.

Nonostante il brano sia una delle mie canzoni preferite del 2014, il video non possiamo certo definirlo uno dei più coinvolgenti e curati nella videografia di Rita. Privo di una trama ben delineata, il videoclip si limita a mostrare la Ora in vari scenari e con abiti diversi, il tutto per un lavoro che mostra soltanto la sua bellezza e la sua sensualità.

In alcuni degli scenari, Rita non si accontenta di cantare ma esegue anche una piccola coreografia. I suoi passi, tuttavia, risultano così semplici da poter essere riprodotti quasi da chiunque, e la Rita “ballerina” si rivela grossolana e poco capace.

Del resto, anche qui stiamo parlando di qualcuno che non ha mai studiato ballo e che probabilmente ha saputo solo poco tempo prima di iniziare a girare il video che avrebbe dovuto improvvisarsi danzatrice.

Davanti a casi come questo, mi sembra davvero assurdo che ci siano produttori tuttora convinti che si possa ottenere un risultato positivo costringendo a ballare qualcuno completamente negato nel farlo. In queste occasioni, sinceramente, credo che la colpa di certi scempi sia molto più loro che degli artisti.

Soulja Boy Tell’Em – Donk

Mi allontano momentaneamente dal mio genere prediletto per incontrare un universo sicuramente lontano dal mio campo, ma che si sposa alla perfezione con l’argomento scelto per questa lista.

L’artista in questione è Soulja Boy Tell ‘Em, rapper partito alla grande a livello commerciale grazie alla no.1 hit “Crank That” ma che ha rapidamente perso la notorietà.

Tra i brani rilasciati subito dopo questo suo successo troviamo “Donk”, una up tempo davvero troppo simile all’unica hit da lui ottenuta ma che non replicò minimamente i risultati del suo debut single. Come se non bastasse, a peggiorare la situazione c’era un video particolarmente trash in cui, ahinoi, l’MC prova anche a proporre una coreografia hip hop.

Ora, davanti ad uno spettacolo così ridicolo e raccapricciante davvero non so se c’è da ridere o da piangere. Soulja si muove come un robot impazzito eseguendo movimenti a scatto che fanno ridere praticamente chiunque, il tutto su un beat che, per quanto brutto e grezzo, di sicuro permetteva la creazione di una coreografia fatta in un certo modo.

Ma ciò che mi fa più paura è la convinzione negli occhi dell’artista: che girando questo obbrobrio fosse davvero convinto di sapere ballare, di stare facendo una figura ottima? Di sicuro dall’atteggiamento sembra di si, e a differenza della Swift qua l’intento non mi sembra per niente autoironico…

Sean Paul – Temperature

Continuiamo a parlare di artisti maschili ed in particolare di uno dei pochi interpreti che hanno saputo portare la dancehall ai vertici della classifiche mondiali.

Sto parlando di Sean Paul, ed il video che intendo esaminare è proprio quello abbinato ad una delle sue hit più famose “Temperature”, altro brano che ha saputo dominare la Billboard Hot 100.

Ambientato in varie situazioni climatiche completamente diverse, il video mostra vari ballerini all’azione e lo stesso Sean provare a partecipare ala coreografia eseguendo tuttavia passi estremamente semplici e “mossette” convenzionali come poche, restando così ben lontano dal possedere la quantità d’energia che servirebbe per ballare su un beat del genere.

Sembra strano pensare che un artista da sempre abituato a lavorare con ritmi incalzanti ed ipnotici come quelli della dancehall non sia poi in grado di eseguire una buona performance a livello coreografico, tuttavia avere uno stile musicale che predilige brani molto ritmati ed essere bravi ballerini non sempre sono due elementi coincidenti, e Sean ne è la prova.

Hilary Duff – All About You

Ma torniamo ora al mio amato pop per concludere in bellezza con l’ultimo video di una delle star più amate dello scorso decennio: l’interprete di “Wake Up” Hilary Duff.

A distanza di anni dalla sua ultima hit, con il video di “All About You” l’artista ha provato a stupire il pubblico buttandosi in un ambito in cui finora non aveva quasi mai sperimentato: la danza.

Per questo scopo, l’interprete da il via alla clip proprio con una lunga sequenza ambientata in una classica palestra da ballo, una premessa ottima che fa sperare in un buon lavoro da questo punto di vista, ma le aspettative dello spettatore non possono che vedersi infrante fin dalla prima scena.

In questa sua “coreografia”, la Duff si limita a camminare, girare su se stessa ed agitare chiappe e cosce, il tutto per un risultato decisamente fiacco e sottotono da cui trasuda pochissimo impegno ed una voglia inesistente di mettere su una performance di un certo livello, quasi come se Hilary fosse convinta già in partenza di non poter ballare come si deve.

Certo, la parte recitata del video resta abbastanza buona, la trama complessiva riesce comunque ad essere coerente e perfettamente comprensibile da parte del pubblico, ma che bisogno c’era di far ballare un’artista che non ha mai dimostrato una particolare inclinazione in questa disciplina?

Ci fossimo trovati davanti ad una club banger avrei pure capito, ma non è certo questo il caso…

E siamo arrivati anche questa volta alla fine del nostro viaggio. Spero che questo mio primo tentativo di mettere in luce un aspetto “negativo” sia stato di vostro gradimento e di non essere stato eccessivamente spietato in alcune descrizioni.

Potete suggerirci altre coreografie imbarazzanti attraverso i commenti.

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