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ANTi di Rihanna certificato PLATINO in USA… sulla base dei download gratis

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Con ANTI Rihanna si è praticamente svenduta! Gli ultimi dati della RIAA, agenzia che si occupa delle statistiche di vendita negli USA e delle certificazioni, ci danno la prova definitiva che la cantante barbadiana è riuscita a “sfondare” solamente grazie al download gratuito concesso ieri su TIDAL, il servizio streaming del magnate della musica Jay Z, con ANTi, la sua ottava fatica discografica.

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L’album, infatti, nelle scorse ore è stato regalato a tutti i fan (da tutto il mondo) che avessero effettuato il login inserendo semplicemente nome, cognome e indirizzo mail – i quali potevano essere anche inventati o fasulli. La RIAA ha annunciato che ANTI, l’attesissimo ottavo disco dell’interprete di “Diamonds”, è riuscito ad essere certificato platino per aver raggiunto più di 1 milione di dowloads! Rihanna stessa poche ore fa ci aveva informato del numero di downloads nell’arco di sole 15 ore dal momento della condivisione del link gratuito!

 

Rihanna e la ROC Nation, la sua casa discografica, potranno gioire per il “traguardo” raggiunto in poco più di 24 ore, ma non eccessivamente! Questi dati non compariranno nella classifica americana della Billboard e neppure in quella inglese perchè dopo Born This Way, album che ha definitivamente lanciato la cantante americana Lady Gaga, che era stato venduto nella prima settimana 0,99 cents, la rivista, come la chart made in UK, ha deciso di non conteggiare più le vendite di dischi sotto la cifra di 3,99$, quindi non conterà nemmeno un album che è stato regalato a fan e haters che hanno scaricato il disco durante la giornata di ieri.

Adele può ovviamente a dormire tranquilla (e non solo lei a questo punto!), Rihanna non batterà di certo il suo record.

Gli unici dati che compariranno come effettivi in tutte le classifiche sono quelle che Riri e la sua casa discografica riusciranno a portarsi a casa grazie al digital download da iTunes o altri siti simili, tra cui TIDAL. Per il disco in versione fisica bisognerà aspettare ancora una settimana, visto che il lancio negli store non digitali di tutto il mondo è stato annunciato per il 5 febbraio 2016.

Quindi, non esiste neanche la scusa della distribuzione nei negozi, che anni fa consentì ad album che avevano venduto effettivamente abbastanza poco (soprattutto considerando da chi erano stati creati) di raggiungere certificazioni di una certa rilevanza. Qui, ahimè, si parla praticamente del nulla, del concedere un merito ad un album tramite un sotterfugio, uno svendersi pur di mantere “alto” il proprio nome ed il proprio brand, perchè fa paura ammettere che la grande Rihanna possa aver floppato.

Fa paura ammettere le sconfitte. Alle volte, invece, noi riteniamo che sia meglio incassare, capire che cosa si è sbagliato, incazzarsi anche, e poi impegnarsi e migliorare sempre più.

Voi che ne pensate? Ritenete valevole una certificazione del genere?


 

Aggiornamento: a quanto pare, le copie sarebbero state pagate da Samsung, per la pubblicità ricevuta da Rihanna nel tweet che forniva il link per il download gratuito. Con questo escamotage le copie risulterebbero vendute…

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