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Austin Mahone – The Secret | Recensione CD

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Austin Mahone è un cantante pop e songwriter statunitense. Nato come fenomeno di Youtube, riuscì ad ottenere un contratto con Universal, che provò inizialmente a lanciarlo nel panorama musicale come una sorta di “Bieber clone”.

La label ha investito moltissimo nella promozione di questo ragazzo, che si è esibito in tv diverse volte ed ha aperto il Red Tour di Taylor Swift.

Si è capito che Austin non potesse rappresentare una semplice copia di Justin Bieber, così si è cercato di lavorare su di lui per creargli una propria dimensione artistica. Le sonorità dei suoi primi singoli sono state messe da parte e ci si è affidati a Red One per confezionare un nuovo lavoro atto a lanciare Austin nel music business.

Il 27 maggio 2014 è stato rilasciato il suo secondo EP “The Secret”, anticipato dal singolo “Mmm Yeah”, in collaborazione con il rapper Pitbull.

Devo dire che questo lavoro è stato una grossa sorpresa per me e secondo me avrebbe meritato molte più attenzioni di quelle che ha ricevuto.

Il disco è composto da 8 tracce, 6 di queste sono state prodotte da Red One.  “Mmm Yeah” non figura tra di esse, ed ha una sonorità completamente diversa e fuorviante rispetto a ciò che si trova nel disco, decisamente di qualità superiore.

Il progetto è essenzialmente ispirato alle sonorità delle canzoni pop anni ’90, pensate ai vecchi successi di Britney Spears, Backstreet Boys, *NSYNC, ecc.

Potete immaginare cosa questo disco possa rappresentare per qualche nostalgico che abbia vissuto la propria pre-adolescenza in quel periodo.

Il sound per ovvie ragioni non è assolutamente originale, ma si discosta notevolmente da ciò che offre il panorama musicale attuale, un “ritorno al passato” che per me è stato in generale graditissimo.

Il disco scorre velocemente e piacevolmente, alcune tracce sono meglio riuscite di altre, ma sostanzialmente consiglio l’ascolto di questo lavoro a tutti quelli che finora non ne avessero avuto la possibilità.

Analizziamolo canzone per canzone:

1) Till I Found You

Prodotta da Red One e Joker, questa uptempo pop introdotta dal suono di alcune sirene ci riporta immediatamente indietro di più di 15 anni! Questa è una delle mie tracce favorite del disco ed un ottimo inizio, che ci fa immergere immediatamente nell’atmosfera che caratterizzerà l’intero lavoro. Una traccia energica in cui Austin si rivolge ad una ragazza che cerca di conquistare.

2) Next To You

https://www.youtube.com/watch?v=XlxQIVvhO2c

Anche qui alla produzione vi è l’accoppiata Red One – Joker, che anche in questo caso ha pescato a piene mani dalle sonorità anni 90′, alle quali sono stati aggiunti effetti ed elementi propri della musica elettronica.  Il pezzo scorre piacevole all’ascolto. Il tema è lo stesso affrontato nel brano precedente.

3) Mmm Yeah (Feat. Pitbull)

Come scritto nell’introduzione, questo pezzo prodotto da The Futuristics – Cook Classics – Schwartz, che è stata una hit di discreto successo in USA, si discosta notevolmente dal resto del disco. Qui le sonorità sono anni ’70.  Mi dispiace dirlo, ma io questa la considero spazzatura, mi sembra solo un tentativo di ottenere la hit in classifica (come poi obiettivamente è stato), ma se non fossi stato spinto da una mia personale curiosità, basandomi esclusivamente su questo pezzo, non sarei mai andato ad ascoltarmi l’album.

4) Secret

Passiamo alla title track, ancora Red One – Joker alla produzione. Si ritorna agli anni 90′, in questa uptempo introdotta da una voce robotica che ricorda “Technologic” dei Daft Punk e che riporta alla mente le sonorità della hit “Larger Than Life” dei Backstreet Boys. Questo è il mio secondo pezzo favorito del disco.

Come ho detto prima, questo album non trasuda di certo originalità, ma è piacevolissimo da ascoltare, l’originalità del progetto consiste nella scelta di riadottare questo sound.

Nel testo Austin parla della sua volontà di poter essere l’unico con il quale una ragazza possa sentirsi libera di condividere i suoi segreti.

5) Can’t Fight This Love

Red One e Thomander alla produzione per questo pezzo che ricorda molto le sonorità di alcune vecchie canzoni di Jason Derulo (sempre prodotte da Red One). La traccia non è assolutamente brutta, ma non è tra le mie preferite all’interno del disco. Le liriche sono romantiche.

6) All I Ever Need

Dopo ben 5 uptempo di seguito, finalmente si rallenta il ritmo con questa bellissima slow jam prodotta da Austin stesso. Questa canzone è veramente dolce ed ha una melodia splendida. Spero che in futuro Austin si orienti su queste sonorità, il ritorno al pop anni ’90 è stata un’idea veramente buona, ma secondo me è questa qui la vera direzione verso la quale dovrebbe muoversi.

7) The One I’ve Waited For

Ballata pop prodotta da Red One e Tiny Island. Si tratta di un’altra canzone d’amore dal testo veramente romantico. La seconda parte del disco è molto più profonda rispetto alle prime tracce, che puntano invece sull’ energia. La canzone inizia con Austin che canta accompagnato da una chitarra, poi il ritmo si velocizza. Anche in questo caso, anni 90′ rule!

8) Shadow

Chiude il disco questa bellissima ballad acustica, “Shadow”, prodotta da Red One e Thomander. Una conclusione tranquilla per un EP che è partito con il botto. In questo pezzo Austin mette in evidenza tutta la sua bella timbrica e bravura nel canto, un po’ oscurate dalla potenza delle basi nei precedenti pezzi.

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