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Baby K intervistata su Vanity Fair: non voglio competizione con Giusy Ferreri

Baby K é senza dubbio una regina delle ultime estati della musica Italiana, Vanity Fair ha avuto l'occasione di parlarci.

Baby K ha rilasciato qualche settimana fa il suo singolo “Da Zero A Cento“, e noi siamo convinti che sarà il tormentone di quest’Estate 2018.

Baby K Intervista Vanity

La cantante nata a Singapore, ed attiva sulla scena dal 2008, ha totalmente cambiato stile rispetto ai suoi esordi, passando ad una musica Pop decisamente più “Catchy”.

Nonostante la moda della Trap sia dilagante anche in Italia, Baby K non ha mai percorso questo sentiero, lei che é nata artisticamente in un periodo dove a dominare era l’HipHop e l’R&B.

Su Vanity Fair Italia, Baby K si é raccontata, ecco qua l’intervista che la rilasciato in esclusiva per la prestigiosa rivista:

La cantante ha parlato della sfida che si sta consumando ai vertici delle charts italiane con Giusy Ferreri, che sta battagliando con “Amore e Capoeira” per diventare la hit di quest’Estate.

“Ma io non voglio creare competizione, Specie tra donne, metterci una contro l’altra non mi piace”

Ecco qua il resto dell’intervista:

E allora parliamo di lei. Che cos’ha di speciale Da zero a cento?

È un brano che ho seguito in prima persona: l’ho scritto, interpretato, musicato, coprodotto. Per me è stato un ritorno alle origini, visto che prima di Roma-Bangkok facevo sempre tutto da sola

Si è allontanata dal rap, senza abbandonarlo, proprio quando il rap è esploso in Italia. Solo un caso?

Effettivamente è strano, ma rappresenta un po’ come sono fatta: sono una che ha sempre azzardato, non ha mai usato scorciatoie o percorso strade troppo calcate. Prima di Roma-Bangkok nessuno si sarebbe mai immaginato di portare il reggaeton in Italia, figuriamoci con un successo così

La musica che cos’è per lei?

Una missione, sin da quando ero piccola e passavo i pomeriggi a registrare canzoni nell’armadio, tra i vestiti, per evitare il riverbero. Successo e soldi sono una bella conseguenza, ma io questo mestiere lo avrei fatto anche se non mi considerava nessuno

Rap e trap sono diventati «troppo» di moda?

Basta vedere con quale velocità nascono gli artisti, talvolta dal nulla. Il problema è che i ragazzi oggi conoscono solo i rapper del momento, il cerchio è un po’ chiuso. Un tempo, invece, chi ascoltava il rap era appassionato anche alla cultura hip hop, ne conosceva la storia. Io però sento di avere lasciato un segno: sia nel pop sia nel rap sono riuscita a cambiare le regole del gioco. E questo mi rende orgogliosa

Il mondo del rap è più maschilista di altri?

Verso le donne c’è una diffidenza in partenza, come in tutti i settori, ma nel mio caso i fatti parlano. Ho raggiunto così tanti traguardi che, ancora oggi, pensando al mio curriculum mi sorprendo e dico: “Hey, ma quella sono io!”

Quanto ci mette Claudia a trasformarsi in Baby K?

Sarà un difetto, ma non c’è tanta differenza. Forse sul palco scatta in me un altro tipo di anima, più primordiale e competitiva. Ma in generale sono una che non cerca di mettere troppa separazione tra me e il pubblico. Non indosso maschere, non me ne frega niente di fare la diva

Lei è nata a Singapore, cresciuta a Londra, tornata in Italia. Come si rapporta a questo mondo diventato così ostile verso la diversità?

Io sono naturalmente a favore del confronto, del portare qualcosa di nuovo in una terra straniera senza rinunciare alla propria identità. L’integrazione è un valore aggiunto.

Ma è anche vero che il Paese deve essere strutturato in modo che si possa convivere tutti senza generare conflitti. Perché altrimenti il disagio lo vivono tutti: italiani e stranieri

Il suo nuovo disco uscirà a fine anno. Quali temi affronterà?

Personali, come sempre. Per esempio le montagne russe che ti fa vivere questo mestiere, questo Paese, la gente

È innamorata?

Convivo da quattro anni

Una «femmina alfa» come lei (sul tema ci ha scritto anche un libro, uscito per Mondadori nel 2014), di che maschio ha bisogno?

Di uno che riesca a capire che la tua indipendenza non è una minaccia. E che la libertà di esprimersi e raggiungere i propri obiettivi è una cosa fantastica

Tra gli obiettivi di Baby K c’è anche un figlio?

In futuro sì. Negarmelo sarebbe un peccato

Sicuramente Baby K sa quello che vuole, ed é assolutamente consapevole dei grandi numeri che ha fatto da Roma-Bangkok in poi!

Senza ombra di dubbio, quest’Estate, il tormentone estivo é in mano ad una donna! Perché la situazione attuale é ancora questa:

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