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Beyoncé è la nuova regina del pop? Più rilevante di Michael Jackson?

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A tre giorni di distanza dal memorabile concerto al Coachella, Beyoncé continua a ricevere elogi. C’è chi, addirittura, la mette sopra a Michael Jackson

“Quando ero soltanto una debuttante il mio primo produttore mi faceva sempre ascoltare la performance live di Michael Jackson in ‘Who’s Loving You’. Avrebbe voluto che lo guardassi per ore, voleva comprendessi la sua anima. Potevi percepire a fondo il suo ‘soul’, era solo un ragazzino che non aveva ancora sperimentato l’amore, ma era potente. Per qualche strana ragione lui riusciva ad evocare più emozioni di un adulto. Era così graffiante e così puro…Questo è un dono di Dio. Michael mi ha insegnato che qualche volta devi dimenticarti della tecnica…Michael Jackson mi ha cambiato, e mi ha aiutato a diventare l’artista che sono”

Oggi, a qualche anno di distanza da queste dichiarazioni di Beyoncé sul leggendario Michael Jackson, si può dire che l’allieva ha superato il maestro?

Prima di scatenare inutili polemiche, mettiamo subito bene in chiaro che non siamo noi a dirlo né pensarlo, ma ci tenevamo a ragionare insieme a voi riguardo alcuni tweet scritti da Bill Werde, direttore editoriale di Billboard. L’uomo, senza troppi giri di parole, sostiene che Queen Bey “abbia chiaramente raggiunto, per non dire superato, il livello di influenza e rilevanza di Michael Jackson”

Se avete avuto l’interesse e la pazienza di leggere le argomentazioni di Werde a sostegno della sua tesi (che molti condividono ma altrettanti bocciano completamente), vi sarete innanzitutto accorti che la sua riflessione (personale) non nasce con la volontà di sminuire l’importanza di Michael Jackson, intoccabile da qui all’eternità, ma come provocazione in grado di dimostrare quanto grande sia diventata Beyoncé, non solo musicalmente parlando.

Il giornalista ha confrontato i due artisti partendo dal loro periodo di successo, evidenziando come Bey sia in voga da ben 14 anni come solista, mentre il periodo al top per MJ è durato per 12 anni, fino al ’92. Entrambi hanno riempito/riempiono stadi, smuovevano/smuovono l’attenzione mondiale con ogni loro mossa e facevano/fanno la differenza a livello sociale.

A chi non smette di accusare la donna di affidarsi ad un team enorme di collaboratori per portare a termine i suoi progetti spiega subito che lo stesso faceva MJ, affiancandosi i migliori produttori al mondo, da Quincy Jones a Rod Temperton.

Quelli elencati da Werde sono dati di fatto, oggettivi, che riguardano una delle più importanti artiste del XXI secolo, se non la più grande. Quale miglior modo di provocare chi ancora non lo vuole ammettere se non accostarla ad uno dei più grandi ed iconici di tutti i tempi?

Voi come la pensate invece? Beyoncé può essere considerata alla pari del compianto MJ o il confronto è ancora prematuro?

 

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