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Britney Spears: 2015 l’anno della rivincita? | Sondaggio

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Britney Spears sta per tornare, ne stiamo parlando da diversi mesi, e sono arrivate le conferme riguardo al nuovo singolo che sarà una collaborazione con la rapper Iggy Azalea.

britney-2015

Una ragazza biondina, sempliciotta, arrivata dallo stato della Louisiana, che a cavallo degli anni ’90 e ’00 è riuscita a mettere il mondo ai suoi piedi. Una tra le star più contestate, amate ed odiate, una che non ha mai lasciato indifferente il pubblico, una che durante la sua carriera, anche nei momenti più fruttuosi, non ha mai avuto la possibilità di percorrere una strada semplice.

Con i miei 34 anni (della Britta sono coetaneo), ho vissuto sulla mia pelle diverse epoche musicali, e generazioni di popstar, dalla mia infanzia piena di adorazione per Janet e Michael Jackson, Madonna, Whitney e Mariah, al mio periodo teen con Destiny’s Child, Britney Spears, Christina Aguilera…, ai miei 30 dove sto assaporando i talenti nuovi come Bruno Mars, Ariana Grande, e via dicendo.

Britney Spears è entrata nel mio DNA musicale sin dai suoi esordi, un’epoca davvero esplosiva per la musica Pop. Sebbene sia stata criticata per un talento inferiore ad altre grandi della musica, la Spears a mio modo di vedere ha sempre avuto quel fattore X.

Per molti è stata una bambola sfruttata a dovere e gettata via, ed in parte concordo con questa tesi. Durante gli anni d’Oro tutti volevano sapere cosa faceva Britney, tutti ne parlavano, tutti criticavano o amavano le sue nuove hit, tutti avrebbero voluto lavorare o collaborare con lei. Uno stress davvero enorme, anche per una che sotto i riflettori c’ha vissuto sin da piccola.

In pochi anni fu riconosciuta come Principessa del Pop, l’erede naturale di Madonna, anche se molto diversa dallo stile trasformista della signora Ciccone. Una nomea pesante sulle spalle della Spears, che durante la Blackout Era sconvolse il mondo e rivelò tutta la sua fragilità mentale ed umana.

“Blackout” per molti è stato il miglior album di Britney, un vero capolavoro a livello di produzione e sound, che portava sul piatto un Pop futurista che ancora oggi non è stato replicato.

Quel disco però rappresentò anche un drastico cambiamento della persona Britney, una cantante che da li in poi pareva essere l’ombra di se stessa. Negli album successivi sembrava di trovarsi davanti ad una sorta di marionetta, comandata a piacere da manager senza scrupoli, sfruttata fino all’ultimo per fare ancora qualche soldo in un musicbiz in declino con l’ascesa del digitale.

Negli occhi, nelle performances, nei modi di fare, qualcosa era cambiato, e tutta la passione iniziale sembrava essere svanita. Il declino arrivò con l’ascesa di tante altre Popstar, più decise, forse anche più forti moralmente…

“Circus” appariva una copia sbiadita a livello creativo rispetto a “Blackout”, che comunque ottenne più successo.

Senza motivazione ne entusiasmo, e quasi costretta sfornare nuovi progetti, arrivarono “Femme Fatale” e “Britney Jean”, due dischi del tutto anonimi, con una promozione quasi assente, ed una Britney che sembrava avesse solo messo la “firma” su questi progetti, la faccia, il nome, richiamo di glorie passate.

Sono sotto gli occhi di tutti i numeri in calo della signora Spears, l’ultimo album non ha superato nemmeno le 300 mila copie negli USA. Un vero e proprio disastro, potete vedere le vendite della sua carriera qua.

Oltre alla poca motivazione dietro al disco “Britney Jean”, anche il fattore Will.I.Am ha giocato a sfavore di Britney. Le produzioni dozzinali dance-pop del leader dei Black Eyed Peas hanno affossato ogni possibilità di successo, in un periodo di evidente calo del trend EDM nelle charts.

Il 2015, segna il ritorno di Britney, quella di oggi è una mamma, che tiene moltissimo alla sua famiglia, una donna della Louisiana quasi normale, equilibrata, e forse più motivata?

Il nono album in carriera sembra essere piuttosto vicino, e si prefigura come un disco davvero cruciale per capire se Britney ha ancora qualcosa da dire e qualcosa da dimostrate in questo musicbiz completamente alterato rispetto al periodo dei suoi esordi.

Perché un duetto con Iggy Azalea? Certamente una collaborazione con un artista più giovane e fresco, aiuterà in questa occasione la Spears a ritrovare una connessione con le nuove generazioni. Da quello che abbiamo potuto ascoltare dagli snippet il brano pare essere un giusto compromesso tra Pop ed R&B, e sembra avere un vibe divertente perfetto per l’Estate!

La formula magica per un riscatto comunque non dipende esclusivamente dal brano, ma sarà anche compito della stessa Britney impegnarsi maggiormente, ritornando a promuovere sul serio, e mostrando di aver ritrovato passione per il suo lavoro. Unitamente a strategie più lungimiranti della sua etichetta discografica, che ultimamente ha combinato diversi disastri.

Una strada in salita, come sarà anche la strada della compagna e rivale di un tempo, Christina Aguilera, pronta a tornare nel 2015. 

Io personalmente spero che Britney possa tornare al successo, ovviamente non saranno più i numeroni degli esordi….

Sarà questo 2015 l’anno del riscatto e della rivincita per Britney Spears? Secondo voi ha ancora la possibilità di riappropriarsi del trono di Principessa del Pop, nonostante l’ascesa di Katy Perry, Lady Gaga e Rihanna?

Lasciamo aperto un sondaggio su questa analisi della carriera di Britney, ed ovviamente aspettiamo i vostri commenti….

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