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Cardi B e Rihanna le uniche, razzismo e maschilismo nelle classifiche americane?

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In questa decade, solo Rihanna e Cardi B le artiste donne di colore che sono riuscite ad arrivare alla numero 1 nellla Billboard Hot 100.

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Non ci stancheremo mai di dirlo, la Billboard Hot100 oramai é un campo da gioco per i bianchi, anche quelli che scimmiottano la musica black.

In questa decade, mai come prima, c’è grande assenza di donne, ma soprattutto c’è grande assenza di donne nere nella stanza dei bottoni della musica, e nelle parti alte delle classifiche.

Si, i ’10 si stanno evolvendo come gli anni della musica più razzista e maschilista in assoluto. 

Pensare che in ben 7 anni, solamente Cardi B e Rihanna, sono riuscite come soliste, a portate una hit alla numero uno della classifica più importante d’America, per noi é un segno davvero proccupante.

L’analisi é presto fatta, i produttori che contano producono le tracce migliori per artisti vendibili, e gli artisti “vendibili” per le label, non sono assolutamente neri, ma spesso il sound a cui si ispirano e che portano sul piatto ha radici black.

Non é solo l’R&B in crisi, ma anche un sistema cinico che oramai cavalca le mode e l’immagine sopra il talento, che oramai non investe un centesimo per il disco di una ragazza nera con una grande voce o un gran carisma, preferisce investire su una faccia ed una immagine che sicuramente possa avere più appeal possibile, possibilmente verso la popolazione che maggiormente ha facoltà di comprare quei pochi dischi che si vendono.

Il discorso é molto complesso, la crisi della musica Black é fatta di tanti fattori, questo é uno dei più importanti, evidenziato proprio negli anni del digitale e l’era dell’immagine sopra il talento. Con le discografiche che raschiano il fondo del barile.

Ma non solo black, anche la musica latina é sottorappresentata negli Stati Uniti, se si guarda semplicemente la composizione della popolazione americana.

Le charts importanti vengono “blindate” da chi detiene il potere, ed il recente successo di “Despacito”, per citare il più eclatante, in futuro sarà probabilmente una regola e non un eccezione, visto che la popolazione ispanica é in forte aumento negli USA.

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Cardi B, con le sue origini caraibiche, é la prima artista latina dal lontano 2006 a sedere alla numero 1 Billboard, l’ultima fu Shakira con la sua “Hips Don’t Lie”.

Insomma, una situazione davvero desolante, e se la guardiamo fino in fondo, le due artiste black, Rihanna e Cardi B, uniche ad aver raggiunto la numero 1, non sono di nascita americane, Cardi B ha origini Dominicane, mentre Rihanna viene dalle Barbados.

Ci fa rabbrividire nel pensare alle decadi precedenti, e pensare al grande numero di artiste black che facevano faville nella Billboard Hot 100:

Beyoncé, Mary J. Blige, Toni Braxton, Ciara, Janet Jackson, Whitney, Alicia Keys, Missy Elliott, Brandy, Monica, Ashanti, e chi più ne ha più ne metta…

Con eccezion fatta per Beyoncé, che tuttavia non persegue l’obiettivo di avere hit singles nella Hot 100, tutte le altre sono praticamente dimenticate dal sistema, e non vengono sostenute nei loro progetti discografici come si deve.

La musica dunque non é poi così distante dalla politica, e dal normale mondo del lavoro, la musica dovrebbe rappresentare la varietà culturale di un paese, dovrebbe dare spazio a tutte le etnie, questo purtroppo accade sempre meno negli USA, nonostante le popolazioni che cresceranno maggiormente nei prossimi anni saranno quella ispanica e quella afro-americana.

Cosa ne pensate? Secondo voi c’è speranza per un’inversione di tendenza?

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