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Chris Brown: 7 motivi per cui aspettare con ansia il nuovo disco “Royalty”

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Il principe dell’ R&B Chris Brown ha da poco festeggiato i 10 anni di carriera, e sta per tornare con un nuovo disco solista, il settimo, che si chiamerà Royalty (come sua figlia), e che potrebbe essere rilasciato a sorpresa il prossimo 27 novembre. Il talentuoso e carismatico interprete sta vivendo un periodo d’oro della sua carriera, tra collaborazioni come se piovesse e tour costante da ormai un anno, che sta facendo registrare il tutto esaurito in USA e non solo.

Dopo ben 10 anni di carriera sappiamo bene come sia difficile mantenere una certa rilevanza, soprattutto in un genere ormai considerato di nicchia, come lo è l’ R&B. Breezy ha rilasciato due singoli per presentare il progetto, uno rivolto al suo fedele pubblico R&B, Liquor, ed un pezzo invece dal sound pop oriented, “Zero”. Un terzo singolo R&B, “Back To Sleep” è stato rilasciato in seguito.

In questo post vorrei illustrarvi perchè attendiamo con tanta ansia ed aspettative il nuovo lavoro del cantante virginiano:

1) Chris Brown è un artista a 360 gradi: scrive le sue canzoni, è produttore esecutivo degli album, si occupa lui stesso della scelta dei producers (e talvolta produce lui stesso) e della tracklist finale. Non solo, l’interprete svolge anche il ruolo di regista di video musicali, riuscendo così ad integrare perfettamente le immagini con la sua visione artistica che sta alla base della nascita di ogni brano. Quello che potete ascoltare e vedere è Chris Brown al cento per cento, non un personaggio costruito a tavolino dai media.

2) Chris ci ha promesso il vero R&B. Seguendo la moda di qualche anno fa Chris ha realizzato dei dischi in cui veniva dato abbastanza spazio alle sonorità pop (parliamo ad esempio del terzo album “Graffiti” e del quarto “F.A.M.E.”), tuttavia a partire da “Fortune” si è osservata un’inversione di tendenza che si è pienamente concretizzata in “X”, un vero ritorno alle origini per Chris, con brani R&B di buonissima fattura. Siamo certi che il nuovo album manterrà comunque delle venature pop, e non c’è nulla di male in questo, dato che è giusto sfruttare l’incredibile versatilità che si ritrova, che lo rende praticamente adatto per ogni tipo di brano, tuttavia ci aspettiamo molto per quanto riguarda l’ R&B. Chris ci ha promesso veri pezzi che parlino di amore, e non di bitches e booty. Manterrà la parola?

3) Produzioni ricercate. Salvo le dovute eccezioni, in genere Chris si affida sempre a produttori meno blasonati, quasi anonimi per la verità, per dare vita ad un sound particolare che non si mescoli a quello che c’è in giro. I lavori risultano raffinati e perciò non vediamo l’ora di ascoltare il nuovo materiale.

4) Grandi collaborazioni. Chris si affida sempre ad artisti molto capaci del settore, in genere suoi amici, con cui realizza delle ottime collaborazioni. Si tratta di bei pezzi ma non solo, il connubio delle voci è sempre riuscitissimo. Come non citare i duetti da “X” con Aaliyah, Usher, R. Kelly, Nicki Minaj, Brandy e Jhenè Aiko? Oppure “Look at Me Now” con Busta Rhymes?

5) Video spettacolari. Chris è noto per la sua bravura come ballerino, un talento che molti dei performers attuali non potrebbero neanche eguagliare tra un centinaio d’anni di studio. Breezy ha sempre inserito coreografie mozzafiato, i suoi video hanno superato i due miliardi e mezzo di visualizzazioni complessive, con ben 12 VEVO certified, tra i quali tantissimi video lanciati anni prima che uscisse VEVO. Non vediamo l’ora di assistere ai videoclips di quest Era!

6) L’album potrebbe contenere il prossimo tormentone che ameremo. Non so voi, ma canzoni come “Loyal” e “New Flame” io continuo ad ascoltarle ogni giorno! Sono certo che molti scopriranno il loro nuovo tormentone tra le tracce di questo nuovo disco!

7) Vocalità e crescita negli anni. Ultimo aspetto che ho voluto prendere in considerazione è stata la crescita anche sul piano vocale che Chris ha dimostrato negli anni. Partito nel 2005 con una voce ancora acerba, il cantante si è spesso affidato successivamente ad autotune ed effetti sulla voce. Tuttavia gli ultimi lavori hanno dimostrato che Chris è cresciuto anche molto vocalmente, soprattutto nell’ultimo album la sua voce è apparsa naturale e più controllata. Chris ha imparato ad usare il falsetto (pensate a “Fine China”), e a dare vita a performances vocali veramente buone. Ciò si aggiunge ad una bella timbrica e ad un’incredibile capacità interpretativa.