Rnbjunk Musica
Gossip notizie video recensioni e traduzioni dei tuoi cantanti preferiti

Chris Brown: una trasmissione televisiva lo rifiuta, e costretto ad annullare il tour in Australia

0 2

chris-bet

Come vi abbiamo annunciato qualche tempo fa, esponenti del nuovo governo australiano hanno avuto da ridire sull’ingresso nel Paese del talento R&B americano Chris Brown, a causa dei suoi precedenti penali. Pur essendo egli a tutti gli effetti attualmente un uomo libero, avendo scontato del tutto la sua pena per l’aggressione a Rihanna avvenuta nel 2009 (6 anni di libertà vigilata e servizio alla comunità, ma l’artista ha passato anche diversi mesi in rehab e carcere), a Chris non è stato concesso il visto per entrare nel Paese ed esibirsi per i suoi numerosi sostenitori, che attendevano con ansia il suo arrivo, che sarebbe dovuto avvenire tra un paio di settimane.

4 le date previste, tutte annullate nonostante le vendite fossero andate benissimo. La cosa ironica è che Chris era stato nel Paese in tour nel 2011, quando si trovava ancora in libertà vigilata, ovviamente senza problemi di nessun tipo. Questo rifiuto nei confronti dell’artista era già stato manifestato tempo fa, generando un grande dibattito che ha coinvolto l’opinione pubblica australiana. Nonostante petizioni online firmate da migliaia di fans e presentate al governo, e nonostante la stampa abbia in moltissimi casi condannato apertamente questa scelta, che sembra essere diventata una sorta di caso politico, e nonostante le preghiere di Brown che ha detto di essere disposto a parlare nel Paese di quanto sia sbagliata la violenza domestica al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica, il governo è rimasto irremovibile nella sua decisione. Un ministro ha affermato che Brown “non è un genere di persona gradita nel Paese“. Ovviamente, i biglietti saranno completamente rimborsati, Chris ha ringraziato tutti i fans, dicendo di sperare di poter entrare nel Paese il prima possibile.

Un altro episodio che sta facendo discutere è la cancellazione all’ultimo momento della partecipazione di Chris Brown al Daily Show, in onda su Comedy Central. Brown per promuovere il nuovo album Royalty si è esibito soltanto al The Tonight Show e si è maggiormente orientato sul rilasciare interviste alle radio urban, che dopo il ban/boicottaggio iniziale, gli sono rimaste molto più fedeli rispetto alle emittenti televisive (l’unica rete che ancora lo supporta è BET). Chris era stato invitato a partecipare dal conduttore del Daily Show, Trevor Noah, ma a quanto pare alla redazione dello show questa partecipazione non sarebbe andata a genio, tanto da convocare in riunione l’host. Noah ha affermato di voler trattare la tematica della violenza domestica, avendo vissuto lui stesso da bambino episodi di tale triste realtà. Alla fine però, la partecipazione di Chris è stata annullata all’ultimo minuto, e al suo posto è stato invitato Nick Cannon. Comedy Central si è scusata con Chris ed ha affermato di volerlo presto in uno nei suoi show.

chris-brown-2013-650-430-a

Ovviamente, questo genere di news potrete leggerle su qualsiasi sito, sia esso musicale che di gossip o di notizie, perchè fa sempre gola poter associare nuovamente Chris al brutto episodio e grave errore che lo ha visto protagonista anni fa. Difficilmente invece potrete leggere notizie di altro genere, come il fatto che proprio qualche giorno fa abbia sfamato duemila famiglie povere di New York durante il giorno del Ringraziamento, o che una parte consistente dei proventi personali delle vendite del nuovo CD saranno devoluti ad enti benefici a sostegno di ragazzi disabili e bambini poveri bisognosi di cure. Non leggerete forse da nessuna parte che Chris Brown versa denaro ad associazioni che sostengono le donne vittime di violenza domestica. Invece se Taylor Swift, tanto per farvi un nome a caso, regala del denaro e decide di incontrare un fan ammalato, la notizia rimbalzerà immediatamente su tutti i siti e social.

La questione è semplice: che immagine vogliono vendere i media di un artista? Quale immagine aiuterà loro a fare più soldi? Quante visualizzazioni farà un articolo dedicato a Chris Brown che commette qualche sciocchezza, e quante ne farà un articolo che parla di cose positive? Ed ancora, se iniziamo a parlare bene di Brown, quando poi farà qualche sciocchezza, la notizia avrà lo stesso impatto? E’ per queste motivazioni che i più grandi talenti sono spesso boicottati dai media.

La stampa non si è risparmiata nei miei confronti ma li capisco, non posso avercela con loro. È il loro lavoro; è così che guadagnano da vivere. Se sanno che a molti piace Chris Brown e che le loro storie accrescono il profitto continueranno a raccontare qualsiasi cosa. Troveranno cose nuove da dire tutte le settimane e oggi non dò importanza a tutto ciò.

Mi piace aiutare il prossimo, in genere. Non lo faccio per i soldi o per essere riconosciuto. Per me è un modo di assicurarmi di fare qualcosa della mia vita. Poco importano tutte le azioni di beneficenza che faccio, non bastano per sedare la gente o riconquistare la loro fiducia. Lo faccio per gentilezza, quindi, se le telecamere vengono a sapere che sto facendo beneficenza, o che ho fatto un dono da qualche parte, per me è pubblicità per loro [le associazioni di beneficenza].

In certe cerimonie di awards, ti lasciavano fare una performance e io fissavo la cifra talmente alta che non potevano rifiutare, e che dovevo pagare di tasca mia poiché non avevo più gli sponsor che erano lì per me prima. Li hanno dati ad altri artisti in quanto le imprese non erano disposte a correre rischi per me. Ma avete anche quegli artisti accusati di possesso d’armi, di droghe, sparatorie, aggressioni… ai quali va tutto bene. Gli sponsor non dicono niente a loro ma quando si tratta di me mi guardano male. È una delle sfide con cui mi sono dovuto confrontare.

Intervista per XXL Magazine, 2012

Get real time updates directly on you device, subscribe now.