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Coldplay a Torino: Mylo Xyloto Tour (Recensione Concerto)

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Torino, 24 maggio 2012 ore 19, i Coldplay a breve si sarebbero esibiti in quella che è stata l’unica tappa del loro Mylo Xyloto Tour nel belpaese. La band non era in tour in Italia dal 31 agosto 2009, ultima data Italiana (Udine) del Viva la Vida Tour, che aveva già toccato l’Italia nel 2008 con le date di Bologna e Milano.

Premessa: non sono sicuramente il fan più sfegatato dei Coldplay, però era da tempo che volevo andarli a vedere. Quando ho visto che sarebbero stati proprio a Torino, non mi sono di certo lasciato sfuggire l’opportunità!

I biglietti erano stati comprati a dicembre grazie ad un incredibile colpo di fortuna…quando ormai avevamo perso ogni speranza! Il tutto esaurito era stato annunciato sin da subito, con qualche piccolo blocchetto che è stato poi messo in vendita solo nelle ultime settimane.

Questa volta c’è da riempire uno stadio, non un semplice palazzetto, e la differenza si nota sin da subito! Le vie sono bloccate dalla gente che si butta in strada per correre verso i cancelli che sono aperti dalle 16, e le macchine che cercano ancora disperatamente parcheggio. Dopo aver trovato parcheggio in un angolo di mondo dimenticato da dio, ci avviamo verso lo stadio. I cancelli avevano aperto ormai da più di tre ore, ma c’era ancora chi faceva la coda per il parterre. Noi per fortuna abbiamo i posti in curva, lontanissimi dal palco, ma possiamo dire che noi c’eravamo!

Entriamo subito, e appena passato il tornello ci chiedono di scegliere un colore di quello che sembrava un anonimo braccialetto con la scritta #COLDPLAYFILM twitter. Senza farci tanto caso scegliamo un colore e ci avviamo alla ricerca del nostro posto. Siamo centrali! Esattamente in mezzo alla curva, con il palco perfettamente davanti a noi…ci dividono solo quei 100metri di pista d’atletica e campo di calcio, ma poco importa!xD .

Sono le 19 e 30, e lo stadio è ancora semivuoto. Ad un certo punto su due dei megaschermi iniziano a passare spezzoni dei video di Rita Ora sulle note di RIP. La prima opening act è pronta ad iniziare! In me cresce la curiosità di vedere dal vivo questa nuova artista della quale si parla ormai da mesi. Rita entra sul palco con una canotta blu ed una lunga gonna bianca. Giusto il tempo di presentarsi, ed ecco che partono “Facemelt” e “Roc The Life”, canzone che probabilmente troveremo nel suo debut album. La cantante ha poi proposto il singolo americano “How We Do” e la sua prima number1hit in regno unito, “Hot Right Now”. Chiudono la sua breve apparizione sul palco “Shine Your Light” e il suo debut single europeo “RIP”.

Con sole 5 canzoni e mezza, Rita ha fatto una buonissima impressione sia a livello vocale che a livello di presenza scenica. Senza nessuna coreografia si è divertita muovendosi e saltando sul palco, e facendo ridere anche noi quando ha detto che era entrata sul palco con gli occhiali da sole confessando che non le mancava affatto il tempo di Londra e quando ha risposto ad un ragazzo del pubblico dicendo “You are sexy too!”. In pochissimi tra il pubblico l’hanno riconosciuta e ancora di meno conoscevano le sue canzoni, ma lei ha dimostrato il motivo per il quale a 21 anni una leggenda nel mondo della musica come Jay-z abbia deciso di puntare su di lei come nuova popstar a livello internazionale, grazie ad una forza ed un carisma da vendere!

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Scesa dal palco Rita, mi aspettavo di vedere immediatamente salire la seconda opening act Marina and the Diamonds, ma non è stato così. Inizia a girare la voce che i Coldplay non avrebbero iniziato fino alle 22, e quindi non c’era nessuna fretta.

Sono le 8 e mezza e lo stadio inizia ad essere quasi al completo. Senza nessun preavviso sale sul palco una donna avvolta in un vesti azzurro ed inizia a cantare. Dopo le prime due canzoni finalmente si presenta. Si era anche preparata un piccolo testo in italiano, e ci dice che essendo di origini greche è un po’ come se fosse nostra sorella. Con le sue 7 o 8 canzoni, tra cui “Bubblegum Bitch”, “I Am Not a Robot” e gli ultimi singoli “Radioactive” e “Primadonna”, riesce a coinvolgere bene il pubblico, anche se su un paio di canzoni la voce era quasi completamente coperta dagli strumenti. Completamente diversa rispetto a Rita Ora, sorprende per l’uso della sua bellissima voce che la contraddistingue oggi nel mondo della musica. È sicuramente più statica, infatti si muove pochissimo sul palco giocando con il filo del microfono e con la gonna del vestito. In ogni caso anche lei è riuscita a fare un’ottima impressione.

Quando Marina finisce, inizia la vera e propria attesa per la band che tutti i 40mila spettatori (secondo Chris Martin eravamo addirittura 60mila) stavano aspettando con ansia da mesi. Sugli schermi continua a passare una scritta “per cortesia mettetevi il braccialetto, fa’ parte dello spettacolo”, e solo a pochi minuti dall’inizio del concerto “il braccialetto si illuminerà automaticamente durante lo show”. Svelato quindi l’arcano mistero del braccialetto, che sarebbe servito per creare un gioco di luci spettacolare.

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Nell’attesa generale continua ad entrare gente, e iniziano a partire urla ed applausi tutte le volte che qualche tecnico sale sul palco per controllare le varie apparecchiature, fino ad arrivare alla Ola che fa il giro dello stadio per 5 o 6 volte. Ormai è chiaro, stanno aspettando che faccia buio! Ad un certo punto dalle casse parte “99 Problems” di Jay-z, è il segnale…stanno per cominciare!

Sono le 21 e 40, le luci si spengono, si accendono gli schermi e parte la colonna sonora di Ritorno al Futuro!

Sulle prime note dell’intro “Mylo Xyloto”, che da il titolo all’ultimo album, iniziano i primi fuochi d’artificio e l’intero stadio si accende grazie ai 40mila braccialetti colorati per uno spettacolo da togliere il fiato. Finalmente entrano in scena con un boato assordante! La prima canzone è “Hurts Like Heave”, traccia numero 2 del loro ultimo album. Il tempo di salutare il pubblico con il solito Toriinnno (che generalmente caratterizza la pronuncia dei madrelingua inglesi!xD) ed ecco il primo di uno dei loro più grandi classici, la bellissima “In My Place”. Il pubblico canta a squarciagola tra luci, coriandoli e polsi illuminati con Chris Martin che è già disteso sul palco…e siamo solo alla seconda canzone! LOL

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Non c’è tempo per fermarsi! Si continua con la nuova “Major Minus” passando poi per le più conosciute “Lovers In Japan”, dove il parterre viene ricoperto nuovamente da coriandolo accompagnati questa volta da palloni gonfiabili che qualcuno si è anche portato a casa, e “The Scientist”, fino a quando il palco si illumina unicamente di giallo per “Yellow”, il loro primissimo grande successo a livello internazionale estratto come terzo singolo dall’album di debutto “Parachutes”. E proprio quando inizia “Yellow”, il ragazzo seduto dietro di me mi chiede se potevo anche sedermi ogni tanto…io ovviamente gli scoppio a ridere in faccia! Eravamo ad un concerto, se voleva stare seduto a fissare uno schermo poteva benissimo andare al cinema!xD Ed è solo in quel momento che mi rendo conto che tutto lo stadio era in piedi, tranne le file dietro di noi e le persone alla mia sinistra, con quello seduto vicino a me che mi guardava come se fossi un alieno solo perché ero in piedi a cantare tutte le loro canzoni!

Seguono poi “Violet Hill” e “God Put A Smile Upon Your Face”, con Chris Martin che cante “God gave me 60.000 italians in the same place”, concludedo lanciando in aria la chitarra che ovviamente si è distrutta toccando terra!

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Dopo una brevissima pausa per spostarsi in un altro punto del palco si riparte con “Princess of China”, accompagnata sui megaschermi da uno spezzone del video con Rihanna che dovrebbe uscire a giorni. In questa sezione Chris si fermerà al piano per cantare anche “Up in Flames” e “Warning Sign”.

Tornati al centro del palco sulle note di “A Hopeful Transmission”, in tutto lo stadio hanno iniziato a gonfiarsi cuori, cilindri e farfalle luminose ricoperti di graffiti per la successiva “Don’t Let It Break Your Heart”. A questo punto è arrivato il momento per un altro dei loro più grandi classici, la stupenda “Viva La Vida” che ha infiammato il pubblico dello stadio olimpico con il classico coro che contraddistingue la canzone. Ed ecco che i braccialetti tornano di nuovo ad essere parte integrante dello spettacolo! Sulle note degli ultimi due singoli estratti da “Mylo Xyloto”, “Charlie Brown” e “Paradise”, sono infatti gli effetti luminosi che tornato a completare questa bellissime esibizioni con Chris che ancora una volta ha ringraziato il pubblico presente dicendo che è un fott*to piacere per una band vedere un pubblico così coinvolto.

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Gran parte del concerto è ormai andata, mancano solo 5 canzoni e presto questo incredibile spettacolo sarà solo più un bellissimo ricordo che rimarrà per sempre nella mente e nel cuore dei presenti!

Per le prossime 2 canzoni in un angolo del parterre è stato allestito un piccolo palco. Improvvisamente un onda di gente inizia a muoversi verso questa minuscola sezione mentre i membri della band corrono per raggiungerla. “Us Against the World” viene cantata accompagnata solo da una chitarra acustica mentre gli altri componenti del gruppo salgono piano piano sul palco per prepararsi a suonare la celebre “Speed Of Sound”, aggiunta apposta alla scaletta per la versione europea del tour.

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Siamo così arrivati all’encore, dove il pubblico ha decisamente dato il meglio di sé. La prima delle ultime 3 canzoni è “Clocks”, ma la canzone che coinvolge di più è sicuramente “Fix You”! Inizialmente accompagnata solo dal piano e dalle voci di tutto lo stadio, per poi esplodere con la parte strumentale ancora una volta accompagnata da fuochi pirotecnici.

Con tutte le luci spente tranne gli immancabili braccialetti lo stadio è ancora una volta colorato di rosso, giallo, verde, blu e bianco. A concludere questa magnifica serata ci pensa “Every Teardrop is a Waterfall”, canzone che ha lanciato il nuovo album “Mylo Xyloto” per il quale è nato questo tour mondiale. Ad un certo punto sul palco arriva una bandiera italian,a che verrà sventolata da Chris Martin facendo scoppiare il delirio generale, prima di concludere con altri fuochi d’artificio.

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Il concerto è ormai finito…le luci si riaccendono ed i membri della band si riuniscono in centro al palco per dare l’ultimo saluto a tutti noi. Stanno già scendendo dal palco quando nello stadio riecheggia il coro di “Viva la Vida”, che pone fine ad un concerto incredibile che non si è mai fermato neanche per un minuto. Senza coreografie stratosferiche che utilizzano le grandi popstar odierne, i Coldplay hanno proposto un concerto semplice fatto di sola musica tra nuove canzoni e vecchi successi, in grado di regale emozioni che difficilmente si possono trasmettere.

Erano arrivati con il loro jet privato dal nome Viva Jet, in onore del grande successo dell’album “Viva la Vida”, hanno mangiato gli agnolotti alla piemontese, sorseggiato barolo, giocato a ping-pong prima di esibirsi…per poi rincasare immediatamente a Londra a fine concerto. Una toccata e fuga che per una notte ha illuminato ed incantato Torino ed il pubblico proveniente da tutta Italia ed anche da diverse zone dell’Europa.

Se un giorno avrete la possibilità di prendere parte ad uno dei loro concerti, non lasciatevela sfuggire! Perché vi assicuro che ne vale davvero la pena!

Ps. Il ragazzo dietro di me che è stato seduto tutto il tempo ad ammirare la mia bellissima maglietta grigia, si è poi alzato per aspettare in coda per uscire…mentre io mi sono seduto per riposare le gambe!xD

Pps. Cosa? Forse bisognava restituire il braccialetto? Ehm…ormai!xD

Un grazie speciale a Federica Rizzo per le bellissime foto

 

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