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Eurovision Song Contest 2017: le nostre pagelle della prima semifinale

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A Kiev si è appena conclusa la prima semifinale della 62^ edizione dell’Eurovision Song Contest 2017. A seguire le nostre pagelle con il resoconto della serata

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Si è appena conclusa la prima semifinale della 62^ edizione dell’Eurovision Song Contest in diretta dall’International Exhibition Centre di Kiev, in Ucraina. Avendo vinto l’edizione precedente con la canzone 1944 di Jamala, l’Ucraina ospita l’evento per la seconda volta, dopo l’edizione del 2005, oltre ad aver organizzato altre due edizioni del Junior Eurovision Song Contest rispettivamente nel 2009 e nel 2013.

Iniziata alle 20.50 in punto, la serata è stata un successo. È andato tutto bene in termini di tempistiche televisive ed esibizioni, senza troppe attese o ritardi che sono spesso e volentieri parte integrante di uno show così complesso.

Per la prima volta in 62 anni di storia del concorso, la conduzione è stata affidata a tre uomini, Oleksandr Skičko, Volodymyr Ostapčuk e Timur Mirošnyčenko. I primi due sono stati i veri e propri conduttori della serata mentre Miroshnychenko è diventanto “l’uomo della green room”, in quanto è stato tutto il tempo a contatto con gli artisti, intervistandoli tra un’esibizione e l’altra. I tre conduttori si sono comportati egregiamente e hanno saputo combinare umorismo, improvvisazione e professionalità nel corso della serata.

Menzione particolare alla sigla iniziale, in chiave #CelebrateDiversity. Questo il tema cardine dell’evento, più volte ricordato durante lo show proprio per coinvolgere il pubblico in studio e a casa, in particolare gli utenti social, in grado di creare un vero e proprio movimento di unione in nome della musica.

Detto questo, ecco le nostre pagelle artista per artista. I voti sono stati suddivisi in 4 categorie (canzone, performance live, look e stage) e dopo ogni breve recensione scoprirete se il cantante è stato ammesso o meno alla finale di sabato.

Partiamo:


1. SVEZIA – Robin Bengtsson –  I Can’t Go On

Robin Bengtsson è il nome del primo artista a salire sul palco della prima semifinale dell’Eurovision Song Contest 2017. Il cantante svedese, classe 1990, inizia la sua performance direttamente dal backstage dell’Eurovision. Con tanto di corpo di ballo tutto al maschile e in tenuta elegante, Bengtsson incanta il pubblico con semplici ma efficaci passi di danza su dei tapis rullant in movimento.
Complice anche il suo bel faccino, la canzone ha dato la giusta carica per iniziare al meglio la serata.

wsi-imageoptim-robin-bengtsson-second-rehearsal-4ESITO: Accede alla finale

Voto canzone: 6.5

Voto performance vocale:  6+

Voto look:  7-

Voto stage: 7+


2. GEORGIA –  Tamara Gachechiladze – Keep The Faith 

Tamara Gachechiladze è la seconda ad esibirsi. Keep The Faith porta sul palco dell’Eurovision un testo significativo che incoraggia a credere in sé stessi e a non vergognarsi delle proprie origini.
Abito rosso e capigliatura importante. L’intera location si tinge di rosso e il palco va letteralmente in fiamme sulla potente voce di Tamara.

ESITO: NON accede

Voto canzone: 6.5

Voto performance vocale:  8

Voto look:  7+

Voto stage: 7-


3. AUSTRALIA – Isaiah – Don’t Come Easy

Isaiah, il giovane australiano, è già tra i favoriti di questa edizione. Le aspettative dunque sono alte. L’artista vincitore dell’ottava edizione di X-factor UK opta per una scenografia semplice: solo qualche luce e dei video alle sue spalle. La canzone, che sicuramente avrà successo a prescindere da come andrà il contest, è una ballata romantica che ha saputo cantare con la giusta enfasi salvo qualche evidente errore verso la fine della performance.

ESITO: Accede

Voto canzone: 7-

Voto performance vocale:  6.5

Voto look: 6.5

Voto stage: 7


4.  ALBANIA – Lindita – World 

Scenografia molto fantasiosa per Lindita, che si esibisce in un abito bianco e viene accompagnata da un coro.
Sicuramente la cantante possiede una voce molto forte che sa padroneggiare molto bene. Anche il testo della canzone sembra avere del potenziale, ma sarà questa la canzone dell’Eurovision 2017? Noi abbiamo qualche dubbio…

ESITO: NON accede

Voto canzone: 6.5

Voto performance vocale: 7+

Voto look: 5+

Voto stage: 7-


5. BELGIO – Blanche – City Lights

Blanche, il cui vero nome è Ellie Delvaux, si presenta sul palco con un vestito lungo nero, trucco e pettinatura molto semplici e una voce profonda. La scenografia prevede solamente dei giochi di luci. Performance vocale modesta e, dalle urla del pubblico, sembra ben amata.

ESITO: Accede

Voto canzone: 8

Voto performance vocale: 7+

Voto look: 6.5

Voto stage: 7


6. MONTENEGRO – Slavko Kalezić – Space 

E’ la volta di Slavko Kalezić, che manda in visibilio International Exhibition Centre di Kiev. Il pezzo funk-pop diverte il pubblico e lo stesso fa Slavko si scatena con coreografie e sguardi ammicanti rivolti alle telecamere, senza mancare di far roteare una lunghissima chioma di capelli intrecciati.
Il cantante si presenta sul palco con pantaloni scintillanti e maglia completamente trasparente. Non abbiamo dubbi sul fatto che si parlerà molto dell’eccentrico cantante Slavko. Alla finale, però, non ci sarà.

monte2ESITO: NON accede

Voto canzone: 5+

Voto performance vocale: 5

Voto look: 4

Voto stage: 5+


7. FINLANDIA – Norma John – Blackbird

Quella che si prospettava una delle perfomance più piatte si è invece dimostrata come una delle esibizione migliori della serata. Leena è praticamente perfetta vocalmente ed il ledwall non faceva che immergerci nella magia creata dai finlandesi. Nota d’elogio per l’assolo del pianoforte, uno dei migliori mai sentiti all’Eurovision.

ESITO: NON accede

Voto canzone: 6.5

Voto performance vocale: 7.5

Voto look: 6

Voto stage: 7-


8. AZERBAIGIAN – Dinaj – Skeletons

Come gli scorsi anni, l’Azerbaigian punta sulla complessità per stupire il grande pubblico europeo. Nonostante qualche pecca dal punto di vista vocale, l’esibizione in generale ci ha colpiti in positivo. Diana ci ha convinti, come pure lo stage oscuro che andava pian piano a scomporsi. Una vera e propria esibizione concettuale: mai si era visto un palco destrutturarsi.

ESITO: Accede

Voto canzone: 8-

Voto performance vocale: 7

Voto look: 7

Voto stage: 8+


9.  PORTOGALLO – Salvador Sobral – Amar Pelos Dois

Per tornare, il Portogallo ha deciso di optare per una canzone jazz dal sound retrò ed un cantante che sembra provenire dagli anni ’30. Performance vocale ineccepibile, la quale poteva essere valorizzata maggiormente con una canzone diversa. Stage praticamente inesistente, presenza scenica che rasenta il nulla. I bookmakers lo danno tra i favoriti alla vittoria, ma a noi non convince.

ESITO: Accede

Voto canzone: 5-

Voto performance vocale: 7.5

Voto look: 6

Voto stage: 5.5


10. GRECIA –  Demy – This is Love 

Cosa succede se si mettono insieme la cantante greca del momento e l’Eurovision? Una perfomance costruita, che puzza di banale. Nessun acuto, nessun effetto wow di cui si avverte la mancanza. La canzone però merita, tra le più moderne e dance dell’anno. Ottimo il gioco di luci e le riprese della telecamere: in quanto allo stage la Grecia non ne sbaglia mai una.

ESITO: Accede

Voto canzone: 7-

Voto performance vocale:  6+

Voto look:  6+     

Voto stage: 6,5


11. POLONIA –  Kasia Moś – Flashlight

Nulla fuori posto per l’esibizione della cantante polacca. Performance vocale più che buona, stage accattivante che si rifà alle stelle e alle costellazioni del cielo notturno e canzone tra le più orecchiabili dell’anno, anche se concettuale e con una struttura difficilmente comprensibile.

ESITO: Accede

Voto canzone: 7.5

Voto performance vocale: 7.5

Voto look: 7+

Voto stage: 7


12. MOLDAVIA – Sunstroke Project – Hey Mamma

Dopo la serietà di Kasia Mos, ecco i tre ragazzi moldavi a riportare alta la quota trash dell’evento. La Moldavia sa sicuramente come attirare l’attenzione del pubblico: dopo Alluminio Man dello scorso anno ecco l’Epic Sax Guy. Canzone ironica, non rappresenta il pezzo del secolo ma riesce a colpire e a far ballare.

ESITO: Accede

Voto canzone: 6.5

Voto performance vocale: 7+

Voto look: 6

Voto stage: 7


13. ISLANDA – Svala – Paper

L’Islanda scende in campo con Svala Björgvinsdóttir e la sua Paper. Look total white per uno stile di grande effetto e un’ottima esibizione vocale. Una delle migliori della serata grazie alla semplicità degli effetti speciali che non hanno offuscato il talento di Svala. Incredibile e ingiusto il mancato accesso alla finale.

wsi-imageoptim-svala-second-rehearsal-4ESITO: NON accede

Voto canzone: 8-

Voto performance vocale: 8+

Voto look: 8-

Voto stage: 7.5


14. REPUBBLICA CECA – Martina Bárta – My Turn

Martina Bàrta porta eleganza e romanticismo sul palco dell’Eurovision senza sacrificare la compostezza vocale che la contraddistingue e che abbiamo apprezzato anche nell’ascolto del brano ufficiale. Una buona esibizione che cattura l’anima degli ascoltatori…ma non dei votanti.

ESITO: NON accede

Voto canzone: 5.5

Voto performance vocale: 7+

Voto look: 5.5

Voto stage: 5.5


15.  CIPRO – Hovig – Gravity

Cipro ci regala un vero e proprio salto nel mondo tridimensionale con Gravity, brano interessante ma non particolarmente incisivo, così come la performance di Hovig, che fa il possibile per dare spessore e vocalità ad una esibizione non perfetta.

ESITO: Accede

Voto canzone: 7-

Voto performance vocale: 7-

Voto look: 7-

Voto stage: 7


16.  ARMENIA – Artsvik – Fly With Me

L’arte di unire il misticismo e la particolare musica portata in scena da Artsvik richiede talento e capacità vocali. La cantante dell’Armenia ha fatto questo e molto altro, creando un vero e proprio spettacolo musicale e scenico con l’aiuto di un corpo di ballo che ha sottolineato perfettamente la forza e l’eleganza del brano.

ESITO: Accede

Voto canzone: 6+

Voto performance vocale: 7

Voto look: 7-

Voto stage: 7+


17.  SLOVENIA – Omar Naber – On My Way

Buona performance per Omar Naber che si gioca tutto sulla vocalità di un brano lento ma di effetto.  Con un pezzo come On My Way si rischia di cadere nella monotonia ma Naber ha saputo regalare al pubblico una prova nel complesso di carattere e eleganza.

ESITO: NON accede

Voto canzone: 5+

Voto performance vocale: 7-

Voto look: 5.5

Voto stage: 6+


18.  LETTONIA – Triana Park – Line

Look particolarmente eccentrico per la cantante della Lettonia, che si confonde con i mille colori della scenografia. Ottimi gli effetti speciali e l’energia in studio, ma poca sostanza per un’esibizione che avrebbe avuto i presupposti per essere una delle più forti della serata.

agnese-latvia-eurovision-2017-andres-puttingESITO: NON accede

Voto canzone: 7-

Voto performance vocale: 5+

Voto look:  5.5

Voto stage:  7-


Chi secondo voi meritava di passare il pubblico? Come vi è sembrata questa prima semifinale?

Appuntamento a giovedì!

(a cura di Andreea Cristea, Massimo Favaro, Silvia Mella, Francesca Pugliese)

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