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Fabio Volo vs Ariana Grande: un maschilista che tenta di fare il moralista, opinione e reazioni

Fabio Volo ha duramente attaccato Ariana Grande e una sua canzone in particolare durante la sua trasmissione "Il volo del mattino" su Radio Deejay; analizziamo le sue parole

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L’attore e scrittore italiano ha commentato in modo volgare la canzone e il video di 7 rings di Ariana Grande e ha fatto emergere il suo lato sessista

ariana grande rings

Ero in palestra, sul tapis roulant. I televisori trasmettevano uno di quei canali di video musicali. A un certo punto appare una che si chiama Ariana Grande: bellissima ragazzina, mora.

Sembra abbia quindici anni, vestita di rosa, tutta sexy. Se sono a una festa e una viene vestita così dico “chi è ‘sto puttanun? Come si è introiata”.

Le donne sono come i fiori, in base ai colori e ai profumi attirano un certo tipo di uomo. Se hai paura perché sei insicura e quindi esageri con la sessualità, attirerai solo gente che ti vuole sdraiare.

Questa ragazzina è a quattro zampe, in ginocchio, detto anche “dog style”, impecorata che muove il culo e fa l’ho visto, mi piace, lo voglio, ce l’ho/lo prendo (traduzione dei versi I want it, I got it, I want it, I got it, ndr).

Tutto il videoclip era un richiamo sessuale, lei parla alle quindicenni, dodicenni. Pensate a me, se fossi padre di due femmine, invece che di due maschi: vado al lavoro, faccio le mie cose, mentre una società mi sta imputtanando le figlie. Ma non si può, non è possibile che sia legale!

Sono queste le inclementi parole che Fabio Volo, attore, scrittore e conduttore radiofonico italiano ha espresso nei confronti della famosa cantante statunitense Ariana Grande durante la giornata di lunedì 16 settembre all’interno della trasmissione Il volo del mattino su Radio Deejay.

Parole assolutamente inaccettabili, soprattutto se espresse da un personaggio famoso come lui che ha a che fare con il mondo della musica a causa del suo lavoro di conduttore radiofonico e che quindi dovrebbe costituire il suo pane quotidiano.

Frasi che si riducono a un becero bisogno di far parlare di sé, sia pure in maniera negativa, data la miriade di critiche ricevute fino ad ora.  Perché è questo ciò che probabilmente lui voleva, maggiore attenzione da parte del pubblico. E per ottenerla, quale modo migliore di sputare veleno su una delle cantanti più famose e apprezzate globalmente al giorno d’oggi? E non si tratta di comune veleno, bensì di maschilismo e misoginia, sostanze tossiche purtroppo ancora molto diffuse nella società odierna.

La cantante da lui presa di mira, Ariana Grande, è, prima di essere una popstar conosciuta in tutto il mondo, una persona, esattamente come lui e altri sette miliardi di individui nel pianeta Terra. E la canzone che ha deciso di incriminare è 7 rings, singolo estratto dall’album thank u, next e uscito a gennaio di quest’anno. È un brano che parla di soldi, come specificato dalla stessa popstar con un tweet nel mese di dicembre, prima che il pezzo venisse rilasciato:

Beh…è stata una giornata piuttosto dura a New York. Le mie amiche mi hanno portato da Tiffany. Abbiamo bevuto troppo champagne. Ho comprato tutti gli anelli. È stato molto folle e divertente.

E mentre stavamo tornando Njomza ha detto: “Stronza, dobbiamo scriverci una canzone lol.” Così l’abbiamo scritta quel pomeriggio.

Si tratta dunque di una canzone che parla di denaro, del potere che esso ha, nonché del desiderio della cantante di fare shopping sfrenato; i versi incriminati da Fabio Volo (I want it, I got it, I want it, I got it) altro non si riferiscono quindi alle cose che Ariana Grande vorrebbe comprare con i soldi, e non ai genitali maschili, come ha lasciato intendere l’attore e scrittore italiano, che teme si possa cadere nel doppio senso anche se il reale significato è un altro. Niente desiderio sessuale dunque, ma solamente voglia di spassarsela un po’ con le amiche facendo acquisti.

L’abito che indossa Ariana Grande nel video è chiaramente scollato, ma vi sono sicuramente abiti ben più succinti di questo.

Inoltre, se la cantante avesse voluto veramente provocare il genere maschile, avrebbe inserito al suo interno almeno una comparsa uomo, allo scopo di flirtare con lui, invece nella clip si vedono solamente donne.

Non è né esplicita né sconcia come Fabio Volo vuole far credere, i video provocanti sono ben altri, in primis quelli dei rapper e trapper (rigorosamente maschi) tanto in voga ultimamente, in cui le donne vengono mostrate come semplici oggetti del desiderio sessuale maschile e motivo di puro svago.

Se vogliamo veramente tirare in causa clip al limite dell’esplicito ad opera di artiste femminili, impossibile non citare Anaconda di Nicki Minaj (hit del 2014) o Wrecking ball di Miley Cyrus (successo del 2013): nella prima la rapper twerkava esibendo il suo lato b anche di fronte ad un uomo, mentre nella seconda l’ex stellina Disney era seduta completamente nuda su una palla da demolizione.

Perchè Fabio Volo non è intervenuto in quei casi, per esempio?

È inoltre sbagliato puntare il dito contro la società e le cantanti pop per quanto riguarda l’educazione delle bambine, compito di enorme responsabilità che in primis spetta ai genitori, e dunque a Fabio Volo stesso.

Proprio l’attore e scrittore si dimostra essere un pessimo esempio per i propri figli, un sessista come molti altri uomini che non si fa scrupoli a giudicare una postar ventiseienne definendola una quindicenne e dandole del “puttanun”, “introiata” e “impecorata” (termini tra l’altro inesistenti nel vocabolario italiano e lui in quanto scrittore dovrebbe saperlo) che attira solo gente che la fa “sdraiare”. 

La coerenza non è poi il punto forte di Fabio Volo, dato che anni fa in un’intervista delle Iene ad Alessia Marcuzzi, l’attore si è spogliato completamente di fronte a lei “per scherzo”. La conduttrice televisiva l’ha presa sul ridere, ma in realtà si tratta che di una molestia sessuale nei confronti della donna (che ha ammesso di non aspettarselo) di fronte alle telecamere, dimostrandosi dunque un vero ipocrita.

La verità sulla società odierna è ben diversa da quella descritta da Fabio Volo: mentre agli uomini, soprattutto se famosi e potenti, non viene rimproverato pressoché niente riguardo al loro modo di porsi nei confronti delle donne, queste ultime vengono criticate aspramente se cercano di costruire una propria identità e di vivere appieno la loro sessualità in un mondo ancora prettamente misogino.

Accennare qualche movenza sexy è “da puttane” e “non è possibile che sia legale” mentre spogliarsi nudo di fronte a una donna non merita un’altrettanta definizione ed è da considerarsi lecito? Ah, giusto, era solamente uno scherzo, niente da prendere sul serio adesso che siamo in pieno periodo del #Metoo.

Se Ariana Grande dunque è un “puttanun” (sue testuali parole) in abiti succinti nel video di 7 rings, Fabio Volo che si è denudato interamente e ha mostrato le parti intime di fronte alle telecamere è, per collegamento logico, un super gigolò? Costituisce costui a sua volta un pessimo esempio per i ragazzi adolescenti?

Vi invito a riflettere su questo delicato tema sulle differenze di genere prima di postare qualsiasi tipo di commento affrettato.

Di seguito trovate alcuni tra i centinaia di tweet che hanno fatto balzare il nome di Fabio Volo tra i trend topic nella giornata di lunedì 16 settembre:

https://twitter.com/AlessioArchBart/status/1173582022729773056

Di seguito trovate il link dell’articolo contenente il testo e la traduzione di 7 rings

Di seguito trovate il video di 7 rings:

Di seguito trovate l’intervista realizzata da Fabio Volo nudo ad Alessia Marcuzzi:

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Un commento

  1. Non sono completamente in disaccordo con le parole di Volo pur essendo contrariato dalla scelta delle parole adottate. La verità è che anno fa una donna mezza nuda o comunque ammiccante era considerata un oggetto oggi ci viene servita come girl power ma la sostanza non cambia. Il sesso sopratutto femminile viene usato ancora oggi giorno come strategia per vendere e sicuramente dietro queste strategie ci sono ancora principalmente uomini. Una cosa è un personaggio come Madonna che ha fatto della sessualità un manifesto ed una sorta di battagli contro il bigottismo, un’altra sono tutte le pop star odierne che servono doggy styles e twerks senza ne arte ne parte. 7 rings poteva benissimo avere successo anche solo rilasciando un video tributo al film colazione da tiffany ma ovviamente la società è passata da bigotta a volgare ed eccone il risultato. Poi del fatto di influenzare le figlie credo sia abbastanza esagerato nel senso che ormai i dodicenni di oggi sono già lobotomizzati dai media con o senza MTV e comunque se i genitori sono in grado di evitare taboo e di spiegare determinati concetti l’influenza non diventa così immediata…peró si fa presto ad alzare le mani puntare il dito ancora una volta su un’artista e dare la colpa a loro per i feedback che la nuova generazione ne capta. Quando si vede un soggetto in tv ognuno ne trae le sue conclusioni c’è chi approva chi si ispira e chi disprezza se i millennials si limitano a copiare senza porsi domande od opinioni beh la colpa non è del video ma degli stimoli cerebrali impartiti partendo da casa…

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