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In viaggio verso l’Eurovision Song Contest 2015 – Prima Parte

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Eurovision-2015

Che cos’è l’Eurovision Song Contest? Qualche consueto lettore di RnbJunk potrebbe non conoscere bene questo evento dall’eco internazionale: più comunemente conosciuta come ESC, questa manifestazione è la più antica competizione canora in Europa dopo il Festival di Sanremo. L’ESC ha sfornato numerosi artisti nel tempo tra cui Domenico Modugno, ABBA, Céline Dion e Julio Iglesias.

L’ESC è uno spettacolo visto in tutto il mondo e i suoi ascolti si aggirano attorno ai 100 e 600 milioni di persone. E’ uno show vero e proprio fatto di esibizioni rigorosamente dal vivo, ingenti scenografie e talvolta coreografie. Quest’anno siamo arrivati alla 60a edizione, occasione in cui parteciperà eccezionalmente anche l’Australia che è sempra stata tra le nazioni extraeuropee il paese più affezionato.

Con questa serie di articoli inerenti all’ESC si vogliono presentare i brani che parteciperanno alla gara che inizierà il 19 maggio e il 21 maggio con le semifinali che saranno trasmesse su Rai 4 e si concluderà su Rai 2 il 23 maggio a Vienna in Austria grazie alla vittoria di Conchita Wurst lo scorso anno col brano Rise Like A Phoenix.

 

Ecco i primi 10 brani del nostro viaggio eurovisivo:

 

Svezia: Måns Zelmerlöw – Heroes

Forti sapori pop con questo brano potenziale tormentone che è schizzato al primo posto delle attuali quotazioni forse anche grazie al paese svedese che è da sempre tra i favoriti nella manifestazione; infatti lo scorso anno la Svezia si piazzò 3a col brano Undo della cantante Sanna Nielsen.

 

Finlandia: Pertti Kurikan Nimipäivät – Aina mun pitää

Passiamo a un brano da record: infatti la canzone finlandese entra di diritto nella storia dell’ESC come uno dei brani più corti di sempre: vedremo se la Finlandia replicherà i risultati dell’anno passato quando arrivò ai piedi della top 10 col brano Something Better dei Softengine; il pezzo dalle sonorità punk rock è attualmente alto nelle quotazioni, probabilmente grazie anche al gruppo formato da componenti con la sindrome di Down e non mancano le polemiche.

 

Regno Unito: Electro Velvet – Still In Love With You

Electro swing per il duo britannico che cercherà di risollevare le sorti del Regno Unito all’ESC dopo il deludente 17o posto di Molly con Children Of The Universe nel 2014, canzone che partiva tra le favorite ma che è stata penalizzata da un’esibizione live non brillante.

 

Lettonia: Aminata – Love Injected

La canzone lettone è un misto di R&B, musica elettronica e minimale, un genere abbastanza rischioso per una gara come l’ESC; lo scorso anno la Lettonia non raggiunse la finale con gli Aarzemnieki e la loro simpatica Cake To Bake;

 

 

Francia: Lisa Angell – N’oubliez pas

La Francia non può permettersi un nuovo strafalcione quest’anno dopo l’ultimo posto dei TWIN TWIN con Moustache lo scorso anno e, per recuperare credibilità, ha scelto una tipica chanson française che potrebbe ottenere buoni risultati.

 

Irlanda: Molly Sterling – Playing With Numbers

Il paese che ha vinto più volte l’ESC (7 volte in totale tra cui 3 di fila nel 1992, 1993 e 1994) quest’anno ci riprova con un brano pop, alternative piano rock.Dopo la sorprendente mancata qualificazione alla finale dello scorso anno col brano Heartbeat di Can-Linn feat. Kasey Smith, (contornato da un’interessante scenografia che non ha convinto il pubblico), L’Irlanda non può permettersi nuovamente un fallimento.

 

Danimarca: Anti Social Media – The Way You Are

La Danimarca quest’anno propone un brano pop- rock che non dovrebbe avere problemi ad arrivare in finale. L’anno scorso ottennero un buon 9o posto col brano Cliché Love Song di Basim che a un attento ascoltare italiano non può non ricordare Primavera di Marina Rei.

 

 

Israele: Nadav Guedj – Golden Boy

Lo scorso anno Israele meritava moltissimo la finale, mancata purtroppo nonostante un’ottima resa  del moderno brano pop rock, EDM Same Heart della cantante Mei Finegold; purtroppo all’ESC le questioni politiche e geopolitiche hanno spesso luogo e non sempre si premia il merito. Quest’anno Israele propone una canzone interamente in inglese dalle sonorità orientaleggianti ma sarà difficile agganciare la finale.

 

San Marino: Anita Simoncini e Michele Perniola – Chain Of Lights

Il microstato sanmarinese quest’anno porta una canzone baroque pop sperando di replicare la storica primissima qualificazione alla finale dello scorso anno grazie a Valentina Monetta col brano Maybe (Valentina è la cantante dei record all’ESC partecipando per tre volte di fila per San Marino nel 2012, nel 2013 e nel 2014);. Michele (lui italiano, Anita sanmarinese) ha già rappresentato San Marino in passato al JESC, il Junior Eurovision Song Contest, la versione per ragazzi dell’ESC.

 

Italia: Il Volo – Grande Amore

Il nostro paese quest’anno parte fra i favoritissimi, subito dietro la Svezia nelle quotazioni col trio di successo mondiale Il Volo col il brano operatic pop ”Grande Amore”; così l’Italia propone la solita melodia all’italiana che a noi potrà suonare vintage ma all’estero è tuttora acclamatissima; ci aspettiamo senza dubbio un’esibizione magnifica e un piazzamento largamente superiore al misero 21o posto di Emma lo scorso anno col brano La mia città penalizzato da una povera resa vocale.

 

Che cosa ne pensate di questa prima decina di canzoni? Quali canzoni potranno accedere alla finale? Regno Unito, Francia e Italia sono già qualificati in quanto appartenenti ai cosiddetti Big Five ossia i paesi tra i maggiori finanziatori dell’evento insieme a Germania, Spagna, Austria in quanto nazione ospitante ed eccezionalmente Australia.

Diteci la vostra!

Appuntamento tra due settimane per la seconda parte del nostro viaggio a cura di Pojke.

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