Rnbjunk Musica
Gossip notizie video recensioni e traduzioni dei tuoi cantanti preferiti

In viaggio verso l’Eurovision Song Contest 2015 – Terza parte

0 505

Siamo arrivati al terzo appuntamento del nostro cammino verso la 60a edizione dell’Eurovision Song Contest. La finale andrà in onda il 23 maggio su Rai 2. Smentite le voci che volevano Simona Ventura al timone della serata, il conduttore di The Voice Of Italy, Federico Russo e l’ex conduttrice di Hit List Italia su MTV, Valentina Correani commenteranno la gara; Russo sarà anche lo spokesperson italiano, cioè colui che annuncerà i voti dell’Italia in diretta a Vienna. Il nostro paese potrà votare nella seconda semifinale in onda il 21 maggio su Rai 4 e sulla stessa rete potremo assistere alla prima semifinale il 19 maggio. Inoltre il 18 maggio alle 22.40 potrete scaldare i motori perché sempre su Rai 4 ci sarà uno speciale dedicato all’Eurovision intitolato Eurovision Song Story.

Eurovision-2015

Adesso presentiamo la terza decina di brani partecipanti alla manifestazione:

Slovenia: Maraaya – Here For You

Il paese slavo propone un buon pezzo pop eseguito dal duo Maraaya, nome che deriva dalla combinazione dei due componenti Aleš ”Raay” e Marjetka; quest’ultima è l’esecutrice vocale del brano. La Slovenia parte con buone premesse: ha già conquistato parecchi fans ed è attualmente 6a nella quotazioni. Ci aspettiamo un facile passaggio alla finale e un piazzamento totale decisamente migliore rispetto a quello ottenuto lo scorso anno da Tinkara Kovač che col brano bilingue Round & Round agguantò la finale ma finì soltanto 25a.

Russia: Polina Gagarina – A Million Voices

La Madre Russia vuole farsi sentire anche quest’anno ovviamente e lo fa con la splendida voce di Polina Gagarina che porta in gara un brano molto incisivo. La Russia non ne sbaglia una e grazie anche al tanto discusso block voting dell’est europeo non abbiamo dubbi che raggiungerà la finale. Lo scorso anno le sorelle gemelle Tolmachevy sono finite in top 10 col brano Shine e un’interessante scenografia.

Spagna: Edurne – Amanecer

Componente dei cosiddetti Big Five, i maggiori finanziatori dell’evento, il paese iberico torna a cantare un brano totalmente in spagnolo dopo la canzone bilingue Dancing In The Rain di Ruth Lorenzo che si piazzò 10a in finale, un gran risultato che la bionda Edurne spera di replicare. Il brano, scelto internamente dall’emittente spagnola TVE, ha forti sapori etnici e potrebbe far bene in finale.

 

Islanda: María Ólafsdóttir – Unbroken

La giovane cantante islandese, diventata per l’occasione María Ólafs, presenta un dolce brano pop in inglese che inizialmente era stato eseguito in lingua islandese; molto spesso e specialmente negli ultimi tempi si predilige la lingua inglese rispetto alle altre all’ESC e non sempre con buoni risultati. Non è questo il caso della proposta islandese dello scorso anno No Prejudice del vivace e colorato gruppo dei Pollapönk che arrivò in finale grazie anche all’importante tematica sociale del brano.

 

Paesi Bassi: Trijntje Oosterhuis – Walk Along

L’anno passato il paese dei tulipani ha stupito tutti e ha raggiunto il 2o posto in finale col brano country-folk The Calm After The Storm del duo The Common Linnets; la cantante olandese dal nome impronunciabile cercherà di ottenere nuovamente un buon risultato con un pezzo quasi country-pop il cui motivetto difficilmente potrà sfuggirvi; tra le autrici del brano compare una vecchia conoscenza dell’ESC, la cantante Anouk che ha partecipato nel 2013 come rappresentante dei Paesi Bassi.

 

Austria: The Makemakes – I Am Yours

Il paese ospitante cercherà di difendere il titolo di paese vincitore in carica con un brano totalmente diverso dalla proposta di Conchita Wurst e il suo pezzo da standing ovation Rise Like A Phoenix; riuscirà la band austriaca a piazzarsi dignitosamente in classifica?

 

Macedonia: Daniel Kajmakovski – Autumn Leaves

Sarà un uomo il rappresentante macedone all’ESC quest’anno. Il brano in questione, coscritto dallo stesso cantante, ha vinto la selezione nazionale nella versione in lingua macedone; anche in questo caso la Macedonia spera di qualificarsi grazie all’aiuto dell’inglese. La canzone è piacevole ma è in forte dubbio il suo passaggio alla finale. Lo scorso anno Tijana col suo pezzo EDM To The Sky si fermò alla semifinale.

 

Lituania: Monika Lynkitė e Vaidas Baumila – This Time

Il paese baltico prova a far bella figura in Europa con un (l’ennesimo!) duo e un brano country-pop. La Lituania è l’unica delle nazioni baltiche a non aver mai vinto l’evento. Lo scorso anno Vilija Matačiūnaitė con la sua frizzante Attention non è riuscita ad agguantare la finale ma si è accontentata del Barbara Dex Award, il premio come peggior vestita dell’ESC 2014.

 

Polonia: Monika Kuszyńska – In The Name Of Love

La Polonia tenterà di riguadagnarsi la finale con una ballata completamente in lingua inglese rispetto al brano hip-hop bilingue dello scorso anno My Słowanie di Donatan e Cleo, un vero e proprio inno alla fierezza dell’essere slave. La rappresentante polacca di quest’anno subì un grave incidente d’auto nel 2006 e da allora è confinata su una sedia a rotelle.

 

Moldavia: Eduard Romanyuta – I Want Your Love

Il piccolo stato moldavo vuole tornare in finale con un brano danzereccio. Trovare un brano moldavo in finale significa risalire al 2013 quando la rappresentante Aliona Moon finì 11a con un brano in lingua romena abbellito da grandiosi effetti speciali. Lo scorso anno Cristina Scarlat con la sua Wild Soul non ha impressionato l’Europa e si è dovuta accontentare di un sonoro ultimo posto in semifinale.

 

Siamo arrivati alla fine anche di questo terzo appuntamento in vista dell’Eurovision Song Contest 2015. Che ve ne pare di quest’altra decina? È migliore o peggiore della prima e della seconda? Presto completeremo il quadro e potremo farci un’idea definitiva. Alla prossima e ultima tappa, buon ascolto!

 

Get real time updates directly on you device, subscribe now.