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Intervista esclusiva rnbjunk: Jason Derulo parla di Future History, il nuovo album!

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Qualche settimana fa, 3 giorni prima del suo compleanno, abbiamo incontrato a Milano Jason Derulo, ma abbiamo voluto pubblicare solo adesso questa intervista, perché si parla soprattutto dell’album che esce proprio questa settimana. Lui è stato molto disponibile ed ha risposto a tutte le domande con il sorriso e in modo intelligente. Per questo alla fine ho voluto evitargli un paio di domande “cattive” che avevo preparato per lui. L’impressione che ho avuto è che lui creda comunque molto nel suo lavoro, e anche nell’ultimo disco, nonostante i risultati di vendita nel mondo finora non gli hanno dato ragione. Cosa ve ne pare di Mr. Derulo.

P.S. per chi fosse interessato anche all’aspetto esteriore, è proprio un bel ragazzo come sembra.

Intervista esclusiva Rnbjunk.com a Jason Derulo by rnbjunk

Purtroppo la qualità audio di questa intervista è in low quality. Tuttavia qua sotto trovate la trascrizione completa in Italiano:

L’album Future History uscirà in Italia questa settimana, è stato anticipato dalle smash hit “It Girl” e “Don’t Wanna Go Home”.

Qual’è il significato di “Future History”?

Jason: Rappresenta da dove vengo, e rappresenta il mio mondo qui e ora, e anche come mi vedo nel futuro. Come dire, è una doppia struttura. E poi significa che spero di poter continuare a fare soldi cantando la mia musica, che spero di essere ancora popolare in futuro … Molti, molti significati differenti.

Era il 9 Dicembre del 2009 quando pubblicasti “In my Head”: cos’hai scelto di tenere da questa esperienza, e cosa invece hai perso?

Beh, è stato un periodo molto, molto lungo per me, perciò … ho corso sulla spinta che i miei fan mi hanno dato. Ho trovato nel mondo così tante cose, è come se fossi cresciuto così tanto proprio grazie alle cose che ho visto, alle esperienze che ho fatto. Probabilmente molto più di quanto non avessi provato in tutto il resto della mia vita. Sono stato veramente fortunato e me ne rendo conto proprio ora, nell’inizio.

Dopo il tuo primo album, hai avvertito una certa pressione nel lavorare a questo nuovo prodotto?

Molti di voi mi stanno chiedendo se ho avvertito questa “pressione”… non c’era nessuna preoccupazione in proposito. Si è sempre trattato solo di me, delle mie cose. Io penso che molta gente possa essere preoccupata dei numeri [di vendita], della posizione in classifica … ma quello non sono io. Sono un artista e sono davvero coinvolto emotivamente nella mia musica, lo sono sempre stato. Tutto il resto è davvero un di più. Si, è pazzesco tutto quello che ho, ma non ne ho BISOGNO per essere felice. Posso condividere le mie cose e la mia musica con persone in una stanza, o da Starbucks…

Pensi che in questo album I tuoi fan scopriranno un nuovo Jason?

Si, certo, si. Sicuramente. Vedrete certamente una parte diversa di me. Come ho detto sono cresciuto vivendo la mia vita, sono diventato un uomo, e le cose sono più difficili nella vita. E’ praticamente il vecchio Jason Derulo che si è rinnovato.
Hai detto che eri molto giovane quando hai iniziato ad esibirti: cos’è cambiato nel tuo modo di fare musica, e cosa invece no?

Beh, il mio modo è decisamente un po’ cambiato: mentre crescevo, ho sempre desiderato diventare semplicemente famoso e ricco, e raggiungere il maggior numero di persone possibile … e ora che sono cresciuto, perché ormai ho 22 anni amico, credo di aver cambiato un aspetto del mio approccio: ho capito ciò che la musica significa per il mondo. Il fatto che la musica abbia aiutato così tante persone: la musica cambia davvero il mondo! Sai cosa voglio dire, cambia il modo in cui parliamo, il modo in cui ci vestiamo… può cambiare la tua giornata, da una brutta giornata, a una migliore! Quando sei di cattivo umore e la tua canzone preferita parte alla radio, può cambiare il tuo umore in un attimo: la musica rende il mondo più bello, e ora che lo so, ho compreso il mio obbligo verso i fan, verso il mondo.

Credi nel ruolo, nella forza dei social network nel tuo lavoro?

I social network sono … molto importanti, e nei giorni nostri sono diventati ancora più importanti: 5 anni fa erano quasi cose straordinarie, non erano così utilizzare come succede adesso, e 10 anni fa nemmeno esistevano … Ma è fantastico averli, è davvero importante. Anche a me piacerebbe tantissimo raggiungere online il mio artista preferito, fargli domande ed avere risposte. E’ una figata! Io sono spesso sui miei social network, per rispondere a domande, parlare coi miei fan, e alcuni sino davvero grandiosi, me li porto nel cuore, e questo è molto importante per me.

E cosa ci dici del tuo futuro? Vedi che hai scritto sulla tua pelle “futuro” e “storia”. Qual è il tuo futuro, e qual è la tua storia?

Il mio futuro … Beh, il mio futuro spero sia poter continuare il mio lavoro di artista. Ma ho lo specchio di questa immagine nella mia mente, che inseguo continuamente. Sai che l’arte … non c’è arte che sia veramente perfetta. Ma nella testa tu hai un’immagine della vera perfezione e la insegui costantemente, sai sempre che il tuo lavoro ha un valore … e se non hai un lavoro che vale, li è quando inizi a cadere all’indietro. Quindi io voglio semplicemente continuare, andare avanti sulla stessa strada.

Quanto conta per te esibirsi dal vivo?

Esibirmi dal vivo è importante tanto quanto la mia musica. Sono davvero esaltato all’idea di stare per imbarcarmi nel mio secondo tour mondiale, ma questa volta il tour andrà più lontano … E’ eccitante, voglio fare un sacco di cose che nel mio primo tour in realtà alla fine non ho fatto, perché … la stanza non era abbastanza grande! Voglio dire, non puoi fare dei fuochi d’artificio in una stanza piccola: bruceresti tutta la stanza e basta! Io sono davvero, davvero carico, vuole essere uno show grandioso. Io, personalmente, sto lavorando molto duro su questa cosa. Se hai presente i miei spettacoli, qui prenderanno forma molte altre cose, e la musica porterà tutto ancora più in alto.

Aprire per altri grandi artisti lo scorso anno ha ispirato il tuo modo di esibirti sul palco?

Si, sicuramente! Si parla di Lady Gaga, si parla dei Black Eyed Peas… i loro tour sono tra i più grandi tour nel mondo, e io sentivo che quello sarebbe stato il set perfetto per il mio spettacolo! Guardare i loro show, guardare come li portavano a termine … non voglio dire che farei le stesse cose nei miei show, ma fa bene sapere … cosa è il meglio!

Per i mie spettacoli, c’è un’idea che ho in mente da molto molto tempo: sarà qualcosa di veramente speciale, io ho un background legato al teatro, quindi ci saranno molte performance artistiche, ma sarà contemporaneamente uno show molto sexy, dove la gente si sentirà coinvolta personalmente … in un certo senso sarà il tipo di show che non avete mai visto.

E stavolta lo porterai anche in Europa?

Ah, si, certamente!

Tu scrivi le tue canzoni personalmente: è vero che avevi 150 canzoni pronte per il tuo album, ed hai dovuto scegliere quali volevi inserire nel disco?

Si, scrivo proprio tutte le mie canzoni. In realtà ho cominciato a scrivere canzoni quando avevo 8 anni, e quando sono arrivato a 16 ho ottenuto il mio primo incarico di scrivere per altri artisti: sono stato premiato come “Songwriter of the year” 2011 insieme a Lady Gaga, cioè io e lei ci siamo divisi il premio di autore dell’anno. Per quanto riguarda le 150 canzoni… si, ho scritto 150 pezzi proprio per quello, per arrivare a comporre un album. Ed è difficile scegliere! Quando poi scrivi canzoni su quello che ti fa stare male, o sulla tua vita… diventa difficile inserirle in un album.


E qual è il tuo cantante preferito, il tuo artista preferito?

Se si parla di artista, beh Michael Jackson è il mio artista preferito. Per il canto, invece una delle mie voci preferite è Celine Dion.

E pensi che questi artisti, specialmente Michael Jackson, abbiano influenzato la tua arte?

Certo, sicuramente. Perché lui [Michael Jackson] ha cambiato il modo in cui la gente fa la musica, ed ha cambiato il modo in cui la gente ascolta la musica! Quindi anche se non conosci questo eccezionale risultato, comunque c’è un impatto su di te. Io credo che qualunque artista che conosco nell’ambito della musica hop-hop/r&b lo ami davvero.

E qual è il tuo modo di cambiare la musica?

Giriamo il mondo in tour, e quando canti ogni singolo giorno le stesse canzoni, cerchi nuove maniere per interpretarle, provi nuove direzioni e così via … Si tratta di estendere la tua voce, così ho fatto in modo di renderle migliori, e la mia capacita vocale … sai, e tutto basato sulla ripetizione. Voglio dire, più spesso noi facciamo qualsiasi cosa, se la facciamo nel modo giusto, poi saremo in grado di farla ancora di più, più a lungo. Io ho giusto 22 anni, non ritengo che questo sia il mio meglio, credo di dover ancora cercare a lungo per arrivarci. Ed è così che mi comporto.

Hai scelto di campionare pezzi di altri artisti, ma non hai voluto nessun altro artista in “featuring” in Future History, al contrario di quello che molti fanno. C’è una ragione per questa scelta?

Mi piace collaborare, credo che siano una gran bella cosa le collaborazioni. Ma ho collaborato di più con i produttori che con altri artisti in questo album. In passato la maggior parte della gente faceva labum per conto proprio. E non capisco perché ora, all’improvviso, sia diventato uno standard. Cioè, voglio dire, l’album sta in piedi da solo, non ha bisogno di nessun altro. Credo che sia perfetto così.

Ora una domanda sciocca: qual è la tua canzone preferita all’interno dell’album, e perché?

No, non è affatto una domanda sciocca! Solo è molto difficile rispondere. Non sono uno che fa un album con le solite vecchie canzoni … queste canzoni sono state create unicamente basandomi sulla mia vita, e le cose che racconto hanno tutte un significato particolare per me. Quindi questo rende impossibile per me ridurre tutto a queste 12 canzoni. E per questo motivo ho deciso di fare una “deluxe” version perche, alla fine, le tacce bonus lo completano meglio. Quindi … è troppo difficile fare una scelta.

Cantante, autore, attore… quale sarà il prossimo passo?

Voglio fare il deejay! C’è una teoria sulle canzoni, trovo che altri ragazzi siano grandiosi come djs. Lo so, a me piace ballare e fare festa, ma mi piacerebbe essere il mio dj personale. Ma ho capito che ho ancora qualche difficoltà a farlo, quindi cercherò di imparare dopo la promozione di questo album.

Come festeggerai il tuo compleanno?

Voglio un party veramente pesante, pazzesco. Sarà a Londra. L’anno scorso, che era il mio 21esimo compleanno, ero disperso da qualche parte e l’ho passato da solo, ho dovuto ubriacarmi fino al sonno. E va bene devastarsi un po’ il giorno del compleanno, ma non farlo da solo! Quindi quest’anno farò una super festa!

 

Intervista a cura di SMO (vai alla sua fanpage e clicca “mi piace”) :)

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