Hip Hop - R&BNotizie

Jay Z parla dell’influenza dell’hip-hop sul razzismo per Oprah

Rnbjunk Su Telegram

“Oprah Presents: Master Class” è un salotto televisivo della super presentatrice americana Oprah Winfrey in cui personaggi famosi si raccontano. Anche se la quarta stagione del programma è terminata, Oprah ha concesso uno speciale, incentrato sul tema dei diritti civili. Nella puntata si sono avuti, tra gli altri, contributi dell’ex segretario di Stato americano Condoleezza Rice, la poetessa Maya Angelou, l’attore Morgan Freeman, e i cantanti Lionel Richie,Lenny Kravitz, Jay Z. Proprio quest’ultimo ha dato un interessante punto di vista dell’influenza dell’hip-hop sul razzismo, che potete ascoltare qui e che  riporto di seguito.

jay-z-talks-hip-hops-impact-on-racism

Sono molto interessato a parlare dell’impatto dell’hip-hop sulla cultura. Ed è forte, quindi voglio preparavi a questo. Penso che l’hip-hop abbia dato alle relazioni più di quanto abbiano dato le icone culturali più di spicco. Eccetto per Martin Luther King, perchè il discorso sul suo sogno lo abbiamo realizzato quando è stato eletto il presidente Obama. Ma, per quel che riguarda l’impatto della musica, questa non ha influenzato solo i bambini delle aree urbane. Ha influenzato la gente di tutto il mondo. Le persone di tutto il mondo hanno ascoltato questo genere e si sono affezionate. E il razzismo è stato dibattuto nelle case. E’ molto difficile insegnare il razzismo quando i bambini ascoltano Snoop Doggy Dogg. E se vediamo ai club e a come si sono integrati, mentre prima le persone festeggiavano in club divisi. C’erano i club hip-hop e c’erano i club techno. Adesso le persone ballano insieme e una volta che festeggiano, danzano e cantano insieme sotto la stessa musica viene naturale che le conversazioni vengano da sè. In queste conversazioni capiamo che siamo molto più simili di quando eravamo separati.

Tags

ommenti

  1. Lo so,ma ormai credo che il “danno” sia irreversibile.Penso che tutti gli ascoltatori/rapper (soprattutto al di fuori degli Stati Uniti) giovani si siano avvicinati al rap con qualcosa di più radiofonico/televisivo/commerciale (a me è accaduto con l’Eminem dei primi anni 2000) e meno “culturale”,poi come tutte le cose che suscitano interesse sta a noi andare a scavare e scoprire il perché della faccenda.A e dirla tutta con l’avvento di Internet non ci vuole nemmeno così tanto…

  2. Io non voglio sminuire o criticare chi fa il rap insulso. Ci sta pure, è libertà di espressione come dici tu. In più, se ha un buon beat perchè criticarlo! Quello che a me non va giù è che questo tipo di rap contamini tutto il genere fino a farlo diventare preponderante e far credere a tutti che l’hip-hop sia appunto l’orologio / la macchina o la ragazza che sculetta. Proprio il giusto mix sarebbe l’ideale!

  3. Ti ringrazio, davvero a volte mi sembra di parlare ai muri, ma vabbè ahahah.
    Hai fatto benissimo a citare Eminem e Tupac, che per me insieme a Notorious BIG sono al primo posto di tutti i tempi, magari Jay-Z adesso come adesso è calato, però un tempo il signor Carter era sicuramente uno dei migliori e anche lui è una leggenda del rap.

  4. Sono molto d’accordo,mi piace molto il tuo punto di vista e dal tuo commento capisco quanto tu ami il Rap, quello vero, quello di Eminem, Tupac, dello stesso Jay Z perchè no.
    E capisco che con la tua cultura è ovvio che ti scontri con Iggy e compagnia bella, perchè ammetto, non sono Hip Hop al 100 %. Hai perfettamente ragione.

  5. Sono piuttosto d’accordo con Jay Z, il Rap nasce come denuncia e secondo me dovrebbe continuare su questa strada piuttosto che parlare sempre più spesso di argomenti frivoli.

  6. Se ti va di leggere una mia recensione, su questo sito trovi quella che ho fatto per “Food & Liquor II: The Great American Rap Album Pt. 1” (non posso metterti il link perchè altrimenti mi viene bloccato).
    Altrimenti, basta andare sul tag Lupe Fiasco e ascolti le canzoni uscite in questo 2014. Sono davvero tute eccezionali!

  7. Si sono d’accordo,Credo che i vari sottogeneri siano stati fondamentali per far si che il rap diventasse un qualcosa che durasse negli anni.

  8. “E la cosa triste è che il rap più prettamente commerciale ha relegato questa essenza del hip-hop al sotto-genere del conscious rap.” Su questo sono d’accordissimo.

    Però in fin dei conti ormai il rap è musica,e la musica è libertà d’espressione,è intrattenimento.E’ giusto e doveroso ricordarsi l’essenza di questa faccenda ma capisco anche non tutti “i negri” sono nati disagiati e chi lo è stato ed ha svoltato ha più problemi su quale orologio o auto comprare piuttosto che pensare a dare un messaggio di riscatto.So potresti fare entrambe le cose,ma non tutti sono così capaci…

  9. tranquillo grazie per il chiarimento non ho seguito benissimo la vicenda quindi avevo commentato con il poco che avevo capito scusa

  10. E’ verissimo che il rap nasce come musica di denuncia, ma se fosse solo questo secondo me sarebbe già morto al secondo disco dei Run DMC, la grandezza del rap per me sta nel fatto che questa stupenda musica, al contrario delle altre, può toccare qualsiasi tema e argomento, qualsiasi etnia e classe sociale, e per questa sua capacità di potersi anche amalgamare con altri stili e adeguarsi ai tempi è il motivo per il quale il rap resta sempre una musica giovane e destinata a non morire mai.

  11. Ho paura di trovarmi la solita gente qua sotto se parlo, ma il discorso della Azalea era basato sul talento, che secondo molti esponenti della scena, e anche me, non ha, quella è una cosa diversa.

  12. Ma certo, hai perfettamente ragione, condivido quello che dici, alla fine io penso che non bisogna criticare tanto il rap, perché il rap è il genere maggiore in quanto a denuncia, magari gli altri generi potrebbero farsi avanti in questo senso.

  13. A fatto veramente un bel discorso e mi è piaciuto molto però penso che i rapper alcune volte siano i primi ad alimentare il razzismo. Pensiamo al caos che è successo in America riguardo la Azalea (“Rapper” che mi è molto antipatica) tutto ciò si poteva evitare quindi spero che un giorno le parole della canzone di John Lennon si possano avverare del tutto

  14. NON CONOSCO MOLTISSIMO DI LUPE FIASCO, QUALCOSA SI, MA NON TANTISSIMO, HA UNO STILE ABBASTANZA VARIEGATO NON FA ESCLUSIVAMENTE DENUNCIA, DICIAMO CHE è ABILE NEL FARLA SENZA RISULTARE PER QUEL CHE HO ASCOLTATO, ECCESSIVO, SE MI CONSIGLI QUALCHE ALBUM O TRACCIA IN PARTICOLARE LA ASCOLTO VOLENTIERI 😉

  15. MA, SI FORSE UN Pò TROPPO PRESUNTUOSO IL DISCORSO DI MR CARTER, PERò NON HA TUTTI I TORTI, IL RAP è STATO IN GRADO DI ESPLODERE IN TUTTO IL MONDO O QUASI, IO SONO UN FAN DEL RAP DA QUANDO AVEVO CIRCA 8 ANNI, ORA NE HO 23 E CONTINUO AD EMOZIONARMI PRINCIPALMENTE ATTRAVERSO LA MUSICA RAP PRETTAMENTE HIP HOP, INTENDENDO CON HIP HOP L’ASPETTO ” PRODUZIONE”, DICIAMO CHE I TESTI HANNO SEMPRE CONTATO MOLTO OVVIAMENTE, MA PER QUANTO MI RIGUARDA IL MEZZO ATTRAVERSO IL QUALE I TESTI VENGONO PRESENTATI AL PUBBLICO E CIOè LA MUSICA NEL SENSO STRETTO DEL TERMINE CREDO ABBIA UN BUON 60% NELLA SUCCESSIVA VALUTAZIONE PERSONALE DEL PEZZO, SO CHE SPESSO QUI IN QUESTO SITO INTENDO, CHI ASCOLTA PEZZI RAP LA PONE SU UN PIANO” GRAN BEL TESTO= GRANDE ARTISTA”, IO INVECE ASCOLTO SENZA VERGOGNA PRIMA LA PRODUZIONE E IL LAVORO CHE FA IL BEATMAKER ( SONO FAN DI TIMBALAND NON ME NE VOGLIATE) POI IL TESTO, è LA FORTUNA DI CHI NON è AMERICANO E COMPRENDE L’INGLESE DOPO VARI ASCOLTI E NON AL PRIMO, SOLO COSì RIESCO A DARE LA MIA VALUTAZIONE IN TOTO, LO SO, IL RAP è ” COMUNICAZIONE”, CHE SIANO DISAGI O ALTRO DEVE ” COMUNICARE”,MA NON DEVE COMUNICARE SOLO DISAGI, IO NON VORREI MAI CHE JAY Z AVESSE AVUTO UN INTERA DISCOGRAFIA INCENTRATA SUI PROBLEMI SOCIALI, PER VARI MOTIVI : SE DOVESSE INCENTRARE I TESTI UNICAMENTE SU PROBLEMATICHE AFROAMERICANE , POLITICHE E TERRITORIALI, IL RISULTATO SAREBBE UN ULTERIORE FORMA DI RAZZISMO, DIVENTEREBBE LA MUSICA ” DEI NEGRI INFELICI”, E NON SONO D’ACCORDO, è GIUSTO CHE I LORO TESTI COMPRENDANO ASPETTI DELLA VITA CHE APPARTENGONO A QUALUNQUE RAZZA , SE SIAMO TUTTI UGUALI LO SIAMO CON I PREGI E CON I DIFETTI A MIO PARERE, ANCHE I NEGRI SCOPANO, FANNO FESTA, BEVONO, E FUMANO è GIUSTO CHE NE PARLINO, LORO DEVONO ESPRIMERE CIO CHE SENTONO COSì COME TUTTI GLI ESSERI UMANI DI QUALUNQUE RAZZA DEVONO ESPRIMERE. IO APPREZZO ARTISTI COME LAURYN HILL, CHE, CHI LA CONOSCE, SA QUANTO INCENTRI I PROPRI TESTI SULLE TEMATICHE SOCIOPOLITICHE E DI COME LE STIANO A CUORE, E VA BENE, LEI è UNA GRANDISSIMA DONNA ARTISTA NELL’ESSENZA, MA NON SI PUò PRETENDERE CHE IL RAP FACCIA E PARLI SOLO ED ESCLUSIVAMENTE DI QUESTO, PERCIò CONCLUDO NEL TROVARMI TOTALMENTE D’ACCORDO CON JAY Z, E CON I RAPPER COME 50 CENT , SNOOP DOGG,KANYE WEST, LIL KIM, RAH DIGGA, BIGGIE, FLIPMODE SQUAD, BUSTA RHYMES, MISSY, TIMBO, MAGOO, 2PAC, E POTREI CONTINUARE, OGNUNO DI LORO HA AFFRONTATO TEMATICHE SERIE E TEMATICHE LEGGERE, MA OGNUNO DI LORO è STATO CAPACE DI EMOZIONARMI FINO AL MIDOLLO.

  16. E’ esattamente come dici tu: il rap nasce come denuncia sociale e dovrebbe essere questo il confine di delimitazione del genere. Se uno vuole parlare di altro dovrebbe guardare altrove. E la cosa triste è che il rap più prettamente commerciale ha relegato questa essenza del hip-hop al sotto-genere del conscious rap. Anche gli artisti che hanno parlato delle loro origini (prendi Jay Z e Pusha T, ex spacciatori, o Raekwon e Inspectah Deck in quel capolavoro di “C.R.E.A.M.”) hanno parlato di sè e del loro passato, ma hanno anche dato agli ascoltatori un messaggio di riscatto. Questo è Hip-Hop!

  17. La stupidità e l’ignoranza ci saranno sempre purtroppo: prima si faceva razzismo sulle donne, ora sugli uomini di colore, e sono convinto che anche in futuro altre “minoranze” (che minoranze non sono) sociali verranno colpite dai pregiudizi della gente. Un applauso a chi come Jay Z lotta per costruire un mondo basato sul rispetto e la fratellanza.

  18. Ti do ragione ma alla fine un rapper fa rap anche perché vuole parlare di problemi sociali. Cioè non c’è bisogno che si dedichi completamente a questo, ci sta di fare canzoni più superficiali o commerciali o tutti i vari tipi che esistono ma bisogna farle nella giusta dose. Io amo le canzoni rap che magari sono personali: il rapporto con i propri genitori, con i propri figli, una storia d’amore andata male ecc.. Il rap non è mica solo denuncia. Però quello che dico io è che alla fine se fai questo genere ci vuole un po’ di predisposizione al dibattito sociale. Non dico che devi per forza attaccare un politico o trattare i temi maggiori, puoi anche raccontare una storia letta su un giornale (una ragazza violentata, un bambino rapito, un marito che uccide la moglie ecc..) o al contrario parlare anche di cose positive (che comunque sono spesso poche) però insomma dovresti farlo invece di parlare di nigga, di quanto è bello prendersi una botta o quanto è bello vedere una donna che sculetta.. Cioè alla fine sono anche i temi a definire il livello artistico di una canzone, secondo me

  19. Riguardo all’arte il tuo ragionamento è giusto, è ovviamente meglio fare canzoni su problemi sociali piuttosto che magari farne su altre cose, ma allo stesso tempo io sono dell’idea che l’arte è una cosa spontanea, deve nascere dal cuore, e secondo me è meglio fare una canzone che uno si sente piuttosto che “obbligarsi” a scrivere una canzone che uno magari non sente dentro.

  20. Volevo dire una cosa, secondo me sottovalutata, che riguarda gli artisti hip hop neri, quando essi usano la parola che un bianco non deve pronunciare, va bene che è un intercalare, va bene che lo fanno tutti, ma quella parola, “negro”, pronunciata da un nero, è la più forte forma di protesta che esista, perché è una risposta a chi insulta i neri, è una presa in giro ma di una forza inaudita, e io a volte, essendo bianco, mi vergogno perché i miei “simili” hanno fatto sì che i neri, pesantemente insultati soprattutto in passato, la usassero come forma di protesta.

  21. Vabbè Maroni è nato stupido non è colpa sua, al massimo si possono incolpare i genitori per averlo fatto nascere.

  22. Il problema è che hai ragione, il presidente degli USA è nero, ci sono tante icone gay, ma tutta questa roba è per le telecamere, quando esse si spengono il “combattimento” al razzismo e all’omofobia finisce, è solo un combattimento di facciata, una scatola magari bella, ma vuota.
    La storia insegna, questo è un problema culturale, e una rivolta culturale non può partire dall’alto, deve partire al basso, è il popolo che deve cambiare, e purtroppo però sono portato a dire che il razzismo e l’omofobia esistono ed esisteranno per sempre.

  23. Si anche io sono d’accordo con voi.Credo che a qualsiasi artista rap di colore stia a cuore questo argomento ma,per svariati motivi,sono davvero pochi quelli ne parlano anche nei loro testi (e parlo anche io da fan di Jay-Z).Il che è tutto dire,considerando che alla fine alla gente arriva quello che cantano e non quello che pensano (e che spesso poi nel privato si fanno da fare per aiutare la causa)
    Ma questo discussione potrebbe essere infinita…
    Visto che l’hai citata e da grande fan (si lo so,non l’avreste mai immaginato) mi unisco anche io al tuo elogio a Laura,l’unica artista italiana e tra le poche al mondo che da sempre si è esposta su ogni tipo di discriminazione ogni volta che ne ha avuto la possibilità.

  24. Ha ragione e ai vari artisti rap e non che combattono contro i problemi sociali c’è da fargli un applauso.
    Ma io non capisco artisti rap, che purtroppo sono molti, che invece di parlare di questi problemi sociali dedicano canzoni a temi più superficiali.
    Il mondo e soprattutto alcuni paesi sono progrediti ma siamo ancora lontani dalla vera accettazione. Esiste ancora il razzismo, esiste ancora l’omofobia, esiste ancora la pena di morte se ci si pensa.. E tutto questo negli Stati Uniti c’è nonostante il loro presidenti sia nero, nonostante abbiano molte icone gay e nonostante la maggior parte dei paesi interni abbiano abolito la pena di morte.
    E gli artisti rap, che dovrebbero essere proprio loro a proporre i cambiamenti, sono a volte i primi a essere omofobi o misogini o razzisti verso i bianchi se sono neri o al contrario.. Cioè queste cose non sono accettabili e questa situazione deve cambiare perché molte persone hanno ancora paura di mostrarsi per quelle che sono e subiscono discriminazioni e nel 2015 tutto ciò non va bene.

  25. il suo discorso è sicuramente giusto ma c e da dire che l hip hop ne ha fatti tanti di sbagli da quando è nato.. ci sarebbe veramente molto da dire su questo

  26. Ti rispondo da fan di Jay Z, anche mio artista hip-hop preferito. Ma ti dirò che, per quanto le sue parole siano giuste, neanche lui non è esente da colpe, Nei suoi testi, infatti, troviamo le parole “nigga” per indicare un nero e “bitch” / “hoe” per indicare una donna, seppure non intendeva usarle per offendere. Ecco, quindi, che se vogliamo di parlare di vera influenza dell’ hip-hop sul razzismo non dobbiamo guardare neanche a lui. E questo un po’ mi dispiace perchè ho davvero tanta ammirazione per lui. Nelle generazioni attuali guardiamo Lupe Fiasco, ad esempio, The Roots, Common, Killer Mike e Talib Kweli
    Devo anche darti ragione sul fatto che davvero poche star al momento si impegnano sui più ampi diritti, quali quelli per gli omosessuali, all’estero come in Italia. Ascoltando soprattutto hip-hop (e solo americano) non posso indicarti artisti che si sono schierati con delle canzoni per questi diritti. Quando Frank Ocean, però, dichiarò la sua bisessualità, vari rapper lo sostennero per il coraggio che dimostrò e mai nessuno si è permesso di criticare questa scelta. Del pari, possiamo citare l’esempio di Eminem che ha deciso di evolvere ad un’associazione per i diritti LGBT i proventi delle collaborazioni con Sia. La situazione italiana credo che sia ancora più deprimente, specialmente se pensiamo che solo la settimana scorsa Maroni (governatore di una delle maggiori regioni italiane) partecipò ad un convengo omofobo, ospitato nei palazzi della Regione Lombardia

  27. Parto affermando che Jay è il mio artista preferito hip-hop. Gli devo dare ragione per quel che riguarda le generazioni passate͵ ma quante volte un giovane chiama “negro” una persona di colore per offenderla? Poi͵ potremmo parlare anche dei vari “frocio” e “ricchione”͵ ed è un peccato dire che ciò avviene soprattutto in Italia dove la presenza di star rivoluzionarie – parlo anche di Madonna e Cher che da sempre sono le due più grandi icone della popolazione LGBT -͵ e ancora peggio se penso che tutto ciò avviene soprattutto nella mia terra d’origine͵ Napoli; lì͵ è molto peggio che qui a Milano.
    E se le nostre star del cavolo pensassero a difendere anche i diritti delle persone (qualche artista hip-hop italiano che difende la gente di colore? L’unica che si espone da sempre su questi argomenti è la Pausini)͵ magari la situazione sarebbe diversa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button
Close