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Justin Bieber: il Purpouse Tour parte all’insegna del playback!

Justin Bieber puts his arms out as he dances and lasers flit across the stage during the opening of his Purpose World Tour at KeyArena on Wednesday, March 9, 2016. Bieber's North American leg of the tour continues through the summer, ending at Madison Square Garden in New York City. (Lindsey Wasson / The Seattle Times)

E’ partito ieri sera da Seattle il Purpose World Tour di Justin Bieber. Un tour lunghissimo, che vedrà il cantante portare in scena il suo show dagli Stati Uniti fino al Canada e anche in Europa. In Italia, doppio appuntamento il 19 e il 20 novembre alla Unipol Arena di Bologna. Ultima data a Londra all’O2 Arena il 29 novembre. Sul web circolano già i primi video del concerto che ha infiammato la Key Arena di Seattle, dove i fan di Justin hanno potuto ammirare di nuovo il cantante “dal vivo” in concerto.

Da Where Are U Now a Sorry, passando per Boyfriend e Baby. La scaletta del Purpose Tour accontenta i gusti di ogni fan, dagli esordi fino ai successi di oggi. In realtà, più che concerto dal vivo, sarebbe corretto dire in playback. Ebbene si, perchè a giudicare dai filmati pubblicati su Youtube, sembra proprio che Justin abbia deciso di mettere da parte la voce e di limitarsi a muovere le labbra per uno show quasi completamente lip synch.

Fatta eccezione, infatti, per la versione acustica di Love Yourself e qualche brevissima strofa ed esclamazione qua e la, si fatica a sentire qualche pezzo realmente cantato da parte di Bieber. Tutta colpa delle coreografie eseguite durante lo show? Beh, non sembra di certo questa la giustificazione più plausibile, visto che l’impegno coreografico di Justin non è per nulla dispendioso (e per la cronaca ormai lui non raggiunge minimamente la sufficienza nemmeno da questo punto di vista.

Nelle esibizioni promozionali dell’album Purpose, Justin aveva già dato ampia dimostrazione di un peggioramento delle sue performance vocali, da addebitare con tutta probabilità allo stile di vita fatto di eccessi di cui l’artista si è reso protagonista negli ultimi anni, ma anche al cambiamento naturale della sua voce, visto che quando ha debuttato l’artista possedeva ancora una voce bianca: bellissima, si, ma ancora non definitiva.

Justin  Bieber è sicuramente tornato in grande forma fisicamente: una forte presenza scenica e un look eccentrico, ma sul fronte della danza non si può certo parlare di coreografie al cardiopalma. Ma dopo tutto, si sa, oggi ciò che conta è più il personaggio che ci si costruisce piuttosto che l’effettivo talento.

E voi cosa ne pensate di queste esibizioni?

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