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Katy Perry: “Chained To The Rhythm” un FLOP o no? Il punto della situazione…

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Dopo i risultati sotto le aspettative del singolo “Rise”, utilizzato come strumento di promozione sia delle Olimpiadi 2016 che della fallimentare campagna di Hillary Clinton, Katy Perry è tornata con il nuovo singolo che anticiperà la sua nuova era discografica, intitolato “Chained To The Rhythm”, prodotto da Max Martin e scritto da Sia.

Come si sta comportando il singolo nelle classifiche? E’ possibile considerarlo una hit o un flop? C’è da fare una premessa fondamentale: la Perry, come già aveva tentato Lady Gaga (con risultati non brillanti), sembra voler tentare di cambiare immagine dopo anni nel music biz, con un approccio diverso verso il suo pubblico.

schermata-2017-04-22-alle-10-59-39-712x1024I continui cambi di acconciatura ci mostrano una Perry che tenta di mostrarsi come qualcosa di diverso, forse perchè l’artista si è decisa realmente a sperimentare a far vedere un lato di sè inedito, oppure semplicemente per paura che la sua vecchia immagine abbia un po’ stufato il pubblico (o magari per entrambi i motivi).

“Chained To The Rythm” in tal senso è un esperimento riuscito a metà: da una parte abbiamo il clima spensierato e ballabile che caratterizza tanti singoli qualunque di Katy, con tanto di video colorato, dall’altro cambia l’approccio, ossia la Perry cerca di affrontare tematiche sociali e far riflettere. L’artista ha infatti affermato che la canzone e il suo messaggio sono una diretta conseguenza dell’elezione di Donald Trump alla Presidenza americana.

Katy Perry è ovviamente una delle cantanti di maggior successo degli ultimi anni, pur non avendo venduto tantissimi album rispetto ad altre colleghe ha ottenuto risultati incredibili in termini di vendite singoli, diventando una delle artiste maggiormente scaricate nell’era del digitale (pre-streaming quindi), ed ha incassato moltissimo anche con tour e spettacoli, a dispetto di chi la accusa di non avere chissà quali doti vocali.

Un personaggio sicuramente ben studiato, che è riuscito a portare svago e spensieratezza in un periodo di crisi e recessione economica.

Negli ultimi anni però lo scenario musicale è cambiato parecchio, e tantissimi artisti, anche di maggior successo della Perry, hanno dovuto fare i conti con dei nuovi paradigmi. Lo streaming ha senz’altro rivoluzionato il mondo della musica, essendo diventato ormai la maggior fonte di guadagno. Ne consegue che le case discografiche puntino maggiormente sugli artisti seguiti soprattutto dalle nuove generazioni, e superati i 30 anni, diventa ormai difficile restare sulla cresta dell’onda.

Ma torniamo a parlare di “Chained To The Rhythm”: che cosa sta succedendo all’incredibile macchina da guerra dei singoli Katy Perry? La canzone sta certamente ottenendo risultati ottimi se paragonati a quelli di molti concorrenti (che però rispetto a Katy sono perlopiù novellini nell’industria musicale), ed i numeri parlano chiaro, top 5 nella classifica mondiale, oltre un milione e mezzo di copie vendute,  4 nella Billboar Hot 100 come peak.

Altri dati:

– Tre milioni di stream in 24 ore su Spotify
– 14,7 milioni di stream nella prima settimana di uscita negli Stati Uniti
– 108.000 download nella prima settimana di uscita negli Stati Uniti
– 152,5 milioni di visualizzazioni nel clip in sei settimane su VEVO
– Top 5 in 15 paesi tra cui Stati Uniti e Regno Unito
– certificato disco di platino in Australia
– certificato oro in Canada, Italia e Nuova Zelanda

Nonostante le apparenze, il comeback di Katy Perry è un flop?

Sembrerebbe quasi assurdo parlare di flop, dal momento che, peraltro, il brano è ancora in pista e non è stato estratto nessun secondo singolo, eppure… eppure.

Se paragonassimo il pezzo alle performance commerciali a cui ci ha abituato Katy Perry, però, potremmo giungere alla facile conclusione che la diva sia “fuori-forma”. Insomma, parliamo di colei che tra il 2010 ed il 2011 riuscì a piazzare in vetta alla Hot 100 ben 5 singoli tutti tratti dal medesimo album, un risultato incredibile raggiunto solo da Michael Jackson nella storia della musica.

Che Re Mida stia iniziando a perdere il suo tocco magico? Oppure semplicemente la canzone non ha convinto come in passato? Ad oggi non abbiamo ancora una data di uscita nè un titolo del prossimo album, e non sappiamo se questi risultati “sottotono” spingeranno la Perry a rivedere le sue posizioni.

Voi che ne pensate dei risultati del nuovo singolo di Katy Perry?

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