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Kesha perde la causa contro Dr. Luke e Sony, scoppia in lacrime in aula

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Dopo il rinvio della causa alla corte d’appello a New York lo scorso mese, Kesha ha dovuto presentarsi in tribunale il 19 febbraio. La cantante di “Your Love Is My Drug” ha, come tutti sappiamo, denunciato il produttore Dr. Luke per abusi sessuali, fisici, verbali ed emotivi nei suoi confronti e lo ha citato in giudizio, chiedendo anche di mettere fine al contratto che aveva con la Sony, affinché la sua carriera non fosse danneggiata, ma la casa discografica ha però subito preso le difese del produttore, dichiarandola ancora vincolata al contratto con lui.

In un primo momento, la corte sentenziò che, come da contratto, Kesha avrebbe dovuto comporre molti altri dischi con Dr. Luke. A questo punto Kesha e sua madre hanno intrapreso una vera e propria guerra mediatica nei confronti del produttore, al fine di infangare la sua immagine.

Il verdetto decisivo sulla corte è stato emesso oggi 19 febbraio e non è stato dei più felici per la cantante. Il giudice ha infatti così sentenziato:

Non c’è nessuna prova effettiva di danni irreparabili. A lei si sta comunque dando l’opportunità di registrare nuova musica. A me viene istintivo fare la cosa più giusta commercialmente parlando.

Kesha rimane dunque vincolata a Dr. Luke. Non potrà registrare musica in maniera indipendente o sotto la supervisione di altri. La causa persa infatti riguarda soltanto il tentativo di Kesha di abbandonare la Sony e di interrompere quel contratto che la limita e la rende legata totalmente all’etichetta discografica; quella contro Dr. Luke per i suoi abusi invece non è stata ancora tenuta, e la cantante ha ancora qualche mese di tempo per trovare delle prove che dimostrino che il produttore l’abbia maltrattata. Appena annunciato il verdetto, Kesha è subito crollata in lacrime. All’uscita dal tribunale c’erano tutti i suoi fans che l’hanno supportata e che avevano diversi cartelloni che recitavano “Liberate Kesha!”. “Dr. Luke è un pezzo di me*da”. “Kesha deve ritornare libera, Dr. Luke sa solo picchiare”. 

Qualche giorno fa Kesha ha twittato diverse cose sull’argomento:

L’ho fatto perché la verità mi stava divorando l’anima. Non l’ho fatto solo per me, ma anche per ogni donna, per ogni persona che ha subito degli abusi.

Il contratto che Kesha ha firmato era troppo vincolante. Ora che il processo è finito, Kesha non può far altro se non continuare a produrre musica per conto della Sony e sperare che gli album vengano prodotti e pubblicati nei tempi più veloci possibili, così da mettere subito fine a questa terribile agonia, per lei e per i suoi fans.

Che ne pensate di questa vicenda?

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