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Kylie Minogue 5 canzoni da scoprire | prima parte

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Rieccoci alla nostra rubrica “cinque canzoni da scoprire” oggi tratteremo di un’artista con bel oltre 25 anni di carriera, molto amata del pubblico australiano, inglese e specialmente quello LGTB. Stiamo parlando di Kylie Minogue!

La lunga carriera di Kylie è divisa in 3 periodi: il primo periodo, denominato PWL, è collocato nel tempo a cavallo tra gli anni ottanta e novanta in cui Kylie si rese nota nel Regno Unito grazie alle hit I Should Be So “Lucky” e “Locomotion”; il periodo centrale, denominato Deconstruction e considerato particolare ed interessante grazie alla contemporary dance che aiutò l’artista australiana ad affermarsi come autrice, compositrice e produttrice dei suoi album, non può invece passare inosservato per via della prestigiosa Confide Me, suo singolo di maggior successo degli anni 90; Infine abbiamo il periodo “Parlophone”, che ebbe inizio nel 1999 con l’album “Light Year”s e che termino con l’album “Aphrodite” nel 2011.

Quest’ultimo periodo è da considerarsi uno dei più importanti e fondamentali della carriera della Minogue poiché la starebbe finalmente la capacità di consolidarsi mondialmente grazie alla hit “Can’t get out of my head” nel 2001.Fino ad oggi, Kylie ha venduto ben oltre 70 milioni di dischi ed per questo è considerata come una delle artiste australiane di maggior successo.

Ultimamente, Kylie è impegnata con il “Kiss Me Once Tour” che attualmente sta facendo tappa nella sua nativa Australia per supportare lo sfortunato “Kiss Me Once”, ultima sua fatica discografica siglata dalla Roc Nation, casa discografica fondata dal business man nonché rapper statunitense Jay-z.

All’inizio di quest’anno la star australiana ha firmato una collaborazione con il famoso produttore discografico italiano Giorgio Moroder, ovvero la traccia “Right Here, Right Now” che purtroppo non sta ottenendo molto successo.

Per quanto riguarda a ciò che ci riserverà il futuro, pare che Kylie abbia intenzione di lasciare la Roc Nation per lavorare ancora insieme a Moroder nel suo prossimo album di cui la data di uscita non è ancora prevista, probabilmente a cavallo tra il 2016 e il 2017.kylie

In questo articolo vorrei dedicarmi al periodo Parlophone partendo da “Light Years”, suo settimo album in studio nonché il primo ad essere inciso dalla casa discografica citata prima. Tra le tracce caratterizzate da eurodance, nu-disco e techno in questo album non può passare inosservato Bittersweet Goodbye.

Scritta e prodotta da Kylie Minogue e Steve Anderson, quest’inconfondibile ballad che parla di un addio difficile è caratterizzata da una melodia suonata al pianoforte, si abbina in modo sublime la voce cristallina della Minogue che riesce a portare l’ascoltatore in atmosfere ancestrali e rilassanti. Meritava assolutamente di essere estratta come singolo poiché i prerequisiti c’erano tutti o sbaglio?

Ora passiamo all’album che tutti conoscono, ovvero il best-seller “Fever” che riuscì a consacrare Kylie come la star australiana di cui tutti oggi ne parliamo. In quest’album vorrei farvi notare l’album-track “Love Affair”, una up-tempo caratterizzata da influenze Disco, Techno, Pop, e Rock acclamata dai fans come la canzone di Fever con più potenziale grazie al suo concentrato di energia.

Se “Love Affair” fosse stata scelta come singolo per trainare Fever avrebbe fatto scatenare le discoteche di 14-13 anni fa, un vero peccato!

Dopo “Fever” la nostra Kylie riuscì andare oltre il classico stile disco-dance più affine alle charts del biennio 2000-2002 cercando di innovarsi senza ripetere banalmente il tormentone che l’ha resa famosa in tutto il globo. Per questo motivo la star ha fornito un immagine di sé più ricca e raffinata, e tale prova è stata definita coraggiosa ma non molto efficace a livello commerciale.

Questo nuovo stile si può trovare nell’album “Body Language” che gioca su ritmi lenti e che crea suoni avvolgenti piuttosto che ritornelli orecchiabili. Ascoltando questo disco non potete non innamorarvi di “Loving Days”, una ballad intensa che scalda il cuore con atmosfere romantiche.

Dopo il “Body Language”, Kylie rilascia la sua prima raccolta di successi firmata con la Label Parlophone: “Ultimate Kylie”, sorretto dal Showgirl tour. Sfortunatamente, la tournée venne interrotta nel Maggio 2005 a causa di un cancro che afflisse il seno della star.

Grazie alle cure e al supporto dei fans e colleghi come Coldplay, Anastacia, Madonna e Per shop Boys, Kylie trovò le forze necessarie per andare a avanti e sconfiggere il cancro. Dopo la guarigione Kylie riprese le redini della tournée e per celebrare il suo ritorno la rinomina “Showgirl Homecoming Live”.

Alla fine del 2007, Kylie dopo ben 4 anni di assenza pubblica il suo decimo album di inediti, X. In quest’era Kylie rispolvera la sua immagine con un look colorito con capigliatura sexy e cotonata alla Marlyn Monroe. La star poteva sfruttare l’onda lunga della commozione, impostando il disco come “Il bel ritorno dall’inferno della malattia”, giocando così su quello che le era successo ma ha preferito essere considerata solo per la sua musica.

“ X” si presenta come un album frizzante, leggero e contraddistinto da produzioni raffinate e una mescolanza sapiente di sonorità Pop, Electro e Dance. Questa volta ho deciso di non farvi conoscere un’album-track ma ben si una b-side, stiamo parlando di “Cherry Bomb”, una up-tempo intrisa di elettronica, pop e dance, adatta per le radio e specialmente per i disco-club.

La canzone parla di quella sensazione incontrollabile che poi alla fine esplode quando ti ritrovi in mezzo alle luci della disco! Ciò si può dedurre nel testo mentre Kylie recita nei seguenti versi: “And it’s like a flash of night, Inside there’s something going on, Exploding inside me like a cherry bomb”, ed è come un lampo nella notte, dentro c’è qualcosa che sta accadendo, una bomba ciliegia che esplodendo dentro di me come.

Cherry Bomb non poteva assolutamente passare in inosservato e per questo Kylie decise di aggiungerla nella setlist dell’Anti Tour del 2012.

Dopo X, nell’estate del 2010 Kylie diventa la dea della bellezza dell’antica Grecia e circonda tutto di bianco e blu per proporre “Aphrodite”, album caratterizzato da sonorità soft e melodiche, ovvero dance-oriented.

In questo album la mia attenziaone si è soffermata sulla ipnotica e sensualissima “Closer”, album-track che si presenta alternativa, emozionante, estatica e creativa. Questo pezzo è una distorsione di suoni che attirano immediatamente l’attenzione dell’ascoltatore. Inoltre qui Kylie mette in mostra le sua tonalità vocale in modo molto coinvolgente.

E con questa 5° e ultima canzone vi saluto! ringrazio per l’attenzione e l’interessamento. Spero che questo articolo vi sia piaciuto.

Non esitiate di commentare scrivendo la vostra proprio opinione, ci vediamo a presto con la seconda parte.

Articolo scritto da:

– Chris, The legendary Mr –

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