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La follia dei fans: quando i cantanti diventano ossessioni

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In questo articolo vorrei parlare di un argomento molto delicato e farlo con la massima serietà possibile, ossia dell’ossessione che si può sviluppare nei confronti di un artista o personaggio famoso in genere. Essa colpisce, per una serie di ragioni, maggiormente i ragazzini/adolescenti. L’ultimo esempio di questa follia di massa è scaturito dall’abbandono di un membro di una nota boyband musicale.

Partiamo da un presupposto fondamentale: ascoltare le proprie canzoni preferite provoca effetti estremamente positivi sul nostro sistema nervoso: vengono rilasciati tutta una serie di ormoni che ci rendono più felici, più euforici; questo avviene in ognuno di noi.

I cantanti sono quasi sempre uomini e donne di bella presenza, questo perchè ovviamente la bellezza aiuta a vendere i prodotti, in questo caso le canzoni. Perciò alle sensazioni positive provocate dalla musica bisogna aggiungere anche il fattore estetico e ciò che suscita in noi. Fino a qui tutto normale.

Un altro fattore da tenere in considerazione sono i messaggi veicolati attraverso i videoclips e l’atteggiamento stesso degli artisti spesso provocatorio, anticonformista e dissacrante. Questo modo di fare fa presa soprattutto sui teenagers, che attraversando un periodo delicato della loro vita, manifestano un sentimento di rifiuto verso le regole nel tentativo di maturare una propria personalità indipendente.

Quando iniziano dunque i problemi? Si può avere un processo di idealizzazione dell’artista, che viene visto come un qualcosa al di sopra di tutto e di tutti, sia rispetto agli altri cantanti che alle persone che fanno parte della propria vita sociale. Questa idealizzazione può addirittura portare a sensazioni simili a quelle dell’innamoramento, e di conseguenza può portare all’isolamento.

Il problema fondamentale dell’epoca dei social medias è che gli artisti sono messi completamente a nudo, non hanno praticamente privacy, questa per loro è una benedizione e maledizione allo stesso tempo.

Il fatto di avere sotto gli occhi 24 ore su 24, le foto della stessa persona (l’idolo), non fa altro che peggiorare le cose spingendo alla vera e propria ossessione maniacale.

Per colmare il sentimento di frustrazione dovuto al fatto di essere a conoscenza di non poter avere mai la possibilità di incontare fisicamente il proprio idolo, si fa tutto il possibile per quello che per questa gente vuol dire sostenerlo, anche se ciò lo si fa insultando o minacciando gente a caso sul web.

Vedere un personaggio famoso in tutta la sua vita, con i suoi alti e bassi, può portare ad un pericoloso processo di immedesimazione, in cui le gioie e i dolori dell’artista vengono condivisi dalla persona come se fossero i propri.

Questo tipo di soggetti sono convinti che il proprio cantante preferito abbia salvato loro la vita.

https://www.youtube.com/watch?v=n9uJUuefPHU

Voglio chiarire una cosa: chi incappa in queste situazioni spesso ha i suoi problemi, consci o inconsci che siano come mancanza di dialogo con i propri genitori e difficoltà nel costruire rapporti sociali.

Ciò può essere dovuto alle cause più disparate. C’è da tenere in considerazione che viviamo in una società senza guide,  il dialogo tra figli e genitori non esiste più. Grazie ai socials poi è facilissimo entrare in contatto con persone che condividono la nostra stessa passione ossessione, e i fenomeni di isteria di gruppo non sono rari.

Come dicevo, anche se non ci sono stati traumi nè problemi di nessun tipo, l’adolescenza di per sè è un periodo molto complesso in cui si è molto fragili.

Quando leggiamo notizie di persone che si sono suicidate per la morte di un proprio artista preferito (un caso eclatante è stata la serie di suicidi che si verificarono dopo la morte di Michael Jackson) possiamo comprendere fino a che punto questo fenomeno possa spingersi oltre e diventare pericoloso.

Pensate che ci furono tantissime fans di Justin Bieber che si fecero dei tagli sugli avambracci perchè il loro idolo aveva fumato uno spinello, mostrando le foto su Twitter ed Instagram con l’hashtag #cut4bieber. Questo è un altro pericolo dei social networks: la possibilità di rendere virali comportamenti estremamente negativi e dannosi.

Cosa possiamo fare per arginare questo problema? Poco e niente, purtroppo.

Dato che questo portale ha come lettori molti teenagers mi rivolgo direttamente a loro: dovete capire che la musica rende più bella la vita, ma non è la vita!

Voi siete molto più che fans di un artista, siete delle persone, cercate di tenerlo a mente prima di fare stupidaggini o di maltrattare altre persone o voi stessi.

Se avete bisogno di aiuto chiedetelo ai vostri genitori o amici, non rifugiatevi in un mondo che non esiste, non vi salverà da quello reale.

 

 

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