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La pedofilia in una canzone: ecco “Caramelle” di Pierdavide Carone e dei Dear Jack

Caramelle narra le storie di un bambino ed una ragazza vittime di pedofilia: il brano, nonostante sia stato respinto dal festival di Sanremo, ha ricevuto gli apprezzamenti di Paola Turci, Giorgia, Ermal Meta e i Negramaro

Scritta da , prodotta da Federico Nardelli e interpretata dal cantautore romano insieme alla band dei , la canzone è stata proposta per il Festival di Sanremo 2019, ma scartata dal direttore artistico Claudio Baglioni.

Nonostante l’esclusione da quella che è la manifestazione canora più importante d’Italia, Pierdavide Carone ha deciso comunque di pubblicare il brano, in data 21 dicembre, accompagnando la sua uscita con un post sui suoi profili social in cui ne spiega il valore:

Il tema trattato nella canzone è quello della pedofilia, argomento di cui si sente parlare poco a causa dell’età delle vittime di questo tipo di abusi, principalmente bambini e bambine o ragazzi e ragazze in età pre-adolescenziale, che spesso non si rendono veramente conto di ciò che è successo loro.

Nel brano viene data voce alle vittime, narrando in prima persona due storie: nella prima il protagonista è un bambino di dieci anni, Marco, mentre nella seconda vittima degli abusi è una ragazza di quindici anni, Marica. Viene inoltre dato spazio ad una breve presentazione dei due, accomunati da questo triste evento che sconvolgerà le loro vite.

Entrambi inoltre vengono adescati in un momento in cui si trovano da soli, e indotti con l’inganno a seguire lo sconosciuto nel primo caso, e ad accettare un passaggio in auto nella seconda situazione.

Le parole che Pierdavide Carone fa urlare ai protagonisti descrivono l’orrore di queste violenze, nonché la volontà delle vittime che tutto finisca in fretta, arrivando a dire che taceranno sull’avvenimento.

Fa riflettere la frase di Marica, in cui pensa tra sé e sé che in fondo la vita non è un film e non le succederà niente se accetterà un passaggio da quello sconosciuto.

Fa riflettere perchè questa è in verità una realtà a noi vicina, più di quanto possiamo immaginare e non appartiene solamente all’immaginazione degli sceneggiatori cinematografici:

La vita non è un film, cosa vuoi che mi succeda?

Particolarmente significativa risulta essere inoltre la frase in cui la vittima implora il pedofilo di far cessare l’agonia e gli promette che non dirà niente a nessuno:

Ti prego, fa’ in fretta ciò che devi fare, ti prego, fallo in fretta senza farmi male, ti giuro, non avrò niente da raccontare, però fa in fretta così torno a respirare

Di seguito trovate il link per ascoltare Caramelle su Spotify:

Il brano ha ricevuto i complimenti di molti artisti, tra cui Paola Turci, Giorgia, Ermal Meta e i Negramaro, per la tematica trattata con grande sensibilità.

Ecco i loro tweet:

Voi cosa ne pensate del brano? Secondo voi avrebbe meritato un posto alla sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo?

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