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La Top 10 dei miei brani preferiti 2014 (Giuseppe Edition)

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Una delle cose che trovo più difficili fare a fine anno è il bilancio delle cose accadute nell’anno. Quando ho pensato di dover fare una classifica della musica del 2014 è come se fossi entro in crisi. Scegliere solo 10 brani è una sfida perchè spesso mi sento legato a delle canzoni più che altro per aspetti emotivi , dettati dal particolare momento in cui le ascolto. Alla fine, però, penso di avercela fatta!

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Certo, non mi chiedete di fare una classifica perchè forse ve la completerei per la fine del 2015! Su tutte le canzoni che ho messo nella lista che seguirà, però, riesco a trovare la mia canzone preferita del 2014.

Ho pensato di metterla alla fine, come premio per chi riuscirà a sopportare le 9 canzoni precedenti. Naturalmente, conto sulla vostra buona fede di non barare e saltare direttamente alla fine. In compenso, prometto di non soffermarmi troppo su ogni canzone, come al mio solito. La maggior parte dei brani sono rap, quindi, se qualcuno vorrà poi approfondire la canzone, potrà cliccare sul link dove ho fatto un’analisi più approfondita.

Non solo rap, comunque. Tra una canzone ed una altra, potrete trovare R&B e persino una canzone pop (non dance, per carità!). Evitando di di annoiarvi già prima di incominciare la lista, iniziamo subito!

“A Better Tomorrow” del Wu-Tang Clan. Parto con uno dei ritorni più attesi di quest’anno, il Wu-Tang Clan. Sono passati 7 anni dal loro ultimo album e rivederli tutti uniti per un ultimo lavoro era il meglio che si poteva chiedere da uno dei più grandi gruppi che ha fatto la storia dell’Hip-Hop. Questo brano non è il solito brano rap su donne, soldi o rispetto. E’ sul razzismo ancora vivo negli Stati Uniti,  tematica al centro delle notizie nel 2014 passato.

“Bigger Than Me” di The Game. Ecco, a proposito di rispetto e vanteria, questa è la tipica traccia! Game, però, non ha fatto una cosa troppo banale, aggiungendoci il rumore di una motosega e usando versi simpatici (non offensivi!), come “Frank Ocean go ahead and fuck these fuck niggas” e “The industry’s soft, I should let Miguel sing on this motherfucker“.

“There Must Be More To Life Than This” dei Queen e  Michael Jackson. Senza dubbio, la miglior collaborazione del 2014. Si aspettava da due anni, quando la annunciò Brian May. Se fosse uscita nel 1982 avrebbe segnato gli anni ’80 con una delle più storiche collaborazioni di sempre, con due fanbase immense. Per fortuna, è arrivata quest’anno ed ha scalzato la collaborazione tra Beyoncé e Nicki Minaj nel remix di “Flawless”, con tutto il rispetto per le due fanbase!

“Nunya” di Saigon. Non solo Saigon si è ripetuto per la terza volta con un ottimo album, ma questo brano è anche in omaggio a Dj Premier, uno dei più grandi produttori di sempre e che quest’anno ha anche pubblicato un bell’album con Royce da 5’9” sotto il nome PRhyme.

“Dance With Me” di Tank. Forse pochi avranno ascoltato il suo album, magari perchè è uscito in pieno agosto. Ma l’album è buono e dopo che ebbi ascoltato questo secondo singolo decisi che l’album sarebbe dovuto essere mio. E’ uno di quei brani che ascolto almeno una volta alla settimana: c’è funky, anni ’70 e persino dance!

“Diamonds” di Common feat. Big Sean. Lo sosterrò fino alla fine: “Nobody’s Smiling” è il miglior album rap del 2014 e se i Grammy hanno ancora un altro po’ di credibilità sanno chi far vincere. Scegliere tra i singoli “Kingdom“, “Speak My Piece” o “Diamond” o tra un qualsiasi brano dell’album è stato difficilissimo. Non sentivamo Common da 3 anni e quest’ennesima collaborazione con No I.D. è stata vincente. Ed abbiamo ancora tempo per osannare No I.D.

“Right Now” di Mary J. Blige. Lasciate che la creatività di Mary Jane sia libera e vedete cosa vi sforna! La regina dell’Hip-Hop Soul è volata a Londra per cambiare aria e tirare fuori un album che va dall’R&B più profondo e puro (“Not Loving You” sarebbe stata la mia seconda scelta in questa lista) a questo brano sporcato da sonorità garage. Ammettiamo anche che qualche altro artista potrebbe averlo fatto, ma con una voce migliore di questa?

“Remission” – Lupe Fiasco feat. Jennifer Hudson e Common. A proposito di libertà, Lupe Fiasco è uno che spesso se ne prende molta nelle sue lyrics, senza guardare in faccia a nessuno. Purtroppo, questo non è stato il suo anno perchè la Atlantic gli ha detto praticamente “o fai un album con qualche traccia più pop-friendly o il tuo album ‘Tetsuo & Youth’ non verrà pubblicato”. Alla fine sembra che il compromesso sia stato trovato e nell’attesa ha creato questo popò di traccia. “Mission” era previsto come primo singolo dall’album e meritava tantissimo, perchè aiuta a dare una speranza ai malati di cancro. Per la campagna Stand Up To Cancer, Lupe ha rifatto la canzone lasciando cantare Jennifer Hudson nel ritornello (menzione d’onore anche a JH per il suo album “JHUD”) e ha lasciato aggiungere un verso a Common. Se ve la siete persa, la performance live all’evento è stata davvero strepitosa

“Cadillactica” di Big K.R.I.T. Il secondo album di un artista è la cosa più difficile che si possa ascoltare. C’è la pressione del cantante a ripetere il successo del primo e l’attesa dell’ascoltatore per un nuovo grande album. Big K.R.I.T. se l’è cavata e il ritmo ipnotico della coppia DJ Dahi / DJ Khalil combinato al flow del Sud di Krit mi ha portato a mettere senza ombra di dubbio il brano in Top 10.

“6” di Elijah Blake. Il solo sapere che un artista ha scavato dentro di sè e si aperto in una canzone mi fa drizzare le orecchie.  Ho spesso ripetuto che il bello della musica è esprimere sentimenti e magari ritovarsi in essi o trovare come un cantante ha risolto un proprio problema. Elijah Blake era spaventato a farlo, ma No I.D. l’ha incoraggiato. Questa stella nascente dell’R&B “vomita” il suo passato e lo canta dando il massimo dell’espressività che si possa pensare. Davvero, per me è il più bel brano di questo 2014 ancora passato. I miei complimenti a No I.D. per aver dato un grandissimo contributo a quest’annata musicale e a Elijah Blake per aver fatto qualcosa che pochi hanno avuto il coraggio di fare (ultimamente abbiamo ascoltato qualcosa del genere dai nuovi abum di Nicki Minaj, “The Pinkprint“, e da J. Cole, “2014 Forest Hill Drive“). L’album di debutto “Drift” di Blake è una delle ragioni per cui dobbiamo aspettare al più presto il 2015!

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