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La top 10 dei miei brani preferiti 2014 (Nicola Edition)

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Ore 20 del 30 dicembre 2014, inizio a pensare quali brani inserire nella mia top 10 ed entro nel panico perchè, dopo aver passato giorni tra le classifiche degli avvenimenti migliori e peggiori dell’anno, non ho la minima idea di quali brani inserire. Inizio così a leggere il post di R&B Junkie e i relativi commenti ed inizio a schiarirmi le idee. In pochi minuti ripercorro mentalmente tutto l’anno e ricordo come ho conosciuto e amato tanti brani.

top10-nicolapala-2014

Vi propongo quindi la mia top 10 soggettivissima e commerciale, accompagnata da un commento sul periodo a cui associo il brano. Per semplificarmi la vita ho escluso i brani pubblicati già nel 2013 e diventati singoli nel 2014 (tipo “Not a Bad Thing” di Justin Timberlake per intenderci).

Ultraviolence – Lana Del Rey: attendevo Lana dopo lo splendido “Born To die” e devo essere sincero non ho apprezzato particolarmente “Ultraviolence”, l’unico brano che mi ha rapito è la title-track.

Thinking Out Loud- Ed Sheeran: se c’è un articolo che sono fiero di aver scritto è la recensione di “X” di Ed Sheeran, un album che amo. In particolare sono contento di aver ampiamente lodato “Thinking Out Loud”, brano veramente sublime e probabilmente il migliore della carriera di Ed.

Pills and Potions – Nicki Minaj: il primo singolo di “The Pinkprint” non rappresenta sicuramente il ritorno all’hip hop di Nicki Minaj, però mi ha convinto perchè è quella via di mezzo tra pop (ritornello) e hip hop (strofe) che non sfocia nella banalità. Inoltre lo stile malinconico del pezzo è qualcosa che avevo poco spesso ho riscontrato nella Minaj.

Chandelier – Sia: ho già tessuto  le lodi di questo brano in altri articoli e non voglio ripetermi. Dico solo che è questo singolo è stato la ragione che mi ha convinto a fare la recensione di “1000 forms of fear”

Don’t tell ‘Em – Jeremih ft YG: dopo “Chandelier” è meglio passare a qualcosa di totalmente opposto come questo brano sorprendente di Jeremih. Mi chiedo come è possibile che non sia mai stato pubblicato il video ufficiale.

Love Me Harder – Ariana Grande ft The Weeknd: un’assoluta grower questa canzone, in particolare negli ultimi due mesi mi torna continuamente in mente pur senza ascoltarla. Il connubio delle voci di Ariana e The Weeknd è veramente perfetto.

Blank Space – Taylor Swift: la prima volta che la ascoltai, pensai: “anonima, album track, come possibile che sia un singolo?” Ed invece ho capito che mi sbagliavo del tutto.  Se dovessi definirlo direi che si tratta di un brano geniale per l’idea di base, per la struttura, per il testo e per il video.

Rather Be – Clean Bandit ft Jess Glynne: l’avevo già inserita nella classifica del meglio dell’anno e non potevo escluderla da qui. Mi ricorda i primi mesi del 2014 anche se devo dire che non mi ha mai abbondanato neanche nei mesi successivi. Originale nella sua semplicità, questo connubio di generi funziona.

Empire – Shakira: con questo brano Shakira ha reso giustizia alla sua fama di grande artista. “Empire” è un brano impeccabile. L’interpretazione vocale è qualcosa di incredibile e il ritornello con la sua voce modificata rende (quasi) iconica la canzone.

Stay With Me – Sam Smith: ho odiato totalmente “Lalala” di Naughty Boy ft Sam Smith e questo mi ha portato ad essere completamente prevenuto nei confronti di Sam. Poi però in primavera, guardando The Voice of Italy, ho visto la sua esibizione in “Stay With me” e ho capito da subito che mi ero sbagliato del tutto su di lui. Un grande artista, una grande voce e questa è una grande canzone.

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