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Lady Gaga per V Magazine: ecco l’intervista

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57th Annual GRAMMY Awards held at the Staples Center - Red Carpet Arrivals Featuring: Lady Gaga Where: Los Angeles, California, United States When: 08 Feb 2015 Credit: Adriana M. Barraza/WENN.com

Lady Gaga è stata senza dubbio una delle protagoniste di questo oramai passato 2015, sia per la partecipazione ai vari shows, mettiamoci anche il “Cheek to Cheek Tour” con Tony Bennett ed infine la partecipazione alla serie tv americana American Horror Story: Hotel.

Miss Germanotta in questi giorni ha però deciso di sbottonarsi un po’ di più, riguardo molti dei “topics” che l’hanno vista protagonista in questo periodo ed ha scelto “V Magazine” per parlarne.

L’intervista comincia come segue:

Non credo che un’artista debba identificarsi con una forma piuttosto che un’altra”, dice Gaga a proposito del bilanciare musica, recitazione, esibizioni e moda.

Penso sia giusto e bello essere studiata in molti campi, credo non mi interessi davvero perché lo amo davvero tanto e niente vale la pena più di qualcuno che accende il fuoco della mia passione. So che sai che si va incontro a lavori nella propria carriera che non ti fanno sentire pienamente soddisfatta ed una parte di te muore. Quando cominci a lavorare a qualcosa di nuovo resusciti, nulla è più bello di questo. Mi sento solo così viva. Vado alle prove in jeans e T-shirt coi miei attori e ci sediamo a parlare delle scene. Mi sento come al college, solo che è meglio perché ho odiato il college.

Sul nuovo album dice:

Sto utilizzando il mio udito per recitare nella mia nuova musica, il che è cruciale perché si tratta di musica, chi pensava riuscissi ad ascoltare ancora di più? È fantastico anche parlarne. C’è una grande libertà e temerarietà, ma anche sofisticatezza nello spettacolo. C’è una grande liberazione, ma molto chic. Ecco ciò che sti per dire: quando non lavoro allo spettacolo mi sento una miserabile, perché non ho una casa da cui rifugiarmi dai miei vizi. Ora ho una casa sicura quindi quando faccio musica ho le idee molto più chiare. Sento meno l’istinto di caparbietà nella mia musica adesso perché sono caparbia altrove. Quindi adesso penso a ciò che voglio dire è lasciare sulla terra. È un’espressione minore del mio dolore. Ci sarà del dolore nel mio nuovo progetto ma sarà qualcosa più del dolore in sé. Il mio precedente album era marcato da un tono di dolore. È quasi come se non si riuscisse a capire cosa sia. Adesso lo show mi da una presa diversa per far uscire le cose e quando mi metto al piano sono in un posto più profondo. Ho cose totalmente diverse da esplorare”.

Per leggere il resto dell’intervista clicca qui:

http://www.vmagazine.com/site/content/5271/the-good-people

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